24 Febbraio 2026
Francesco Minotti, AD MCC
Mediocredito Centrale, BdM Banca e Cassa di Risparmio di Orvieto hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa siglato tra la Struttura di Missione ZES e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) che mira a facilitare l’accesso al credito per le imprese che investono all’interno della ZES Unica per il Mezzogiorno. L’accordo rappresenta un passo verso il rafforzamento del tessuto produttivo del Sud Italia, favorendo condizioni finanziarie più competitive e strumenti di sostegno calibrati sulle aziende che intendono realizzare i loro progetti in queste aree.
Con l’adesione al Protocollo, le banche del Gruppo Mediocredito Centrale si impegnano a supportare la crescita e gli investimenti delle imprese nel Mezzogiorno e nelle Regioni Marche e Umbria, attraverso l’offerta di strumenti finanziari innovativi e servizi di consulenza specializzata, avvalendosi anche dell’esperienza nelle sinergie tra agevolazione pubbliche e credito bancario. L’obiettivo è accompagnare le aziende presenti nelle aree della ZES Unica lungo tutte le fasi del ciclo di investimento: dalla pianificazione strategica alla realizzazione dei progetti, favorendo processi di innovazione, digitalizzazione e transizione sostenibile.
Attenzione sarà dedicata alle realtà che operano in settori strategici come l’agroalimentare e l’agroindustria, il turismo, l’ICT, l’automotive, il Made in Italy di qualità, il biotech e l’aerospazio.
Il Gruppo MCC attraverso il Protocollo intende contribuire al rafforzamento della competitività del sistema imprenditoriale dei territori interessati, promuovendo occupazione qualificata, attrazione di nuovi capitali, sviluppo sostenibile e potenziamento della competitività. La collaborazione tra sistema bancario e istituzioni mira alla generazione di valore per territorio e comunità locali.
Mediocredito Centrale è un istituto bancario italiano con una storia che risale al 1952, nato come ente pubblico per il finanziamento a medio e lungo termine delle piccole e medie imprese. Nel tempo si è trasformato in società per azioni e oggi opera come banca specializzata nel credito alle imprese, nella gestione di strumenti agevolativi e nell’erogazione di finanziamenti con particolare attenzione alle economie del Mezzogiorno. È controllato interamente da Invitalia S.p.A., l’agenzia nazionale per lo sviluppo e l’attrazione degli investimenti, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano.
Mediocredito Centrale è la capogruppo del Gruppo Bancario Mediocredito Centrale, che include anche BdM Banca (ex Banca Popolare di Bari) e altre controllate. L’istituto assolve funzioni sia come banca commerciale sia come gestore di fondi pubblici di garanzia per le PMI, coordinando strumenti di supporto creditizio e finanziamenti agevolati.
Sul piano economico-finanziario, il gruppo ha chiuso il 2025 con un utile netto consolidato di circa 82,7 milioni di euro, segnando un incremento rispetto all’anno precedente; di questi, la capogruppo Mediocredito Centrale ha realizzato un utile netto di circa 40,8 milioni di euro, mentre BdM Banca ha contribuito con circa 31,8 milioni di euro. Il gruppo ha inoltre erogato complessivamente oltre 2,4 miliardi di euro di finanziamenti a imprese e famiglie, con un portafoglio crediti in crescita e una qualità del credito in miglioramento grazie alla riduzione degli NPL (crediti deteriorati).
Per quanto riguarda i dati di bilancio più specifici della controllata BdM Banca, quest’ultima ha registrato per l’esercizio 2025 un utile netto di circa 31,8 milioni di euro, in aumento rispetto ai 22,4 milioni del 2024, con impieghi netti verso la clientela pari a circa 6,1 miliardi di euro e una raccolta da clientela di circa 12,07 miliardi di euro. Il miglioramento dei principali indicatori patrimoniali è testimoniato anche da un CET1 ratio attorno al 14,4% e un Total Capital ratio intorno al 16,3%, livelli che evidenziano una solida struttura di capitale
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