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Petrolio, Italia verso il rilascio di 9mln di barili dalle riserve petrolifere per ridurre prezzi per il conflitto in MO

Roma partecipa al maxi rilascio di 400 milioni di barili deciso dall’Aie: 9 milioni arriveranno dalle riserve italiane per contenere il rialzo dei prezzi del petrolio

12 Marzo 2026

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Fonte: GettyImage

L'Italia è pronta a rilasciare 9 milioni di barili di petrolio dalle riserve petrolifere strategiche internazionali, così come deciso dall'Agenzia Internazionale per l'Energia (Aie). La manovra è mirata a cercare di ridurre i prezzi del greggio, aumentati drasticamente con l'inizio del conflitto in Medio Oriente.

Petrolio, Italia verso il rilascio di 9mln di barili dalle riserve petrolifere per ridurre prezzi per il conflitto in MO

L’Italia si prepara a contribuire al rilascio coordinato di petrolio dalle riserve strategiche internazionali nel tentativo di contenere l’impennata dei prezzi del greggio provocata dalle tensioni in Medio Oriente. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, Roma metterà a disposizione circa 9 milioni di barili di petrolio nell’ambito di un’operazione promossa dall’Aie.

La misura rientra in un piano più ampio che prevede la liberazione complessiva di circa 400 milioni di barili dalle scorte di emergenza dei Paesi membri dell’organizzazione. Si tratterebbe della più grande distribuzione coordinata di riserve petrolifere mai realizzata nella storia dell’Aie.

Secondo una fonte governativa citata da Reuters, il petrolio italiano sarà reso disponibileimmediatamente”, con l’obiettivo di aumentare l’offerta sui mercati internazionali e ridurre la pressione sui prezzi dell’energia. L’intervento arriva mentre il mercato petrolifero globale reagisce alle crescenti tensioni militari tra Stati Uniti, Israele e Iran.

Il conflitto e il rischio di un’escalation nella regione del Golfo Persico hanno infatti alimentato timori per possibili interruzioni nelle forniture energetiche, soprattutto lungo rotte strategiche come lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita una quota significativa del commercio mondiale di petrolio.

La decisione dell’Aie punta proprio a prevenire una crisi energetica più ampia. Il rilascio coordinato delle scorte è uno degli strumenti principali a disposizione dell’organizzazione per stabilizzare i mercati in situazioni di emergenza, aumentando temporaneamente la disponibilità di greggio e contrastando eventuali choc dell’offerta.

Per l’Italia, la partecipazione al piano rappresenta anche un segnale di solidarietà con gli altri paesi membri dell’Aie e con i principali partner energetici occidentali. Le riserve strategiche di petrolio sono infatti accumulate proprio per essere utilizzate in momenti di forte instabilità geopolitica o di improvvisa carenza di approvvigionamenti.

Gli analisti osservano che l’efficacia dell’intervento dipenderà dalla durata e dall’intensità delle tensioni in Medio Oriente. Se il conflitto dovesse ampliarsi o coinvolgere direttamente le principali infrastrutture petrolifere della regione, la pressione sui prezzi potrebbe comunque rimanere elevata.

Nel breve termine, tuttavia, il rilascio di centinaia di milioni di barili rappresenta un tentativo concreto di rassicurare i mercati e limitare le ripercussioni economiche globali della crisi.

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