24 Febbraio 2026
Mercato Automobilistico
Il mercato automobilistico a gennaio 2026 ha registrato un calo generale delle immatricolazioni nelle case europee, -3,5%. Nonostante ciò, alcuni Paesi sono cresciuti come Italia (+6%), Spagna (+1%) e UK (+3,4%).
Secondo il Presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, il principale elemento di criticità resta la distanza dai livelli pre-pandemici nei mercati dell’Europa occidentale. Un recupero strutturale, osserva, richiederebbe un cambiamento significativo nelle politiche dell’Unione europea in materia di transizione energetica applicata al settore automobilistico.
Dopo aver archiviato il 2025 con un incremento complessivo delle immatricolazioni pari al 2,4%, a gennaio le registrazioni nell’area Ue+ Efta + Regno Unito si sono attestate a 961.382 unità, in flessione del 3,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e inferiori del 21,6% rispetto a gennaio 2019, ultimo riferimento prima della pandemia.
L’andamento non è uniforme tra i principali Paesi. La Germania evidenzia una contrazione del 6,6% su base annua e un divario del 27% rispetto ai livelli pre-Covid. Analogo calo tendenziale in Francia (-6,6% sul 2025), dove però il confronto con il 2019 è ancora più negativo (-30,9%). Segnali moderatamente positivi arrivano invece da Italia, Spagna e Regno Unito: il mercato italiano cresce del 6,2% su gennaio 2025, pur restando sotto del 14,1% rispetto al 2019; il Regno Unito segna +3,4% sull’anno precedente (-10,5% sul 2019), mentre la Spagna avanza dell’1,1% ma mantiene un gap del 21,8% rispetto ai livelli pre-pandemici.
Tra i costruttori, Volkswagen registra un calo del 3,8% delle vendite nel mese. In controtendenza Stellantis, che mette a segno un incremento del 6,7%, sostenuto in particolare dai risultati dei marchi Fiat (+24,6%), Opel, Citroën e Lancia. Arretrano invece i gruppi Renault, Hyundai e Toyota, con flessioni superiori al 10%, così come risultano in diminuzione le immatricolazioni di Bmw.
Sul fronte dei marchi asiatici emergenti, MG Motor, che ha recentemente superato il traguardo del milione di vetture consegnate in Europa, registra un calo dell’1,8% e si attesta al 2% di quota di mercato, poco distante da BYD, in progressiva espansione nel continente.
In flessione anche Tesla, che a gennaio perde il 17% delle immatricolazioni e scende sotto l’1% di market share.
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