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Iran, Trump dirotta intercettori e sistemi difesa da Ucraina ai Paesi del Golfo, Zelensky manda squadra di esperti di droni

Gli Usa sottraggono armi all’Ucraina per inviarle in Medio Oriente, mentre la produzione di Patriot resta insufficiente per la portata della guerra in Iran

10 Marzo 2026

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Zelensky e Trump, fonte: Facebook, @adnkronos

Il presidente statunitense Donald Trump ha deciso di diminuire i rifornimenti di intercettori e sistema di difesa all'Ucraina, dirottandoli ai Paesi del Golfo a causa della guerra fra Iran, Israele e Stati Uniti. Il suo omonimo ucraino Volodymyr Zelensky ha poi mandato una squadra di esperti di droni in Giordania per aiutare Washington nel neutralizzare i raid di Teheran. Ciò simboleggia come ormai, nei pensieri del tycoon, Kiev non sarebbe più la priorità, anzi.

Iran, Trump dirotta intercettori e sistemi difesa da Ucraina ai Paesi del Golfo, Zelensky manda squadra di esperti di droni

Gli Stati Uniti stanno progressivamente riducendo le forniture di armi all’Ucraina, trasferendo intercettori e sistemi difensivi verso il Medio Oriente, dove le tensioni con l’Iran stanno rapidamente consumando le scorte di missili Patriot. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato al New York Times che una squadra di esperti ucraini è stata inviata in Giordania per assistere nella difesa di basi statunitensi e alleate, su richiesta di Washington.

Abbiamo reagito immediatamente,” ha detto Zelensky durante un viaggio in treno dall’Ucraina orientale verso Kiev. Ma dietro la disponibilità a collaborare si cela una crescente frustrazione: le difese ucraine si stanno indebolendo perché gli Stati Uniti sottraggono armi necessarie per contrastare gli attacchi russi. La produzione industriale di sistemi Patriot è lenta e le scorte distribuite tra vari teatri, lasciando Kiev con pochissimi intercettori disponibili.

Secondo fonti del Financial Times, gli Stati del Golfo stanno utilizzando i costosi missili Patriot per abbattere droni iraniani, ma le loro scorte stanno rapidamente esaurendosi. La nuova domanda dal Medio Oriente ha costretto Washington a ridurre ulteriormente le consegne all’Ucraina, aggravando la carenza di intercettori necessari per difendere infrastrutture e città. Un singolo missile Patriot costa oltre 13,5 milioni di dollari, mentre gli intercettori ucraini di droni costano appena qualche migliaio, sottolineando il costo politico ed economico di questa redistribuzione.

Analisti internazionali interpretano questa scelta come un segno di disinteresse crescente degli Usa nei confronti dell’Ucraina, privilegiando la difesa dei propri interessi e alleati in Medio Oriente. Il conflitto globale spinge Washington a scegliere dove allocare risorse limitate, lasciando Kiev a fare i conti con una significativa riduzione della capacità difensiva.

Con la guerra in corso, l’Ucraina si trova così a fronteggiare attacchi russi crescenti con meno armi e intercettori, mentre gli Usa cercano di rifornire prima sé stessi e gli alleati del Medio Oriente, accentuando le difficoltà sul fronte orientale europeo.

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