Giovedì, 22 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

INPS, gestito patrimonio immobiliare significativo da oltre 3,5 miliardi di euro, tra immobili strumentali e da reddito

L’ente conta 614 sedi operative e un portafoglio in crescita che dal 2017 al 2024 ha generato circa 400 milioni di euro da 5.785 vendite, mentre nel triennio 2026-2028 sono programmati ulteriori 220 milioni tra cessioni dirette e conferimenti a fondi

22 Gennaio 2026

INPS,  gestito patrimonio immobiliare significativo da oltre 3,5 miliardi di euro, tra immobili strumentali e da reddito

Inps (fonte foto Lapresse)

L’INPS continua a gestire un patrimonio immobiliare significativo da oltre 3,5 miliardi di euro, composto da immobili strumentali e da reddito, destinati rispettivamente alle attività istituzionali e alla generazione di valore economico. A fornire i dati aggiornati è stato il presidente dell’Istituto, Gabriele Fava, durante un’audizione alla Commissione parlamentare di controllo sulle forme pensionistiche.

Il portafoglio immobiliare dell'INPS

Il portafoglio immobiliare dell’ente si articola principalmente in due categorie: gli immobili strumentali, utilizzati per le sedi e le attività operative, e gli immobili da reddito, finalizzati a produrre entrate. I beni sono stati acquisiti nel tempo attraverso compravendite, donazioni, lasciti o per incorporazione di enti previdenziali soppressi. Comprendono inoltre partecipazioni in fondi immobiliari gestiti da diverse SGR, provenienti sia da sottoscrizioni dirette sia da patrimoni confluiti nell’INPS.

Per quanto riguarda le sedi operative, l’INPS dispone di 614 strutture distribuite sul territorio nazionale per garantire prossimità all’utenza e ottimizzazione degli spazi: 199 di proprietà e 415 in godimento tramite locazione o altre forme di utilizzo.

Dal punto di vista finanziario, il valore netto di bilancio degli immobili strumentali al 31 dicembre 2024 è di circa 372 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 18 milioni relativi alle strutture sociali ex-INPDAP, per un totale complessivo di 390 milioni di euro.

Secondo Fava, il patrimonio immobiliare resta un asset strategico per l’INPS, fondamentale sia per l’efficienza operativa sia per il sostegno economico-finanziario dell’ente, in linea con la necessità di sostenibilità e razionalizzazione della spesa pubblica.

Vendite immobiliari INPS: il piano triennale punta a 220 milioni entro il 2028

L’INPS è tenuto, per legge, a pianificare periodicamente investimenti e disinvestimenti sul patrimonio immobiliare non strettamente funzionale alle proprie attività istituzionali. Questi piani triennali sono soggetti a verifica da parte del Ministero competente, a garanzia di trasparenza e correttezza delle procedure.

Secondo le previsioni, nel 2026 le vendite dirette di immobili raggiungeranno 80 milioni di euro, mentre per il 2027 e il 2028 l’ammontare previsto scenderà a 70 milioni di euro annui. Tra il 2017 e il 2024, l’ente ha concluso la cessione di 5.785 unità immobiliari, incassando complessivamente circa 400 milioni di euro.

Non solo mercato privato: sono state effettuate anche vendite a pubbliche amministrazioni per un totale di 56 milioni di euro, con ulteriori trattative ancora in corso per la cessione di altri immobili a enti pubblici. 

Particolare attenzione è riservata agli immobili classificati di “pregio”, per i quali le regole prevedono la vendita al prezzo stabilito senza possibilità di sconto. Questo criterio, ha precisato Fava, mira a preservare il valore di mercato e garantire trasparenza nelle trattative.

Il piano di valorizzazione del patrimonio Inps prevede non solo vendite dirette, ma anche conferimenti a fondi immobiliari, con un impegno stimato di 300 milioni di euro complessivi per il prossimo triennio.

Dal 2017 al 2024, ha spiegato Fava, 110 immobili sono stati trasferiti al fondo I3, per un controvalore di circa 460 milioni di euro, mentre ulteriori conferimenti sono programmati tra il 2026 e il 2028, sempre per un totale annuo di 300 milioni.

Parallelamente, il fondo I3 Silver, avviato nel 2018, ha ricevuto 6 immobili per un valore complessivo di circa 22,4 milioni di euro, costituiti principalmente da immobili sociali non più utilizzati.

L’impatto di queste operazioni sul bilancio è significativo: il reddito operativo lordo dell’ente è salito da 54,5 milioni nel 2022 a 66 milioni nel 2024, mentre il reddito operativo netto è passato da 10,1 a 20,5 milioni. Tuttavia, ha sottolineato Fava, il rendimento finanziario complessivo rimane negativo, a causa dei costi di gestione e del pagamento dell’Imu.

Immobili Inps: ancora 790 unità occupate abusivamente

Il patrimonio immobiliare a reddito dell’Inps è in parte concesso in locazione sia a privati sia a enti pubblici, con i contratti stipulati con le amministrazioni che rappresentano circa un quarto dei canoni complessivi.

Secondo quanto riportato da Fava, la situazione delle occupazioni irregolari mostra segnali di miglioramento, ma resta significativa. Al 31 dicembre 2024, risultano 1.913 unità immobiliari occupate senza titolo da soggetti identificati, mentre 790 unità sono in mano a persone non identificate, verso le quali sono già state avviate denunce all’autorità giudiziaria.

Per gli occupanti senza titolo che soddisfano determinati requisiti, la normativa consente la possibilità di sanatoria attraverso la vendita, accelerando così il processo di dismissione del patrimonio a reddito. Gli altri casi, invece, continuano a essere gestiti tramite azioni legali e strumenti di tutela giudiziaria, ha precisato il presidente dell’Inps.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x