19 Febbraio 2026
Forze armate Usa pronte ad attacco Iran Fonte: Nyt
Gli Stati Uniti sono pronti a un possibile attacco contro l’Iran, con l’esercito già “in posizione” ma senza una decisione finale da parte di Donald Trump. Teheran intanto ha annunciato la chiusura dello spazio aereo in vaste aree del sud del Paese dalle 6:30 alle 17:30 (ora italiana) nel caso di lancio di missili. La Casa Bianca parla di “molte ragioni e argomentazioni” a favore di un attacco, pur ammettendo che i negoziati hanno prodotto solo “un piccolo progresso”.
Secondo quanto riferito da funzionari del Pentagono e della Casa Bianca al New York Times, l’esercito americano si è messo “in posizione” per un possibile attacco all’Iran. Il presidente Donald Trump, tuttavia, non avrebbe ancora preso una decisione su come procedere, lasciando aperte diverse opzioni sul tavolo.
Nel frattempo, dall'Iran è arrivato un avviso ufficiale per la sicurezza aerea (NOTAM), con cui le autorità hanno comunicato il lancio pianificato di missili in vaste aree del sud del Paese. Secondo i dati della Federal Aviation Administration, lo spazio aereo interessato resterà chiuso al traffico tra le 6,30 e le 17,30 (ora italiana).
Il notiziario israeliano sottolinea come l’Occidente e Israele stiano monitorando attentamente le segnalazioni. Nelle ultime settimane Teheran ha condotto numerose esercitazioni militari, culminate ieri anche con la chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale.
Dalla Casa Bianca fanno sapere che "ci sono molte ragioni e argomentazioni a favore di un attacco contro l’Iran", all’indomani di negoziati tra Stati Uniti e Teheran che sembrano aver prodotto pochi passi avanti verso una soluzione diplomatica. "C’è stato un piccolo progresso - ha riconosciuto la portavoce Karoline Leavitt - ma siamo ancora molto distanti su alcune questioni".
Sul fronte diplomatico, il segretario di Stato Marco Rubio incontrerà il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in Israele il 28 febbraio. Secondo quanto riferito da un funzionario americano all’agenzia Reuters, i principali consiglieri per la sicurezza nazionale si sono riuniti nella Situation Room per discutere della situazione iraniana e sarebbero stati informati che tutte le forze statunitensi dispiegate in Medio Oriente dovranno essere pienamente operative entro metà marzo.
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