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Università Bocconi, la non autosufficienza in Italia: quali le prospettive e le soluzioni per il futuro

Marco Sesana, CEO di Generali Country Italia e Global Business Lines: “In linea con gli obiettivi del PNRR, proponiamo al Governo e al Parlamento la costituzione di un Fondo dei Lavoratori per la Non Autosufficienza, per fornire strumenti reali alle persone”

03 Maggio 2022

Università Bocconi, la non autosufficienza in Italia: quali le prospettive e le soluzioni per il futuro

Il tema della non autosufficienza nel nostro Paese è quanto mai attuale e bisognoso di risposte e iniziative. Con questi obiettivi si è tenuto all’Università Bocconi di Milano il convegno “La non autosufficienza in Italia: nuove prospettive”. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Lucilla Frattura, Direttore Centro collaboratore italiano OMS per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali e Giovanni Maggi, Presidente Assofondi Pensioni, Federico Guidoni CEO Korian Italia e Marco Sesana, Country Manager e CEO Generali Italia e Global Business Lines.

Generali Italia propone un Fondo dei Lavoratori per la Non Autosufficienza

Una delle proposte concrete in questo senso arriva da Generali Italia, che propone un Fondo dei Lavoratori per la Non Autosufficienza. Marco Sesana, CEO di Generali Country Italia e Global Business Lines: “In un Paese come l’Italia, che oggi conta 4 milioni di persone non autosufficienti e il cui numero è destinato a crescere sensibilmente nel prossimo futuro, riteniamo sia necessario dare risposte concrete per proteggere la salute di tutti, con particolare riguardo alle aree di maggior fragilità. Per questo motivo, e in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, come assicuratori vogliamo fare la nostra parte mettendoci al fianco delle istituzioni a beneficio delle persone e proponiamo al Governo e al Parlamento la costituzione di un Fondo dei Lavoratori per la Non Autosufficienza: per fornire strumenti reali alle persone e ai loro cari”.

È quanto dichiarato oggi al convegno “La non autosufficienza in Italia: nuove prospettive” organizzato dall’Università Bocconi con la presenza, tra gli altri, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando. In questa occasione, Generali Italia ha proposto l’istituzione di un Fondo dei Lavoratori per la Non Autosufficienza che introduca un sistema per la copertura assicurativa obbligatoria contro il rischio di non autosufficienza.  Il fondo (FLNA) potrà raccogliere i contributi ed erogare le prestazioni in maniera complementare rispetto alle prestazioni già erogate dal sistema pubblico, in linea con gli obiettivi del PNRR e con le misure in esso contenute. Il modello di riferimento è quello della previdenza complementare che vede coinvolti il lavoratore, il datore di lavoro e la figura dello stato nella parte fiscale.

Marco Sesana (Generali Italia): “Proponiamo un fondo della non autosufficienza per gestire in modo strutturato il problema”

VIDEO - Marco Sesana (Generali Italia): “Proponiamo un fondo della non autosufficienza per gestire in modo strutturato il problema”

Marco Sesana, CEO di Generali Country Italia e Global Business Lines a Il Giornale d’Italia: “Il problema della non autosufficienza è attuale e crescerà nel tempo. Sappiamo che ci sarà un cambio strutturale dovuto alla demografia e a tanti altri fattori che dobbiamo prendere in considerazione e dobbiamo gestire per tempo questo tema è fondamentale. La non autosufficienza è un problema che dovrebbe essere all’ordine del giorno in tanti dibattiti.”

“Noi siamo dell’idea che i fondi privati devono accompagnare i fondi pubblici, che ci dovrebbe essere una partecipazione attiva del mondo del lavoro nella risoluzione di questi problemi. Solo prendendo il problema per tempo, grazie alla contribuzione individuale che si può gestire un problema futuro che può essere grande. Siamo dell’idea che il pilastro pubblico e quello privato debbano andare di pari passo e debbano insieme trovare una soluzione a questo problema.”

“Proponiamo per questo un fondo della non autosufficienza, che può essere affiancato ai fondi che già esistono, può essere una strutturazione ulteriore dei fondi esistenti o un fondo addizionale. L’importante è che si cominci gestire in modo strutturato questo problema attraverso operatori professionali.” 

“Noi siamo già molto attivi in questo settore, sia individualmente che in modo collettivo e stiamo cercando di entrare in modo attivo e lo stiamo facendo, nella gestione dei servizi. Per noi il welfare, la non autosufficienza è uno settore dove cerchiamo di dire la nostra, di investire attraverso servizi che curino la persona e siano partner dei nostri clienti.”

