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Covid e fertilità maschile, nessun danno dopo vaccino: effetti negativi con l'infezione

Secondo i ricercatori l'infezione da Covid "potrebbe essere associata con un calo a breve termine della fertilità maschile": niente effetti invece a causa del vaccino

21 Gennaio 2022

Niente effetti negativi sulla fertilità maschile a seguito del vaccino anti Covid. Con l'avvento della pandemia, sono incrementate le paure delle coppie di non poter avere figli: timori rafforzati da un recente studio secondo cui la fertilità nell'uomo può diminuire fino al 18% nei 60 giorni successivi alla contrazione del virus. É quanto emerso da una ricerca svolta dalla Boston University School of Public Health.

Covid e vaccino: gli effetti sulla fertilità maschile

Il timore di molte coppie sulla propria fertilità dopo aver ricevuto il vaccino Covid è salito di fronte ai ritardi nei cicli mestruali delle donne. Un recente studio che ha coinvolto circa 4 mila donne, pubblicato da un gruppo di ricercatori dell’Oregon Health and Science University sulla rivista Obstetrics & Gynecology, conferma che la vaccinazione può causare cambiamenti temporanei al ciclo mestruale ma non incide sulla fertilità.

Al contrario, in caso di contagio la situazione cambia: come riporta Adnkronos, secondo lo studio pubblicato sull'American Journal of Epidemiology., nelle coppie in cui l'uomo è ha contratto l'infezione da Covid nei 60 giorni precedenti, diminuiscono le possibilità di concepire un bambino. Il virus, infatti, potrebbe avere conseguenze sulla fertilità maschile.

I ricercatori della Boston University School of Public Health e di altri enti che hanno contribuito allo studio affermano: "I risultati indicano che l'infezione da SarsCov-2 negli uomini potrebbe essere associata con un calo a breve termine della fertilità e che la vaccinazione non condiziona la fertilità in nessuno dei partner". La ricerca va ad aggiungersi "alle prove provenienti da studi su animali, studi su soggetti che si stanno sottoponendo a trattamenti per la fertilità, trial relativi ai vaccini".

Non vi sono evidenze di "collegamenti tra la vaccinazione contro il Covid e una fertilità ridotta. Parallelamente, diversi studi hanno documentano che non c'è un apprezzabile collegamento tra la vaccinazione e i rischi di aborto spontaneo".

Lo studio del National Institutes of Health, però, ha rilevato un dato particolare per le coppie in cui l'uomo è risultato positivo al Covid nei 60 giorni precedenti. Sembra che la possibilità di concepire un figlio nei 2 mesi successivi all'infezione diminuisca del 18%. Il calo non è riscontrato per i soggetti risultati positivi da oltre 2 mesi prima. In attesa di ulteriori conferme, c'è un'ipotesi che viene giudicata fondata: la febbre, uno dei sintomi del Covid, notoriamente può ridurre la produzione di spermatozoi.

La Cnn sottolinea che lo studio ha riguardato 2.126 donne di età compresa tra 21 e 45 anni in Usa e Canada, coinvolte nella ricerca tra dicembre 2020 e settembre 2021 e poi seguite fino a novembre 2021. Tra i soggetti coinvolti, il 73% delle donne e il 74% dei partner avevano ricevuto almeno una dose di vaccino.

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