21 Marzo 2026
Fordow, fonte: Facebook, @Flight and routes Every day
Nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 marzo, un raid israelo-statunitense ha colpito il sito nucleare iraniano di Natanz. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane hanno condannato l'attacco, definendolo come "criminale". L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) ha rassicurato: "Non c'è nessuna perdita di radiazioni".
Nuovo fronte nell’escalation in Medio Oriente: il sito nucleare iraniano di Natanz è stato colpito in un attacco attribuito a Stati Uniti e Israele, secondo quanto dichiarato dall’Organizzazione per l’energia atomica della Repubblica islamica.
L’agenzia nucleare iraniana ha definito l’operazione un “atto criminale”, sostenendo che il complesso di arricchimento dell’uranio è stato preso di mira nelle prime ore della giornata. Tuttavia, le autorità di Teheran hanno precisato che non si sono registrate perdite di materiale radioattivo, grazie anche alle misure preventive adottate in anticipo.
A confermare l’attacco è intervenuta anche l’Aiea, che ha dichiarato di essere stata informata dall’Iran dell’accaduto. L’organismo delle Nazioni Unite ha sottolineato che, allo stato attuale, non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione all’esterno del sito, mentre sono in corso ulteriori verifiche tecniche.
Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha rinnovato l’appello alla moderazione, avvertendo che azioni militari contro infrastrutture nucleari possono comportare rischi gravissimi. “È essenziale evitare qualsiasi incidente che possa avere conseguenze radiologiche”, ha dichiarato.
Secondo diverse fonti, tra cui media regionali, l’attacco sarebbe stato condotto con bombardieri e ordigni bunker-buster, progettati per penetrare strutture sotterranee fortificate. Natanz è infatti uno dei principali impianti iraniani per l’arricchimento dell’uranio, cuore del programma nucleare del Paese e già in passato oggetto di operazioni clandestine e sabotaggi.
Teheran ha accusato Washington e Tel Aviv di aver violato il Trattato di non proliferazione nucleare, sostenendo che l’azione rappresenta un’escalation illegittima contro infrastrutture civili. Le autorità iraniane hanno ribadito che, nonostante l’attacco, non vi è alcuna minaccia per la popolazione nelle aree circostanti.
Al momento, né gli Stati Uniti né Israele hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali dettagliate sull’operazione. Tuttavia, l’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione regionale, già aggravato da recenti attacchi missilistici e dal coinvolgimento diretto di potenze occidentali.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia