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Piero Angela, Quark prima puntata: "L'entropia, la morte e la rinascita dell'Universo"

Piero Angela, Quark, la prima puntata: "L'entropia e la morte dell'universo, ma se i neutrini avessero una massa l'universo potrebbe rinascere", video sulla prima profetica puntata di Quark

Di Maria Melania Barone

13 Agosto 2022

Si apriva su un'Aria "sulla quarta corda" della Suite numero 3 in Re maggiore di Johann Sebastian Bach che diventò il segno distintivo della sua trasmissione: Quark, andata in onda su Rai 1 la prima volta il 18 marzo 1981. Piero Angela apriva le porte ad una nuova era del giornalismo: quello della divulgazione scientifica.

Quark, il costituente fondamentale della materia, nella fisica delle particelle è una particella elementare. E la sua prima puntata si apriva proprio così, con un focus sui neutrini e sul futuro dell'Universo: cos'è l'entorpia? Che futuro avrà l'universo? Avrà una fine? Domande che la gente comune non era abituata a porsi ma lui, Piero Angela, che da lì a poco divenne il più grande divulgatore scientifico di tutti i tempi, vendendo i suoi video-documentari in oltre trenta paesi e superando i record di vendite dei suoi oltre 30 libri, stava facendo la storia del giornalismo scientifico mondiale. 

Piero Angela, la lotta partigiana con suo padre Carlo, il "Giusto tra le nazioni"

Egli tradiva però uno spirito curiosissimo, inizialmente la sua passione si nutriva di note e di spartiti: valido pianista, si autoprodusse col nome d'arte di Peter Angela e cominciò a suonare nei bar e nei locali torinesi. Figlio di un giusto tra le nazioni, uno dei 525 giusti tra le nazioni era il medico Carlo Angela, nato nel 1875: suo padre, antifascista per vocazione nascose i Segre nella clinica, una famiglia ebrea. Piero Angela aveva nel DNA la lotta e la capacità di indagine e di discernimento. Lui stesso ha combattuto prima per garantire l'informazione e la comunicazione degli ebrei segregati, portando un messaggio "dai Segre ad un certo Finzi", un loro parente. Battaglie a cui lo stesso Piero Angela ha partecipato e per cui ha rischiato la vita. All'epoca aveva 16 anni, non era proprio un bambino e, insieme a suo padre, medico e psichiatra, rischiarono la vita anche le suore, i medici e gli infermieri che sapevano della volontà di Carlo di nascondere gli ebrei in clinica, in barba alle leggi razziali, alla dittatura, ai tedeschi. 

Piero Angela: dalla musica al giornalismo

Il suo primo amore era fatto di note e spartiti lo aveva reso un valido pianista: a vent'anni credeva di avere già segnato il suo destino fatto di concerti tra i locali torinesi in cui si faceva chiamare Peter Angela. Ma quando diventò collaboratore per il Giornale Radio. Dal 1955 al 1968 è corrispondente del Telegiornale, prima a Parigi e poi a Bruxelles. Con il giornalista Andrea Barbato presenta la prima edizione del TeleGiornale delle 13.30. Tra i primi fondatori di Rai due, collaborò alla nascita e condusse anche il TG2 nel 1976. 

Tra i suoi profetici titoli degli oltre 30 libri venduti in tutto il mondo abbiamo  "Energia - La sfida del secolo" (2006) e anche "A cosa serve la politica?" (2011). Fondatore del Cicap, non ha mai scisso la ricerca dal giornalismo. 

La morte di Piero Angela e quell'annuncio storico: "Va ora in onda Quark, viaggi nel mondo della della scienza"

"Viaggi nel mondo della scienza" questo il sottotitolo o forse un pay off scelto dall'annunciatrice, ma lui, Piero Angela, aveva deciso di aprire con l'Aria sulla quarta corda di Bach incantando tutti e poi ha annunciato: "Buonasera, questa sera volgeremo lo sguardo verso il nostro Universo, per capire alcune cose che si svolgono lassù". Era già pronto Piero Angela, un giornalista e un uomo completo. Fu proprio la trasmissione Quark a portarlo nel firmamento della divulgazione scientifica, facendo sì che i suoi documentari fossero diffusi e venduti in tutto il mondo. Nove lauree honoris causa, un asteroide intitolato a suo nome, furono solo alcuni dei traguardi che la passione per la divulgazione scientifica gli garantirono.

Ma quello che colpisce è proprio il modo con cui è cominciata la trasmissione scientifica più famosa al mondo: "L'entropia e la morte dell'universo: ma se i neutrini avessero una massa, l'universo potrebbe rinascere".

Sembra una puntata profetica la prima di Quark,vista oggi 13 agosto 2022, giorno della sua morte e se volessimo rispondere con le sue stesse parole potremmo dire che "se un'anima ha una massa, allora questa potrebbe rinascere".

Grazie Piero Angela

di Maria Melania Barone

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