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Petrolio, Agenzia Internazionale Energia (Aie) sblocca 400mln di barili dalle riserve mondiali per ridurre prezzi per conflitto in MO

L’Agenzia internazionale per l’energia libera 400 milioni di barili dalle riserve strategiche per contenere la crisi energetica causata dalla guerra e dal blocco dello Stretto di Hormuz

11 Marzo 2026

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Fonte: GettyImage

L'Agenzia Internazionale per l'Energia (Aie) ha deciso oggi di sbloccare 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche mondiali per cercare di contenere la crisi dello Stretto di Hormuz, causata dalla guerra fra Usa, Israele e Iran, una manovra dalle dimensioni senza precedenti.

Petrolio, Agenzia Internazionale Energia (Aie) sblocca 400mln di barili dalle riserve mondiali per ridurre prezzi per conflitto in MO

I Paesi membri della Agenzia Internazionale per l'Energia (Aie) hanno deciso all’unanimità di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche per contrastare l’impatto della crisi energetica provocata dalla guerra in Medio Oriente e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.

L’annuncio è arrivato dal direttore esecutivo dell’agenzia, Fatih Birol, che ha definito la decisione “il più grande rilascio di riserve petrolifere di emergenza nella storia dell’Aie”. La misura mira a stabilizzare i mercati energetici globali, scossi dalle interruzioni delle spedizioni di greggio attraverso uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo.

Secondo Birol, la portata della crisi attuale non ha precedenti. “Le sfide che stiamo affrontando nel mercato petrolifero sono di dimensioni straordinarie”, ha dichiarato, sottolineando che una risposta globale è necessaria per affrontare uno choc globale.

Il rilascio di 400 milioni di barili è più che doppio rispetto al precedente intervento record dell’agenzia nel 2022, quando vennero immessi sul mercato circa 182 milioni di barili dopo l’inizio della guerra fra Russia e Ucraina. L’obiettivo è compensare la perdita di approvvigionamento causata dal blocco di fatto dello Stretto di Hormuz, attraverso cui normalmente transitano circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a circa un quinto del commercio globale.

L’iniziativa è stata discussa durante una riunione straordinaria dei 32 Paesi membri dell’agenzia, convocata mentre i leader del G7 tenevano colloqui d’emergenza sulla volatilità dei mercati energetici. Il presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato la necessità di aumentare la produzione mondiale di petrolio e di evitare nuove restrizioni alle esportazioni che possano destabilizzare ulteriormente il mercato.

Attualmente i Paesi membri dell’Aie dispongono di oltre 1,2 miliardi di barili di scorte pubbliche di emergenza, a cui si aggiungono circa 600 milioni di barili di scorte industriali detenute dalle compagnie energetiche.

Nonostante l’immissione straordinaria di greggio sul mercato, l’agenzia ha avvertito che la stabilità dei flussi energetici dipenderà soprattutto dalla riapertura dello Stretto di Hormuz. Finché il transito non verrà ripristinato, il sistema energetico globale resterà esposto a forti turbolenze e a nuovi picchi nei prezzi del petrolio.

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