03 Marzo 2026
Nel contesto della guerra congiunta di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran, un drone iraniano ha colpito il porto di Salalah in Oman, missili sono stati lanciati contro la base aerea di Al Udeid in Qatar e un attacco ha interessato il giacimento petrolifero di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti. Un’escalation che punta direttamente a infrastrutture strategiche e snodi energetici cruciali per l’intera regione e che viene letta come un messaggio chiaro di Teheran contro le potenze del Golfo, la cui politica è allineata a Washington.
Dopo gli attacchi della notte, Teheran avrebbe esteso le operazioni colpendo obiettivi in Oman, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Secondo quanto riferito dall’esercito iraniano, "abbiamo preso di mira la base aerea di Al Udeid con missili". La struttura di Al Udeid Air Base rappresenta uno dei principali avamposti militari statunitensi nella regione e costituisce un nodo centrale per le operazioni aeree nel Medio Oriente.
Un drone iraniano avrebbe inoltre colpito il porto di Port of Salalah, infrastruttura chiave per i traffici marittimi dell’area dell’Oceano Indiano e del Golfo di Oman. L’attacco, se confermato, segnerebbe un allargamento diretto del conflitto a un Paese che finora aveva mantenuto un ruolo di equilibrio diplomatico nella regione.
Nelle stesse ore, un ulteriore attacco avrebbe interessato il giacimento petrolifero di Fujairah Oil Industry Zone, negli Emirati Arabi Uniti, uno dei poli energetici più rilevanti per l’export di greggio fuori dallo Stretto di Hormuz. Colpire Fujairah significa incidere su una delle alternative strategiche alle rotte più esposte del Golfo Persico. In aggiunta diversi bombardamenti iraniani sono stati segnalati sia a Gerusalemme che a Tel Aviv.
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