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Covid, partiti i primi trapianti al mondo da donatori positivi: i risultati

I due trapianti di cuore aprono la strada per la donazione da donatori positivi a riceventi negativi

10 Giugno 2021

Covid, via ai primi trapianti al mondo da donatori positivi: ecco i risultati

Fonte: lapresse.it

Sono italiani i primi due trapianti di organi al mondo da donatori positivi al Covid. L'esperimento ha avuto esito positivo, dopo una prima fase di osservazione da parte del personale sanitario. Secondo quanto dichiarato dal Centro nazionale trapianti (Cnt), i due interventi si sono tenuti in due ospedali diversi. Il primo trapianto di cuore si è tenuto a fine aprile 2021 al Policlinico Sant'Orsola di Bologna su un uomo di 64 anni. Due settimane dopo si è ritentato l'esperimento all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma su un ragazzo di 15 anni.

Covid, trapianto di organi da donatori positivi: il programma sperimentale

L'Italia sta facendo da avanguardia alla sperimentazione della donazione di organi nonostante la positività del donatore. Sono per ora otto gli ospedali che partecipano al programma.

La maggior parte degli interventi (8) è stata realizzata dal Centro trapianti di fegato dell'ospedale Molinette di Torino, mentre gli altri sono stati eseguiti all'Ismett di Palermo, al Sant'Orsola di Bologna, all'ospedale Niguarda di Milano, al Policlinico di Bari e a Roma presso il San Camillo, il Policlinico Tor Vergata e il Bambino Gesù. Sono 16, invece, gli ospedali dove sono state effettuate le donazioni di organi, con il supporto di otto coordinamenti regionali della Rete nazionale trapianti: 5 in Piemonte (Alessandria, Cuneo, Domodossola, Torino, Novara), 3 in Toscana (Empoli, Massa e Pistoia), 2 in Lombardia (Brescia e Lecco), 2 in Puglia (Bari e Lecce) e uno per regione in Abruzzo (Teramo), Lazio (Roma Bambino Gesù) Liguria (Genova) e Sicilia (Catania).

L'esito, per ora, è molto positivo: i due riceventi di Bologna e Roma non hanno contratto il virus nonostante la mancanza di anticorpi. Il quadro clinico dei due pazienti richiedeva un intervento urgente, tale da spingere l'équipe medica a chiedere la deroga al Centro nazionale trapianti per procedere con il trapianto da due pazienti positivi al Covid.

Il protocollo sperimentale prevede il ricorso a interventi di trapianto salvavita da donatori positivi a riceventi negativi e senza anticorpi. "Abbiamo attivato immediatamente le procedure di sorveglianza infettivologica e abbiamo valutato per entrambi i pazienti che il rischio di morte o di evoluzione di gravi patologie connesse al mantenimento in lista di attesa fosse superiore all'eventuale trasmissione di patologia dal donatore - ha detto il direttore del Cnt, Massimo Cardillo - Il decorso post-trapianto ci ha dato ragione e i riceventi ora stanno bene e sono tornati a casa".

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