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Gaza, documento segreto Emirati Arabi Uniti rivela sostegno militare a Israele per "rafforzarlo nella guerra contro terroristi palestinesi"

Un documento segreto di ottobre 2023 rivela basi emiratine usate per sostenere Israele a Gaza. Sullo sfondo, nuovi accordi militari e truppe israeliane nella regione

14 Gennaio 2026

Documento riservato Emirati Arabi Uniti con sostegno a genocidio Gaza

Documento riservato Emirati Arabi Uniti con sostegno a genocidio Gaza, fonte: emiratesleaks

Gli Emirati Arabi Uniti sono sempre stati al fianco di Israele nel genocidio a Gaza, fin dall'ottobre del 2023. Queste le evidenze dedotte dal documento segreto del governo di Abu Dhabi emerso in queste ultime ore. Un sostegno militare, logistico e di intelligence a Tel Aviv, così da "rafforzarlo nella guerra contro i terroristi palestinesi".

Gaza, documento segreto Emirati Arabi Uniti rivela sostegno militare a Israele per "rafforzarlo nella guerra contro terroristi palestinesi"

Un documento governativo degli Emirati Arabi Uniti, trapelato e datato ottobre 2023, getta nuova luce sul ruolo di Abu Dhabi nel sostenere Israele durante il genocidio a Gaza. Il testo, ottenuto dal portale EmirateLeaks, descrive in modo esplicito l’utilizzo di basi militari emiratine nel Mar Rosso per fornire supporto diretto militare, logistico e di intelligence a Israele, con l’obiettivo dichiarato di “rafforzarlo nella sua guerra contro i terroristi in Palestina fino alla loro sconfitta”.

Il documento è indirizzato al Comando delle Operazioni Congiunte delle Forze Armate degli Emirati ed è firmato da Hamdan bin Zayed Al-Nahyan, rappresentante della regione di Al-Dhafra e presidente della Mezzaluna Rossa emiratina. Fin dalle prime righe, il testo fa riferimento agli attacchi del 7 ottobre 2023 e richiama gli accordi di cooperazione bilaterale, giustificando l’attivazione delle basi emiratine situate nel sud del Mar Rosso, tra cui Al-Mokha nello Yemen occidentale e strutture militari in Eritrea e Somalia.

Il documento non si limita all’aspetto militare. Viene invocata una cooperazionestretta, coesa e integrata” in ambiti quali antiterrorismo, condivisione di intelligence e tecnologia militare, confermando la fornitura a Israele di apparecchiature di intelligence per un valore stimato di un miliardo di dollari. Il testo promuove inoltre iniziative sociali per rafforzare la “coesione” tra i due Paesi e critica apertamente il sostegno del Qatar ad Hamas, accusando anche il Kuwait di fornire aiuti finanziari ai gruppi armati palestinesi.

Il documento richiama esplicitamente la normalizzazione dei rapporti tra Emirati e Israele sancita dagli Accordi di Abramo del 2020, sottolineando come le relazioni diplomatiche, economiche e di sicurezza si siano intensificate da allora. Questo quadro si inserisce in una strategia regionale più ampia, che negli anni ha visto gli Emirati stabilire basi militari lungo le coste dello Yemen e della Somalia, spesso in coordinamento con Israele.

Nelle considerazioni finali, il contenuto del documento assume un peso ancora maggiore alla luce degli sviluppi recenti. Sono emersi piani per il dispiegamento di oltre 800 soldati israeliani nell’area di Arada, vicino al confine saudita, e la società israeliana Elbit Systems ha firmato un contratto da 2,3 miliardi di dollari con gli Emirati, aprendo una filiale nel Paese. Elementi che rafforzano l’idea di una partnership militare strutturale e duratura, mentre il genocidio a Gaza continua a sollevare accuse di gravi violazioni del diritto internazionale.

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