03 Gennaio 2026
Proprietari Crans-Montana, fonte: X, @today
Per la strage di Capodanno di Crans-Montana, in Svizzera, sono ufficialmente indagati i due proprietari del locale Le Constellation, Jacques e Jessica Moretti, per omicidio colposo, lesioni corporali e incendio, tutto per negligenza. Intanto, sono stati identificati dalle autorità elvetiche i primi 4 morti su 40: sono giovani svizzeri tra i 18 e i 21 anni.
Si aggrava il quadro giudiziario dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio devastante nel locale notturno Le Constellation ha provocato 40 morti e 121 feriti. Le autorità svizzere hanno annunciato l’apertura di un’indagine penale nei confronti dei due proprietari francesi del locale, accusati di gravi responsabilità nella gestione della struttura e della sicurezza.
Secondo quanto riferito da polizia e magistratura del Canton Vallese, i due sono indagati per omicidio colposo per negligenza, lesioni corporali per negligenza e incendio per negligenza. Le accuse fanno riferimento a presunte carenze nei sistemi di prevenzione, nelle misure antincendio e nelle procedure di evacuazione, che avrebbero contribuito all’elevatissimo numero di vittime.
Intanto emergono i primi nomi tra i deceduti. La polizia cantonale ha comunicato che le prime quattro vittime identificate sono ragazzi svizzeri: due ragazze di 21 e 16 anni e due ragazzi di 18 e 16 anni. I loro corpi sono già stati restituiti alle famiglie, mentre proseguono le operazioni di riconoscimento delle altre vittime, molte delle quali risultano ancora non identificate.
Il bilancio complessivo resta drammatico. Secondo l’ultimo aggiornamento delle autorità elvetiche, i feriti sono 121, di cui cinque non ancora identificati, mentre i deceduti sono 40, con solo quattro identificazioni ufficiali finora concluse. Le procedure di identificazione, spiegano gli inquirenti, continueranno nelle prossime ore, ma per alcuni corpi gravemente compromessi dall’incendio saranno necessari tempi più lunghi e analisi approfondite.
Particolarmente delicata la situazione dei cittadini italiani coinvolti. L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato che gli italiani feriti sono 14 e non 13, come inizialmente riportato. Restano inoltre sei dispersi, mentre al momento non vi sono conferme ufficiali su vittime italiane tra i deceduti. Il personale consolare è al lavoro per assistere i feriti e fornire supporto alle famiglie in attesa di notizie.
Mentre la comunità internazionale segue con apprensione gli sviluppi, Crans-Montana si trova ora ad affrontare non solo il lutto, ma anche una complessa fase giudiziaria. L’inchiesta dovrà chiarire se la tragedia potesse essere evitata e accertare eventuali responsabilità penali, in uno dei più gravi disastri avvenuti in Svizzera negli ultimi anni.
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