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Festeggiamenti europei 2021, Abrignani: "Forse picco tra 4-5 giorni ma non allarmiamoci"

Sul possibile aumento dei contagi in Italia dopo i festeggiamenti per la vittoria agli Euro 2020 "serve attenzione ma abbiamo un vantaggio": ecco le parole del membro del Cts Abrignani

13 Luglio 2021

Festeggiamenti europei 2021, Abrignani: "Forse picco tra 4-5 ma non allarmiamoci"

Fonte: lapresse.it

Gli occhi sono ancora puntati sui festeggiamenti di domenica notte in Italia per la vittoria degli azzurri ali europei 2021 e sono in molti a temere un drastico aumento dei contagi Covid in seguito ai numerosi e incontrollati assembramenti che si sono verificati nelle principali piazze italiane. Il rischio di un picco di casi è alto ma non per questo bisogna subito allarmarsi. "Tra pochi giorni capiremo - afferma Sergio Abrignani, immunologo dell'università Statale di Milano e componente del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza Covid, durante la sua ospitata al programma di Rai Tre Agorà - perché questo è un virus che ha un tempo di incubazione va da 4 a 8 giorni. Quindi tra 4-5 giorni osserveremo dei possibili picchi nelle città dove ci sono stati comportamenti a rischio".

Festeggiamenti europei 2021, Abrignani: "Forse picco tra 4-5 giorni ma non allarmiamoci"

"Abbiamo paura ma - continua Abrignani su Rai Tre - speriamo che sia come in altri festeggiamenti, penso a Napoli per la Coppa Italia o a Milano per lo scudetto dove ci sono stati festeggiamenti simili ma non c'è stato quello che temevamo. Anche se - precisa l'esperto - allora non c'era la variante Delta ma quella Alfa, meno contagiosa".

Sull'aumento dei contagi Covid "in Italia serve attenzione - aggiunge Abrignani - ma abbiamo un vantaggio di un mese e mezzo rispetto al Regno Unito e possiamo osservare cosa accade. Lì hanno declassato la pandemia ad influenza e dal 19 luglio riaprono, si accetta di avere un morto ogni 1000 infettati, per l'influenza non si è mai chiuso un Paese. A metà agosto avremo in Italia il livello di contagi che oggi ci sono nel Regno Unito. Vediamo allora - conclude Sergio Abrignani - cosa succede da loro dal punto di vista del carico ospedaliero e dei decessi".

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