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Afghanistan, allarme choc dell'Onu: "Talebani a caccia di collaboratori Nato"

Almeno 10mila persone tentano i voli di evacuazione da Kabul. Italia decisa a far rientrare i nostri connazionali e collaboratori afgani

20 Agosto 2021

Afghanistan, allarme choc dell'Onu: "Talebani a caccia di collaboratori Nato"

Continua il caos in Afghanistan e non si fermano gli aerei in partenza da Kabul per raggiungere altri Paesi dopo la presa della capitale da parte dei Talebani. Secondo Alberto Zanin, coordinatore medico del Centro per feriti di guerra di Emergency, in tutto sono "almeno 10mila le persone che cercano di prendere voli di evacuazione". Sembra però che i miliziani stiano usando gas lacrimogeni per disperdere la folla. Intanto arrivano altre parole preoccupanti: stando a quanto riferisce il Centro Analisi Rhipto - il quale fornisce notizie d'intelligence all'Onu - i Talebani starebbero cercando, casa per casa, uomini e donne che hanno lavorato per la Nato. 

Afghanistan, allarme choc dell'Onu: "Talebani a caccia di collaboratori Nato"

"I talebani sono a caccia delle persone che hanno lavorato per le forze della Nato o per il precedente governo", si legge in un documento confidenziale del RHIPTO Norwegian Center for Global Analyses. A riportare l'allarme choc è la Bbc. Intanto un funzionario della Nato che preferisce rimanere anonimo alla Reuters dice che in tutto oltre 18mila persone sono partite dall'aeroporto di Kabul da quando i Talebani hanno preso il controllo della capitale afgana domenica 15 agosto 2021.

A dirsi disponibile a un eventuale collaborazione con i Talebani è prima di tutto la Turchia, paese in cui, dalla presa di Kabul dei miliziani, si è registrato l'arrivo di 300mila migranti afgani. "Se necessario, siamo pronti a dialogare con i talebani", afferma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Né l'Occidente né i Paesi musulmani hanno accordato la dovuta importanza all'Afghanistan. Noi abbiamo fatto quanto serviva in termini di infrastrutture in Afghanistan e stiamo ancora lavorando", conclude Erdogan.

Per quanto riguarda l'Italia invece arriva la notizia sia che il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sta seguendo in prima persona l'emergenza in Afghanistan, sia che l'idea principale dell'Unità di Crisi della Farnesina è quella di far tornare nel nostro Paese tutti i nostri connazionali, ma anche i civili afgani che hanno collaborato con le nostre Istituzioni. Continuano dunque i contatti telefonici tra il titolare della Farnesina e i vertici europei e internazionali. Ieri infatti, 19 agosto 2021, Di Maio ha chiamato sia il Segretario di Stato Usa Antony Blinken che il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

Nei giorni scorsi invece il nostro Presidente del Consiglio Mario Draghi aveva già avviato un serrato contatto con l'Alto Rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell e con gli omologhi europei, poi incontrati virtualmente dal premier nel corso del Consiglio Affari Esteri straordinario.

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