02 Gennaio 2026
Inizio incendio Crans-Montana, fonte: X, @TonyTruant01
La strage di Capodanno di Crans-Montana, secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, si sarebbe originata da alcune candele poste su bottiglie di champagne, le cui fiamme avrebbero lambito il soffitto basso, di legno e materiali sintetici, del piccolo scantinato in cui erano presenti centinaia di giovanissimi. L'incendio localizzato si sarebbe poi espanso in tutta la struttura del bar Le Constellation, portando poi a un'esplosione e alla distruzione del locale. Gli esperti parlano di effetto "flashover", che ha reso il posto una vera e propria "trappola mortale".
È il termine “flashover” la parola chiave attorno a cui ruotano le prime ricostruzioni ufficiali della tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Secondo quanto riferito dall’agenzia svizzera Keystone-ATS, citando le autorità del Canton Vallese, nel bar-pub Le Constellation si sarebbe verificato proprio questo fenomeno estremo, tra i più pericolosi negli incendi in ambienti chiusi. Un evento che può spiegare la rapidità devastante con cui il locale è stato avvolto dalle fiamme e l’elevatissimo numero di vittime.
Il flashover indica il passaggio improvviso da un incendio localizzato a un incendio generalizzato. In pratica, un fuoco che nasce in un punto circoscritto – per esempio da un apparecchio, una scintilla o una fiamma iniziale – produce calore che si accumula sotto il soffitto. I gas di combustione si diffondono rapidamente nell’ambiente e la temperatura sale in pochi secondi fino a raggiungere diverse centinaia di gradi. Quando viene superata una soglia critica, tutti i materiali combustibili presenti nella stanza si accendono quasi simultaneamente, dando luogo a una propagazione fulminea delle fiamme.
È una dinamica micidiale. In condizioni di flashover, spiegano gli esperti citati da Keystone-ATS, la sopravvivenza delle persone presenti è praticamente impossibile. L’aria diventa irrespirabile, il calore provoca ustioni gravissime in un attimo e l’evento rappresenta un pericolo mortale anche per i vigili del fuoco, che in questi casi possono solo intervenire a distanza o attendere il raffreddamento degli ambienti.
Secondo le autorità vallesane, è proprio quanto potrebbe essere accaduto nella notte di San Silvestro al Constellation. L’incendio, inizialmente di piccola entità, avrebbe trovato condizioni favorevoli alla rapida escalation: locale affollato, soffitti bassi, materiali infiammabili e un ambiente chiuso. Il flashover avrebbe innescato una o più esplosioni, confermate nel pomeriggio dagli inquirenti, che avrebbero accelerato ulteriormente la distruzione del locale.
In pochi istanti, tutte le superfici infiammabili sarebbero state coinvolte, trasformando il bar in una trappola mortale. La ricostruzione tecnica sarà ora centrale nell’inchiesta: capire se e come il flashover potesse essere evitato, e se le misure di sicurezza fossero adeguate, sarà decisivo per accertare le responsabilità di una tragedia che ha sconvolto la Svizzera e l’Europa.
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