23 Gennaio 2026
Liam, fonte: X @andreacarugati
L’arresto di un bambino di cinque anni e di suo padre a Minneapolis ha scatenato una nuova ondata di polemiche sulle modalità operative dell’Ice. Secondo quanto riportato dalla scuola materna, il piccolo sarebbe stato fermato sul viale di casa e "usato come esca per catturare il genitore". A peggiorare il quadro complessivo, i funzionari del distretto scolastico pubblico di Columbia Heitghs hanno accusato gli agenti dell’anti-immigrazione dell’arresto di altri 3 minori, studenti delle scuole nella zona limitrofa.
Liam, cinque anni, stava rientrando dall’asilo quando gli agenti dell’Ice sono intervenuti nel vialetto di casa, fermando anche il padre Adrian Conejo Arias. Le immagini del bambino con lo zainetto sulle spalle accanto ad agenti armati hanno fatto rapidamente il giro dei social, suscitando indignazione nella comunità locale. Secondo la ricostruzione fornita dai responsabili scolastici, il minore sarebbe stato avvicinato dagli agenti per indurre il padre ad aprire la porta e consentire il controllo dell’abitazione, una pratica definita apertamente "inaccettabile". Da lì, insieme al padre, sarebbe stato trasferito in un centro di detenzione in Texas. In una nota, il dipartimento per la sicurezza interna tenta di giustificarsi affermando che "l’Ice non ha preso di mira un minore" e che il bambino sarebbe stato momentaneamente affidato agli agenti perché il padre, ricercato, sarebbe fuggito a piedi lasciandolo solo.
Nello stesso quartiere, nelle ultime settimane, altri minori tra i dieci e i diciassette anni sarebbero stati fermati durante operazioni analoghe. Le scuole hanno segnalato episodi avvenuti nei pressi degli istituti e alle fermate degli autobus, alimentando il timore tra le famiglie. Una dirigente scolastica ha commentato che "non si può trattare un bambino come un sospetto criminale" e ha chiesto maggiori garanzie per la tutela degli studenti.
Sul piano operativo, l’Ice sta portando avanti un programma di controlli intensificati con l’obiettivo dichiarato di individuare immigrati irregolari ritenuti pericolosi. Tuttavia, diverse organizzazioni locali sostengono che una parte significativa delle persone fermate non abbia precedenti penali, sollevando dubbi sull’effettiva proporzionalità delle misure adottate. Il sindaco di Minneapolis ha parlato di un clima di "caos" e ha chiesto una riduzione della presenza degli agenti federali, mentre le comunità scolastiche continuano a chiedere protezione per i minori e chiarezza sulle procedure.
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