06 Marzo 2026
Trump, Putin, Zelensky, fonte: Wikipedia
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato ad attaccare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky mentre il conflitto in Ucraina entra nel suo quinto anno. In un’intervista rilasciata a Politico, il tycoon ha affermato che i negoziati sono in corso, ma ha lanciato un monito diretto al leader di Kiev: "Zelensky deve darsi da fare e concludere un accordo".
Secondo Trump, sarebbe "inimmaginabile" che proprio il presidente ucraino rappresenti l’ostacolo principale a una soluzione diplomatica del conflitto. Incitato dai giornalisti a chiarire la sua posizione, ha usato parole molto dure sul potere negoziale dell’Ucraina: "Non aveva le carte. Ora ne ha ancora meno", ha dichiarato, riferendosi alla situazione militare sul campo. Il presidente statunitense si è detto invece convinto della disponibilità di Vladimir Putin a porre fine alle ostilità: "Penso che Putin sia pronto a un accordo", ha ripetuto, insistendo sulla volontà del leader russo di sedersi al tavolo delle trattative.
Da parte ucraina, Zelensky ha ribadito che il lavoro diplomatico prosegue. "Continueremo il processo diplomatico quando i nostri partner americani saranno pronti a lavorare come concordato: formati bilaterali con loro, formati trilaterali con la Russia, così come il lavoro con gli europei", ha dichiarato il presidente ucraino.
Il leader di Kiev ha inoltre sottolineato come l’attenzione internazionale sia in gran parte concentrata sulla crisi in Medio Oriente: "In questo momento praticamente tutta l'attenzione del mondo è concentrata sulla situazione intorno all'Iran e, indipendentemente da quanto dureranno lì le ostilità, dobbiamo essere pronti a riprendere la diplomazia in qualsiasi momento. È esattamente così che lavora il team ucraino, tutti i membri della nostra delegazione".
Nel frattempo, ieri sera, si è svolta una telefonata tra la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e lo stesso Zelensky. Il colloquio, riferisce Palazzo Chigi, "ha permesso un approfondito scambio di vedute sullo stato di avanzamento del processo per il raggiungimento di una pace giusta e duratura per l'Ucraina" e sui prossimi passi da compiere, "anche alla luce degli attuali sviluppi della crisi in Medio Oriente".
I due leader, si legge nella nota, "hanno ribadito quanto, soprattutto in questa fase, sia indispensabile l'unità di vedute tra partner europei e americani e il riconoscimento del contributo europeo al processo di pace, il cui esito tocca interessi europei fondamentali ed è determinante per la stabilità e sicurezza del continente".
Zelensky "ha colto l'occasione per ringraziare nuovamente l'Italia per l'invio di forniture di emergenza a sostegno del settore energetico ucraino". In conclusione, Meloni "ha rinnovato la vicinanza dell'Italia alla nazione ucraina", assicurando che Roma manterrà "un ruolo di primo piano nel percorso di ricostruzione del Paese".
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