09 Gennaio 2026
Moretti Crans-Montana Fonte: X @Blickch
Dal 2020 al 2024 Jacques e Jessica Moretti avrebbero speso circa 4 milioni di franchi svizzeri. Una cifra investita nell’acquisto di 3 locali, tra cui il bar “Le Constellation”, e 2 abitazioni, tutte operazioni concluse senza accendere alcun mutuo. Un patrimonio immobiliare e commerciale che ha attirato l’attenzione degli investigatori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dal 2020 in poi i coniugi Moretti avrebbero investito circa 4 milioni di franchi svizzeri nell’acquisto di 3 attività commerciali e 2 abitazioni, senza mai accendere un mutuo. Nel dettaglio, nel 2020 sarebbe stato acquistato il bar “Le Constellation” di Crans-Montana per una cifra intorno a 1,5 milioni di franchi. Nello stesso anno, come emerso da un’inchiesta di Inside Paradeplatz, sarebbe stata comprata anche una casa di 298 metri quadrati con giardino per circa 820mila franchi.
Nel 2023 i Moretti avrebbero poi rilevato un ristorante specializzato in hamburger a Crans-Montana e l’ostello “Le Vieux Chalet” a Lens. “Non si conoscono con precisione le cifre sborsate per questi due locali, ma considerati i prezzi attuali è difficile ipotizzare meno di 500mila franchi per ognuno", sottolinea Inside Paradeplatz.
Nel 2024, infine, sarebbe stata acquistata una seconda abitazione a Lens: quasi 500 metri quadrati, con giardino e area verde, per circa 410mila franchi svizzeri. A rendere ancora più opaca la vicenda c’è anche la struttura societaria: “il 50% della società che fa capo ai Moretti è controllata da soci occulti, di cui nessuno conosce il nome”.
Questa ingente disponibilità economica è ora sotto la lente della magistratura del Vallese. “Accertare la situazione personale degli imputati, in particolare dal punto di vista economico, è di fondamentale importanza”, ha dichiarato Romain Jordan, avvocato che rappresenta alcune famiglie delle vittime.
A Sion, intanto, Jacques e Jessica Moretti sono stati nuovamente interrogati. Come riportato dal sito della Rsi, il confronto con gli inquirenti non ha riguardato direttamente i fatti legati alla strage, bensì la “loro situazione personale” e il “patrimonio immobiliare”. I 2 erano già stati sentiti in precedenza dalla procuratrice generale del Vallese, Béatrice Pilloud, in qualità di testimoni. Ora, però, il nodo delle risorse finanziarie e della loro provenienza rischia di diventare centrale nell’inchiesta.
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