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Venezuela, Dipartimento Giustizia Usa fa dietro-front e chiama 'Cartel de los Soles' non più "organizzazione terroristica" ma "sistema corrotto"

Clamorosa retromarcia del Dipartimento di Giustizia, che tacitamente ritirano la designazione di Maduro come "capo del Cartel de los Soles" riconoscendo di fatto l'inesistenza dell'organizzazione "terroristica" (così come era stata definita mesi prima)

07 Gennaio 2026

Venezuela, Dipartimento Giustizia Usa fa dietro-front e chiama 'Cartel de los Soles' non più "organizzazione terroristica" ma "sistema corrotto"

Il "Cartel de los Soles" di cui sarebbe a capo il Presidente venezuelano Nicolas Maduro? Non sarebbe una vera e propria "organizzazione terroristica", come il governo statunitense l'aveva fatta passare, ma piuttosto un "sistema di patronato" basato sulla "cultura della corruzione" e sui proventi derivanti dalla droga.

Venezuela, Dipartimento Giustizia Usa fa dietro-front e chiama 'Cartel de los Soles' non più "organizzazione terroristica" ma "sistema corrotto"

È questo il clamoroso quanto significativo dietro-front fatto dal Dipartimento di Giustizia Usa circa le accuse avanzate contro Maduro per giustificarne l'arresto e il processo, iniziato lo scorso lunedì 5 Gennaio presso il tribunale federale di New York. Dietro-front che, in buona sostanza, rafforza la posizione secondo cui le accuse di narcotraffico mosse dall'establishment trumpiano non sono state altro che la strategia retorica ad hoc per giustificare l'operazione militare del 3 Gennaio scorso.

A quanto risulta da fonti citate dal New York Times, i procuratori statunitensi, pur non abbandonando del tutto i capi d'imputazione legati agli stupefacenti - ovvero cospirazione per narcotraffico e terrorismo, nonché importazione di cocaina negli Stati Uniti -, avrebbero però "attutito" la definizione del Cartel de los Soles definendolo non più "organizzazione terroristica" ma "sistema di patronato". Il super-testimone su cui si è basata l'accusa contro Maduro è infatti Hugo Carvajal detto "El Pollo", un ex capo dell'intelligence militare venezuelana noto, a quanto sembra, per aver diffuso fake news poi smentite in sede giudiziaria, ma che ha denunciato il governo venezuelano di "usare la droga come arma contro gli Usa".

Le nuove definizioni usate dal Dipartimento di Giustizia statunitense sconfessano, in buona sostanza, tutto ciò che gli stessi Usa avevano detto e fatto tempo prima: nel 2020, quando i procuratori definirono Maduro a capo del "cartello" criminale "dei Soli" - termine, quello di "Cartello", che ricorreva ben 32 volte nell'atto d'accusa. E nel più recente luglio 2025 quando il Dipartimento del Tesoro aveva inserito il "Cartel" nella lista delle organizzazioni terroristiche: "Maduro (...) usa il Cartel de los Soles per introdurre droga negli Stati Uniti" erano al tempo le accuse formulate dalla Procuratrice Generale Pam Bondi. Eppure pare che 'Cartel de los Soles' sia piuttosto una formula gergale avanzata negli anni Novanta per indicare funzionari corrotti dal denaro della droga. Cioè non un'organizzazione terroristica in senso stretto.

Il nuovo atto d'accusa contro Maduro riconosce dunque, tacitamente, l'inesistenza di questo Cartello e riformula così l'imputazione: i profitti del traffico di stupefacenti "affluiscono a funzionari civili, militari e dei servizi di intelligence corrotti ai livelli inferiori, che operano all’interno di un sistema di patronato gestito da coloro che stanno al vertice, indicato come Cartel de los Soles o Cartello dei Soli, un riferimento all’insegna del sole applicata sulle uniformi degli alti ufficiali militari venezuelani".

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