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Benedetto Croce

Festival della Comunicazione Camogli, Cazzullo: “ Oggi cultura e politica hanno divorziato, ci sono leader politici che non sanno l’italiano e piacciono per questo”

Il giornalista e scrittore racconta a Il Giornale d'Italia la figura di Dante e il suo importante ruolo oggi

10 Settembre 2021

“Dante ci avverte che l’uomo non può sapere tutto – afferma a Il Giornale d'Italia Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore - altrimenti non sarebbe stato necessario parturir Maria, cioè non sarebbe stato necessario che Gesù venisse a salvarci, la ragione da sola non basta. Virgilio accompagna Dante attraverso l’Inferno e il Purgatorio, fino in cima alla montagna del Purgatorio dove c’è l’Eden il giardino del paradiso terrestre però poi si ferma, deve tornare indietro, Dante continua a parlargli ma poi si volta e vede che Virgilio non c’è più. Virgilio lo ha affidato a Beatrice che rappresenta la teologia, la fede e Beatrice è colei che rende beati. Quindi per Dante la ragione e la conoscenza sono fondamentali ma da sole non bastano. Ulisse fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza fa una brutta fine, arriva davanti alla montagna del Purgatorio ma poi la tempesta, il naufragio infin che 'l mar fu sovra noi richiuso. Nello stesso tempo l’Ulisse dantesco rappresenta un po’ il primo uomo moderno, perchè la modernità non nasce dalla saggezza ma dall’ignoranza, o meglio dalla consapevolezza di essere ignoranti, l’uomo sa di non sapere e quindi si mette alla ricerca, si mette in viaggio oltre le colonne d’Ercole, oltre i confini del mondo conosciuto di retro al sol, del mondo sanza gente. Quindi possiamo dire che l’Ulisse dantesco che è uno dei personaggi in cui Dante si specchia è un eroe della conoscenza.

“Dante ha avuto un ruolo importante nella cultura e nella politica non tanto da vivo ma da morto, i suoi versi hanno ispirato generazioni di italiani Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello è un’invettiva durissima ma in sé ha anche i germi del riscatto infatti ha infiammato gli spiriti del Risorgimento, da Mazzini a Garibaldi. Oggi cultura e politica mi sembra che abbiano abbastanza divorziato, ci sono leader politici che non sanno l’italiano e piacciono non nonostante non sappiano italiano ma perché non sanno l’italiano, ma questa non è una colpa loro, è una colpa nostra.”

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