22 Gennaio 2026
Marco Giorgino, presidente Nedcommunity
Il 22 gennaio 2026 Nedcommunity ha organizzato un convegno per affrontare la tematica dell’instabilità geopolitica e delle tensioni economiche, soffermandosi su rischi, opportunità ed effetti sulla governance.
Lo scenario internazionale mostra da tempo, e in modo crescente nelle ultime settimane, segnali di grande tensione e gli avvenimenti che lo connotano stanno assumendo tratti finora inediti. Che impatto può avere tutto questo sulla governance delle imprese? Come dovranno muoversi i board nello scenario attuale e futuro e come reagiranno i mercati finanziari e gli investitori? Il rischio geopolitico dovrà essere considerato d’ora in avanti dai consigli di amministrazione come una “nuova normalità”?
Per rispondere a queste domande è fondamentale chiedersi innanzitutto come questo rischio venga percepito, valutato e integrato nella vita delle imprese. Con questo obiettivo Nedcommunity - la prima associazione italiana di amministratori indipendenti ed esperti di governance con oltre 800 iscritti tra consiglieri e sindaci delle più importanti realtà del Paese - ha riunito oggi a Milano rappresentanti delle istituzioni, del mondo delle imprese e della comunità finanziaria, con la partecipazione del Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze Federico Freni.
“L’attuale contesto di forte instabilità geopolitica ed economica e di conseguente ridisegno dell’ordine mondiale pone sfide inedite, ma anche nuove opportunità” ha dichiarato Marco Giorgino, Presidente di Nedcommunity. “Formulare previsioni e disegnare outlook è davvero complesso. In questo scenario, i board sono chiamati a rafforzare il proprio ruolo strategico per guidare le imprese con visione, responsabilità e capacità di anticipare il rischio. Nedcommunity intende accompagnare amministratori e sindaci in questo percorso, favorendo confronto, competenze e una governance sempre più consapevole.”
Paolo Magri, Presidente del Comitato Scientifico dell'ISPI e docente di Relazioni Internazionali all'Università Bocconi, nel keynote speech che ha aperto i lavori ha sottolineato: “Sarà ancora un anno dominato da Trump e dalla sua imprevedibilità. In economia, le turbolenze sui dazi con l’imminente sentenza della Corte Suprema e quelle per la successione di Powell, potrebbero attenuarsi con l’avvicinarsi delle elezioni di midterm che obbligheranno Trump ad un maggior focus sulle attese domestiche della base MAGA, salvo che scelga di soffiare sul fuoco delle divisioni interne e delle contrapposizioni di piazza già evidenti. A livello internazionale, il nuovo anno vedrà in azione crescente il mondo del “liberi tutti” originato dal neoimperialismo trumpiano e dalla sua costante erosione delle regole: una buona notizia per la Cina, che sarà il grande beneficiario nel medio termine; una cattiva notizia invece per le attese di risposte collettive su ambiente, conflitti, AI. E l’Europa?” ha concluso Magri. “Seppellite le illusioni sull’amico americano, sarà l’osservato speciale dell’anno: vittima del “liberi tutti”o finalmente in grado di giocare una partita commerciale, militare e politica autonoma?”.
A seguire, una prima tavola rotonda – con la partecipazione di Antonio Arfè, Advisory Business Leader Deloitte, Andrea Di Segni, Senior Managing Director Sodali & Co, Marco Daviddi, Managing Partner EY-Parthenon Italia, Patrizia Grieco, Presidente Anima Holding, Francesca Mariotti, Presidente Enea, Giovanni Sandri, Head of BlackRock Italia e Massimo Tononi, Presidente Assonime – ha affrontato il tema degli effetti su Istituzioni, mercati e investitori degli attuali scenari geopolitici, interrogandosi sulle possibili misure da mettere in campo per gestire al meglio rischi, sfide e opportunità per l’Italia e l’Europa.
Nel secondo panel, incentrato sul futuro dei board fra flessibilità e incertezza, Maria Grazia Buttiglieri, Managing Director Russell Reynolds Associates, Fabio Galli, Direttore Generale Assogestioni, Emma Marcandalli, Managing Director Protiviti, Giovanni Pirovano, Presidente Banca Mediolanum, Andrea Sironi, Presidente Generali, Giovanni Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato PwC Italia e Nicolò Zanghi, Partner KPMG Advisory, si sono confrontati su come il contesto geopolitico influisca sulla composizione dei board e sulle competenze considerate strategiche, su quali modelli e soluzioni organizzative si possano adottare a supporto della governance, su quali azioni siano necessarie per trovare un nuovo equilibrio, sulle responsabilità degli amministratori e sul quadro regolatorio.
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