La proposta prevede che la contribuzione al Fondo sia prevista per tutti i lavoratori in attività e progressivamente per quei lavoratori che andranno in pensione. La contribuzione per i lavoratori dipendenti è stabilita in percentuale fissa della retribuzione, è ripartita al 50% tra datore di lavoro e lavoratore e dovrebbe essere esente sia dall’imposta sul reddito, sia da contributi previdenziali. Le prestazioni sono erogate a tutti i partecipanti al Fondo senza limiti di età, all’accertamento del livello più elevato di non autosufficienza, sono fissate in un ammontare predefinito e possono essere stanziate o in forma cash o per l’acquisto di servizi prestati a livello territoriale. Il Fondo funziona secondo il principio della Sostenibilità, che prevede di non addossare ai conti pubblici ulteriori costi: nella simulazione di impatto economico risulta essere in equilibrio finanziario autonomo.

A corredo della proposta, contenuta nel Quaderno redatto da Generali Italia con il contributo di esperti aziendali e professionisti del settore, è stato elaborato un progetto di legge il cui articolato normativo potrà costituire la base per il successivo iter di approvazione nelle sedi istituzionali. Il progetto mira a istituire un fondo pubblico presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a favore dei lavoratori dipendenti con l’obiettivo ultimo di migliorare i livelli di assistenza della non autosufficienza.

Tra i relatori del convegno anche Federico Guidoni, CEO di Korian Italia.

Federico Guidoni (Korian Italia): “La diversificazione dei servizi è il nostro obiettivo, trasformare le RSA in hub di cura, un punto di partenza per il servizio domiciliare”

 

VIDEO - Federico Guidoni (Korian Italia): “La diversificazione dei servizi è il nostro obiettivo, trasformare le RSA in hub di cura, un punto di partenza per il servizio domiciliare”

Federico Guidoni CEO Korian Italia a Il Giornale d’Italia: “La non autosufficienza è un tema di estrema attualità che è stato messo a dura prova in questi due anni e mezzo di pandemia. Sicuramente prima di parlare del futuro di questo settore è importante garantire la sopravvivenza che oggi è in forte rischio, non solo per le difficoltà che ha dovuto affrontare in questo periodo ma anche perchè oggi la situazione appare ancora più complicata da fattori inflativi e dai costi dell’energia che mettono a dura prova tutte le strutture del settore.”

“Le prospettive future vanno nella direzione di ragionare per un’armonizzazione del settore italiano, la cui frammentarietà non ha aiutato nel corso di questa emergenza, quindi bisogna analizzare i limiti e muoverci velocemente per cercare un’armonizzazione che parta prima di tutto dalla definizione del bisogno, quindi di una classificazione omogenea della non autosufficienza. A questo dovrà seguire la diversificazione dei servizi, sia nella residenzialità diversa, che possa essere non solo dedicata alla non autosufficienza, ma anche alla parziale autosufficienza, ma anche a servizi come la semiresidenzialità e soprattutto l’attività domiciliare.”

“Noi come Gruppo Korian investiamo da molti anni in una diversificazione dei servizi in un’ottica di creazione di una filiera a 360° che possa prendere in carico i bisogni e le necessità di una famiglia nel suo complesso nelle varie fasi di fragilità della vità. La diversificazione per noi è sempre stato un obiettivo strategico di fondamentale importanza. Io ho sempre creduto che le stesse RSA debbano essere trasformate in hub di cura che al loro interno possano ospitare una diversificazione di servizi ed essere il punto di partenza per offrire le attività di servizio domiciliare.”

A chiudere l'evento l'intervento di Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali: “Quella della non autosufficienza è una questione importante che abbiamo voluto inserire nel PNRR” - VIDEO

VIDEO -Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali: “Quella della non autosufficienza è una questione importante che abbiamo voluto inserire nel PNRR” 

Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali interviene durante il convegno “La non autosufficienza in Italia: nuove prospettive” svoltosi all'Università Bocconi di Milano: “Gli over 65 rappresentano un quarto della popolazione, e nel 2050 si stima che arriveranno al 34% dell’intera popolazione. Con questi numeri demografici occuparsi della non autosufficienza diventa una priorità, una situazione che incide sulla politiche sociali e sulle politiche attive del lavoro, spesso per assistere queste persone le donne sono costrette a lasciare il lavoro. Centrale il tema dei servizi come politiche attive del lavoro. Quella della non autosufficienza è una questione importante che abbiamo voluto inserire nel PNRR e non è scontato, nelle prime due version non c’era ma abbiamo raccolto le richieste in questo ambito, non potevamo non andare in questa direzione, si rivolge al sociale ma anche alla politiche attive de lavoro.” 

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