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Vaccino Covid, 1mld di dosi acquistate e mai utilizzate in Italia, avv Sandri: “Doppio costo per i contribuenti: acquisto e smaltimento” - VIDEO

Si tratta di uno spreco di risorse pubbliche con un costo enorme per l’erario, che ricade sui contribuenti. La causa risale agli acquisti contrattuali, spesso negoziati in fretta e senza precise stime della domanda

01 Gennaio 2026

L’Italia ha accumulato circa 1 miliardo di dosi di vaccino Covid acquistate e mai utilizzate, trasformando una spesa pubblica imponente in uno spreco che pesa sui contribuenti sia per l’acquisto che per lo smaltimento dei prodotti scaduti. L’avvocato Mauro Sandri parla di uno scandalo gigantesco, sottolineando il doppio costo a carico dei cittadini e l’assenza di un ritorno utile per la collettività.

Vaccino Covid, 1mld di dosi acquistate e mai utilizzate in Italia, avv Sandri: “Doppio costo per i contribuenti: acquisto e smaltimento” - VIDEO

Secondo l’avvocato Mauro Sandri, l’Italia si trova di fronte a un enorme spreco di risorse pubbliche: “L’Italia ha circa un miliardo di vaccini acquistati che non ha utilizzato e che ha gettato, quindi un doppio costo, il costo di un acquisto inutile e il costo di uno smaltimento”, ha dichiarato, evidenziando come questi vaccini siano stati gettati letteralmente in un fondo inutile senza alcun ritorno per i cittadini. Sandri ha anche riferito di aver presentato un esposto alla Corte dei Conti italiana per accertare responsabilità e sprechi nella gestione degli acquisti. La questione dello spreco di dosi non è un fenomeno isolato in Europa. Un’analisi ha stimato che nell’Unione europea sono 215 milioni di dosi di vaccino anti-Covid non utilizzate e buttate via, per un valore complessivo di circa 4 miliardi di euro, con l’Italia tra i Paesi maggiormente interessati dallo spreco con circa 49 milioni di dosi eliminate o non somministrate. 

Il risultato di questa dinamica è un costo enorme per l’erario, che ricade sui contribuenti non solo per gli acquisti contrattuali, spesso negoziati in fretta e senza precise stime della domanda, ma anche per la gestione e lo smaltimento di prodotti sanitari scaduti. Sandri ha definito la vicenda “uno scandalo gigantesco dal punto di vista finanziario”, sottolineando l’urgenza di accertamenti e responsabilità sulla gestione delle forniture durante la pandemia.

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