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Ucraina, Zelensky punta i piedi contro Putin e appoggia Usa e Israele: “Mai il Donbass alla Russia, giusto l’attacco in Iran”

Il presidente ucraino, durante un’intervista, ha anche dichiarato: “Nel caso gli Usa ritirino le loro truppe, dobbiamo essere pronti a difenderci. L’Europa ha ricchezza e industrie, ma non è ancora sviluppata in campo militare, necessita della nostra esperienza”

03 Marzo 2026

Ucraina, Zelensky allontana i negoziati e chiede nuove armi a Francia e Germania, 650 missili dall’Uk, Putin: “Priorità è liberare Donbass”

Zelensky e Putin, Fonte: Facebook, @Gianluigi Paragone

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha puntato i piedi contro Putin in merito alla questione Ucraina: “Mai il Donbass alla Russia”. Inoltre, ha appoggiato Usa e Israele rispetto agli attacchi contro l’Iran: “Giusti raid, buona decisione di Trump

Ucraina, Zelensky punta i piedi contro Putin e appoggia Usa e Israele: “Mai il Donbass alla Russia, giusto l’attacco in Iran”

In un’intervista, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di cedere il territorio del Donbass alla Russia, nonostante la richiesta esplicita di Usa e Mosca. L'ucraino ha provocato Putin provando ad evidenziare quanto il presidente russo, a detta sua, stia fallendo nell'impresa: “Sta perdendo un mucchio di uomini, sino a 35 mila al mese. È un numero gigantesco. Adesso sta per mobilitare 400 mila nuovi soldati, ma il suo esercito ha smesso di crescere, le perdite eguagliano le nuove reclute, sono immobilizzati, prossimi alla crisi. I negoziati seri - afferma - cominceranno quando il suo esercito inizierà a rimpicciolirsi”.

Esprimendosi sulle capacità militari degli europei, Zelensky ha poi sostenuto che esse siano “migliori di prima, ma non ancora in grado di sostituire gli Stati Uniti” nel sostegno a Kiev. Per quanto riguarda l’Ungheria, invece, il leader ucraino ha affermato che la perdita del primo ministro Viktor Orbán alle elezioni agevolerà la ripresa di rapporti regolari con la nazione. Poi, rispetto alle prossime elezioni, ha manifestato incertezza, di fatto facendo dietrofront: “Non sono sicuro di candidarmi. Deciderò in base alla volontà del popolo ucraino”.

Con più fermezza si è invece espresso riguardo l’attacco in Iran da parte degli Stati Uniti, schierandosi con Usa e Israele, sostenendo che “attaccare gli obiettivi militari iraniani sia stata una buona decisione. Gli iraniani producono un mucchio di armi per la Russia, specie droni e missili, anche se adesso credo non potranno più farlo e forse saranno i russi ad armarli a loro volta”, salvo concludere esprimendo la possibilità di potersi trovare “in difficoltà nel reperire missili e armi per la difesa dei nostri cieli”. Circa il processo negoziale, Zelensky ha infine dichiarato che il prossimo trilaterale con gli americani potrebbe essere il 5 o 6 marzo, sostenendo di preferire come sede dello stesso “la città di Ginevra o comunque l’Europa, giacché la guerra è nel nostro continente”.

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