24 Gennaio 2026
Agenti Ice Usa in Italia alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Le forze statunitensi dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) saranno presenti alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano‑Cortina 2026 per "supportare" la sicurezza della delegazione USA. L’agenzia federale voluta e potenziata da Donald Trump negli Stati Uniti e nota per il suo ruolo nel controllo dell’immigrazione e per i suoi metodi "rigidi ed eccessivi", spesso contestati, sarà operativa dal 6 febbraio al 15 marzo 2026 sul suolo italiano, dunque per tutto il periodo che copre lo svolgimento dei Giochi. Nelle ultime settimane, l’ICE è finita sotto i riflettori negli Usa per l’uccisione della 37enne Renee Good e per arresti che hanno coinvolto persino bambini di 5 e 8 anni.
La notizia della loro presenza dell'ICE Usa in Italia per le Olimpiadi invernali ha scatenato moltissime polemiche e sollevato problematiche relative anche al rispetto della sovranità italiana, tanto da far predisporre diverse interrogazioni parlamentari: "ICE alle Olimpiadi sarebbe gravissimo, incompatibile con i valori della Repubblica". Inoltre la composizione della squadra di sicurezza americana non sarebbe stata comunicata ufficialmente né al governo italiano né alle nostre forze dell’ordine. Non ci sarebbe alcun accordo con lo Stato italiano.
Gli agenti ICE sarebbero già presenti nella sede diplomatica USA a Roma dal 2003 e collaboreranno con il servizio di sicurezza del Dipartimento di Stato americano. Dal dal 6 febbraio al 15 marzo 2026 saranno anche attivi sui territori italiani su cui si disputeranno le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Il loro compito sarebbe quello di garantire la sicurezza della delegazione statunitense, di proteggere atleti e visitatori americani, lavorando a stretto contatto con le autorità italiane e con il dispositivo di sicurezza predisposto dal Comitato provinciale per l’ordine pubblico. L’Italia ha già attivato un maxi‑piano che prevede zone rosse, limitazioni al traffico aereo e controlli rafforzati in tutta l’area olimpica.
Un portavoce dell’agenzia ha confermato il coinvolgimento del personale Ice durante i Giochi: "Ice Homeland Security Investigations supporteranno il servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per la durata dei Giochi olimpici e Paralimpici 2026 a Milano. Con una presenza globale di oltre 90 uffici in più di 50 Paesi, il gruppo di agenti speciali, analisti specializzati in indagini penali e personale di supporto alle missioni di Hsi (Homeland Security Investigations) distribuiti a livello internazionale, lavora a fianco delle forze dell’ordine straniere per contrastare le minacce transnazionali in tutto il mondo".
Tantissime le critiche alla presenza dell'ICE in Italia, vista da molti come ennesima "sottomissione del nostro Paese agli Usa".
"Apprendiamo da alcune fonti giornalistiche della presunta partecipazione dell’agenzia statunitense ICE alle operazioni di sicurezza durante le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina. Chiediamo urgentemente una smentita pubblica che escluda qualsiasi legittimazione politica a una simile ipotesi: sarebbe gravissimo e inaccettabile". Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs.
"ICE è un’agenzia tristemente nota per pratiche lesive dei diritti umani, – prosegue il vicecapogruppo rossoverde alla Camera – incompatibili con i valori della nostra Repubblica. L’Italia non può tollerare la presenza di forze straniere con compiti di ordine pubblico sul proprio territorio. Le immagini dello sciopero a Minneapolis parlano chiaro.
Annunciamo come Alleanza Verdi e Sinistra la presentazione immediata di un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno per chiarire ogni aspetto di questa vicenda. Le Olimpiadi devono essere un simbolo di pace, non un pretesto per importare modelli repressivi. Se qualcuno pensa che “ICE a Cortina” sia un gioco di parole riuscito, gli ricordiamo che non siamo in una spy story, ma – conclude Grimaldi – in una Repubblica democratica".
La presenza dell’Ice in Italia arriva in un momento particolarmente delicato. L’alto commissario ONU per i diritti umani, Volker Türk, ha chiesto un’indagine sui decessi avvenuti in custodia Ice: almeno 20 nel 2025 e altri sei registrati nel 2026.
Nel frattempo, emergono nuovi dettagli sull’uccisione di Renee Good a Minneapolis: un’agente dell’Fbi, Tracee Mergen, si sarebbe dimessa dopo pressioni interne che l’avrebbero spinta a interrompere un’indagine sulle possibili violazioni dei diritti civili da parte dell’agente Ice Jonathan Ross, considerato responsabile della sparatoria che ha causato la morte della donna.
Le indagini di questo tipo rappresentano una procedura standard in casi di uso letale della forza. Le dimissioni di Mergen si inseriscono nelle polemiche che hanno investito il Dipartimento di Giustizia per la gestione del caso Good, una madre disarmata uccisa il 7 gennaio mentre era alla guida della sua auto.
Dopo la sparatoria, alcuni funzionari dell’amministrazione Trump avevano definito Good una “terrorista interna”, sostenendo che avesse tentato di investire l’agente Ross. Tuttavia, un’analisi video condotta dal New York Times non ha mostrato alcun elemento che confermasse questa versione.
L’ICE – Immigration and Customs Enforcement – è un’agenzia federale del Department of Homeland Security, creata dopo l’11 settembre per proteggere il territorio statunitense da minacce interne ed esterne.
Negli anni, soprattutto durante la presidenza Trump, l’ICE è diventata una delle strutture più controverse degli Stati Uniti.
Le sue funzioni principali includono:
L’agenzia è stata spesso criticata per metodi aggressivi, arresti di minori e casi di violenza documentati. Alcuni episodi recenti, come l’uccisione di Renee Good e gli arresti di bambini di 5 e 8 anni, hanno ulteriormente alimentato le polemiche.
La notizia dell’arrivo dell’ICE a Milano‑Cortina 2026 ha provocato forti reazioni politiche in Italia.
Diversi parlamentari dell’opposizione hanno chiesto chiarimenti al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, domandando:
Le critiche principali riguardano:
Al momento, il Viminale non ha ancora fornito una risposta ufficiale alle interrogazioni parlamentari.
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