Il ministro della Difesa Khawaja Asif accusa apertamente Washington e Tel Aviv di aver imposto la guerra a Teheran nonostante la disponibilità iraniana a un accordo, sostenendo che dietro il conflitto vi sia un’agenda strategica volta ad espandere l’influenza israeliana fino ai confini pakistani. Parole che arrivano all’indomani della condanna ufficiale espressa dal presidente Asif Ali Zardari, che ha chiesto moderazione e rispetto del diritto internazionale, denunciando l’ennesimo allargamento della crisi mediorientale.
Pakistan, ministro Asif contro Usa e Israele: "Hanno imposto guerra all'Iran perché i sionisti voglio estendersi fino a noi"
Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha dichiarato che, nonostante la disponibilità dell’Iran a trovare un’intesa diplomatica, il conflitto sarebbe stato imposto dall’esterno. "Nonostante la disponibilità dell’Iran a un accordo, è stata imposta loro una guerra, e la sua agenda, orchestrata dai sionisti, include portare l’influenza di Israele fino al confine con il Pakistan", ha affermato.
Secondo Asif, l’obiettivo strategico andrebbe ben oltre l’Iran. "Saremo circondati da nemici da ogni lato e trasformeranno il Pakistan in uno Stato vassallo", ha sostenuto il ministro, evocando uno scenario di accerchiamento regionale. Il titolare della Difesa ha inoltre lanciato un appello alla popolazione. "È necessario che tutti i 250 milioni di pakistani, indipendentemente dalle loro affiliazioni politiche o religiose, comprendano questa cospirazione e le intenzioni dei nostri nemici eterni", ha dichiarato, sottolineando la necessità di unità nazionale davanti a quella che considera una minaccia strategica.
Le parole di Asif arrivano dopo l’intervento del presidente Asif Ali Zardari, che lunedì aveva condannato gli attacchi israelo-americani contro l’Iran parlando davanti alla seduta congiunta del Parlamento a Islamabad. "Condanniamo fermamente la guerra condotta contro l’Iran mentre erano in corso i negoziati. Abbiamo ribadito il nostro sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale della nostra nazione fraterna", ha affermato. Zardari ha espresso profonda preoccupazione per gli sviluppi in Medio Oriente, ribadendo che Islamabad ha sempre cercato di impedire attacchi unilaterali contro qualsiasi Paese. "Prima tornerà la stabilità nella regione, prima il mondo potrà tornare a ricostruire vite e fiducia infranta. Esorto a esercitare la massima moderazione, a rispettare il diritto internazionale e a rispettare l’integrità territoriale di tutte le nazioni fraterne", ha dichiarato.











