25 Gennaio 2026
La virostar Burioni deve andare a processo a Sondrio per minacce. L'avvocato Alessandro Fusillo ha pubblicato un video nel quale ha spiegato tutto l'iter che ha portato a questo: "Oggi il tribunale, anzi il giudice di Pace di Sondrio, ha aperto un procedimento penale per minacce nei confronti del professor Burioni. Ricordiamo l'antefatto per chi non se lo ricorda. Un gruppo di cittadini su un'iniziativa organizzata da Matteo Gracis e da me, presentò un esposto disciplinare all'Ordine dei Medici di Pesaro Urbino, al quale è iscritto il professor Burioni per delle affermazioni che il professore aveva fatto nel corso di una trasmissione televisiva".
In questa trasmissione, Burioni "affermava che l'unico mezzo escluso qualunque altro per migliorare lo stato di salute del sistema immunitario fosse la vaccinazione, in particolare quella contro l'influenza, ritenendo che questa fosse un'affermazione quantomeno dubbia dal punto di vista scientifico e presentando anche una tutta una ricerca scientifica su questa vicenda questo gruppo di cittadini abbastanza corposo presentò un esposto all'ordine dei medici di Pesaro Urbino. L'ordine ha archiviato perché ritenne che non ci fossero violazioni disciplinari da parte del professor Burioni ma quello che è stato poi in realtà più interessante è il seguito che ha avuto questa vicenda", spiega.
"Perché ad un certo punto, a luglio 2024, il professor Burioni ha iniziato a pubblicare una serie di post sui sui social, in particolare sui suoi profili Facebook e Twitter. Post in cui minacciava pesantemente tutti quanti i partecipanti all'esposto e diceva in buona sostanza "Guardate che ho i dati personali, gli indirizzi e le copie dei documenti di tutti voi e sappiate che vi chiederò un ingente risarcimento del danno". E accompagnava poi questi post con l'immagine di una ghigliottina e diceva poi "Ho tutti i vostri dati, adesso li cederò alla mafia cecena o alla mafia colombiana affinché possano commettere in danno dei partecipanti all'esposto vari reati di furto d'identità".
"Sostanzialmente le persone che hanno partecipato a un'iniziativa lecita perfettamente normale come può essere quella della presentazione di un esposto disciplinare a un ordine professionale, hanno ritenuto moltissimi fra loro di presentare una denuncia-querela contro il professor Burioni, in particolare mettendo in evidenza che Burioni li aveva offesi, che aveva espresso delle minacce molto gravi nei loro confronti e mettendo in evidenza anche una serie di violazioni della normativa della privacy. Perché nell'esprimere le minacce, il professor Burioni pubblicava i nomi di alcuni dei partecipanti all'esposto e le copie dei loro documenti, sia pure cancellate con un po' di strisce nere, in modo che non fossero pienamente riconoscibili, per rendere la sua minaccia di trasmettere questi dati a varie organizzazioni criminali, che diceva essere in confidenza con lui e con le quali lui comunque riteneva di avere contatti, per rendere più credibile questa minaccia. Ci sono moltissimi procedimenti in tutta Italia su questa vicenda e oggi parte il primo al giudice di pace di Sondrio".
"Il professor Burioni ha indicato un avvocato di Milano per assisterlo, anche se curiosamente questo difensore che lo assiste in questo procedimento ha deciso sostanzialmente di non presentare nessuna prova di non indicare dei testimoni. E quindi oggi il giudice di pace ha rinviato per ascoltare la parte offesa cioè la querelante che aveva presentato la querela contro il professor Burioni. E quindi speriamo che questo procedimento possa rapidamente concludersi e che una volta tanto giustizia sia fatta. Vi terremo ovviamente aggiornati".
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