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Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, Coppola: “In un mese 30mila visitatori a Torino, a Napoli oltre 40mila: grande desiderio di tornare, di partecipare, grande stupore”

  “Un palazzo monumentale come l’ex banco di Napoli divenendo Museo porta con sé l’ambizione e la volontà di continuare a lavorare al fine sottolineare come l’immenso patrimonio del nostro paese, risorsa eccezionale e fragile, non possa essere una doverosa attività esclusiva del sistema pubblico”. L’Intervista a Il Giornale d’Italia

23 Giugno 2022

Michele Coppola Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo a Il Giornale d’Italia:

“La decisione di aprire la nuova sede delle Gallerie d’Italia di Napoli con la XIX edizione di Restituzioni, il programma più che trentennale della Banca di restauro del patrimonio d’Italia non di proprietà credo sia la dimostrazione più concreta del significato che il progetto cultura ha per la Banca ma anche per la comunità italiana che si occupa di arte, valorizzazione del patrimonio e difesa delle radici culturali del nostro Paese. Un palazzo monumentale come l’ex banco di Napoli divenendo Museo porta con sé l’ambizione e la volontà di continuare a lavorare alla diffusione della conoscenza del patrimonio italiano al fine sottolineare come l’immenso patrimonio del nostro paese, risorsa eccezionale e fragile, non possa essere una doverosa attività esclusiva del sistema pubblico. L’intuizione illuminata di una Banca che decide di affiancare il pubblico dimostra come quella lungimirante idea sia attuale e necessaria.

Probabilmente dobbiamo dire che i risultati sono andati oltre alle aspettative: abbiamo ospitato a Torino più di 30mila visitatori, a Napoli oltre 40mila. Al di là dei numeri è bene evidenziare la modalità con le quali abbiamo avuto dei riscontri: grande desiderio di tornare, di partecipare, grande stupore. Credo che sia importante mettere a fattore comune come le Gallerie d’Italia siano entrate a far parte di quella dimensione di racconto e promozione della cultura italiana conosciuto e riconosciuto. Inaugurare due musei in una settimana, dopo due anni di cantiere e due anni faticosi come quelli che abbiamo attraversato rende tutto meno faticoso e difficile.  Esiste una differenzia sostanziale tra una sede e l’altra ma in una visione corale di un impegno a favore dell’arte e della cultura con una grande attenzione nei confronti delle altre istituzioni culturali, delle associazioni e delle fondazioni che sono sul territorio”.

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