24 Febbraio 2026
Maria Grazia Chiuri, CCO Fendi
Maria Grazia Chiuri è alla guida creativa di Fendi come nuovo CCO, tra gli obiettivi equilibrio tra evoluzione e identità storica del marchio. Si apre una nuova fase organizzativa per la maison romana controllata da LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton. La stilista assume l’incarico di Chief Creative Officer con una responsabilità estesa alle linee Donna e Uomo, in un contesto di mercato segnato da riorganizzazioni strategiche e ridefinizione delle identità di marca.
Il nuovo assetto creativo punta a una gestione integrata delle collezioni, con l’obiettivo di costruire un linguaggio coerente tra le diverse categorie. L’attenzione si concentra su capi strutturali come giacche e pantaloni, concepiti secondo una logica trasversale, e su una semplificazione dell’architettura stilistica complessiva.
Parallelamente, il piano prevede una razionalizzazione del portafoglio prodotti, valorizzando gli elementi distintivi della maison: accessori, lavorazioni artigianali e pellicceria. Tra le linee strategiche figurano la Selleria, le borse Baguette e Peekaboo e la lavorazione Pergamena, con un riordino dell’offerta volto a rafforzarne riconoscibilità e posizionamento.
Per quanto riguarda la pellicceria, è prevista una revisione orientata a criteri di durabilità e responsabilità produttiva, includendo programmi di recupero e trasformazione dei capi esistenti, in continuità con il patrimonio tecnico del marchio.
Il legame tra Chiuri e Fendi risale al 1989, quando iniziò a occuparsi dello sviluppo accessori. Nel 1999 è entrata in Valentino su invito di Valentino Garavani, assumendo successivamente, insieme a Pierpaolo Piccioli, la co-direzione creativa e contribuendo allo sviluppo della linea Rockstud.
In seguito ha guidato le collezioni Donna di Dior, consolidando un’esperienza internazionale nella gestione di marchi globali e nel coordinamento tra visione creativa e struttura aziendale.
Il progetto di rilancio si inserisce nel solco della tradizione avviata da Adele Fendi e sviluppata dalle sorelle Carla Fendi, Anna Fendi, Paola Fendi, Franca Fendi e Alda Fendi. Un passaggio centrale resta il contributo di Karl Lagerfeld, alla direzione creativa dal 1965, così come il ruolo svolto dalle generazioni successive, tra cui Silvia Venturini Fendi e Delfina Delettrez Fendi.
Tra le prime iniziative rientra anche un aggiornamento dell’identità visiva, sviluppato con il graphic designer Leonardo Sonnoli, con l’obiettivo di uniformare l’immagine del marchio nei diversi ambiti operativi.
Il piano strategico comprende una revisione degli spazi retail, organizzati secondo le priorità di prodotto e con maggiore enfasi sulle categorie ad alto contenuto artigianale. È previsto un rafforzamento del menswear e una ridefinizione della presentazione della linea Selleria all’interno dei punti vendita.
Sul fronte della comunicazione, la maison ha avviato un nuovo progetto visivo dedicato agli accessori in collaborazione con l’artista Jo Ann Callis, nell’ambito di un dialogo tra moda e arti visive.
La nomina si colloca in una fase di trasformazione del settore del lusso, dove coerenza identitaria, gestione del patrimonio storico e innovazione di prodotto rappresentano leve centrali per competere su scala internazionale.
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