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INTERVISTA - Il Ministro uzbeko per gli investimenti, l'industria e il commercio sottolinea l'importanza del partenariato con l'Italia

IGDI ha intervistato in esclusiva Il Ministro uzbeko Laziz Kudratov, dopo la visita a Tashkent della Premier italiana.

29 Gennaio 2026

INTERVISTA - Il Ministro uzbeko per gli investimenti, l'industria e il commercio sottolinea l'importanza del partenariato con l'Italia

Il Ministro Laziz Kudratov

La Presidente Giorgia Meloni, è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, facendo tappa a Tashkent a conclusione del suo viaggio asiatico.

Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha recentemente visitato l'Uzbekistan. Quanto è stata importante questa visita?

La visita della Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Giorgia Meloni, a Tashkent, anche se di breve durata, è stata un evento importante e significativo per lo sviluppo delle relazioni tra Uzbekistan e Italia. Ha ribadito l'alto livello di fiducia tra i nostri paesi e la natura strategica del partenariato, soprattutto in ambito economico e degli investimenti. L'incontro tra Sua Eccellenza, il Presidente della Repubblica dell'Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, e della Presidente del Consiglio è stato sostanziale e orientato alla pratica. Particolare attenzione è stata dedicata all'attuazione degli accordi raggiunti al più alto livello a Samarcanda nel maggio 2025. Siamo lieti di constatare che gli accordi economici e di investimento chiave si stanno traducendo in modo coerente in progetti concreti.

Come valuta il partenariato commerciale con l'Italia?

Oggi la cooperazione economica uzbeko-italiana sta dimostrando un andamento positivo e stabile. Alla fine dello scorso anno, il commercio bilaterale ha sfiorato i 500 milioni di euro, mentre il numero di joint venture con capitale italiano è raddoppiato, raggiungendo quota 52. Anche la cooperazione interregionale si sta espandendo, anche con la regione Lombardia, creando nuove opportunità di cooperazione industriale, localizzazione della produzione e scambio tecnologico. Le imprese italiane svolgono un ruolo visibile nella trasformazione strutturale dell'economia uzbeka. Insieme ad aziende come “Finopera”, “ANCI”, “Pietro Fiorentin”, “Danieli”, ‘ENI’, “Cotonella” e molti altri partner, vengono realizzati progetti nell'industria, nell'energia, nel settore agroindustriale e nelle infrastrutture. Per noi è di fondamentale importanza che queste iniziative non si concentrino solo sugli investimenti, ma anche sull'introduzione di tecnologie avanzate, sullo sviluppo del capitale umano e sulla creazione di catene del valore sostenibili.

Come vede il futuro delle vostre relazioni con l'UE?

Vediamo il futuro delle nostre relazioni con l'Unione europea come sempre più strategico e lungimirante. Nel 2025 abbiamo dimostrato un forte impegno reciproco ad approfondire la cooperazione, anche attraverso una serie di eventi di alto livello come il vertice UE-Asia centrale, il terzo forum economico Asia centrale-UE e il forum degli investitori sui corridoi di trasporto transcaspici. Una tappa fondamentale è stata la visita ufficiale del presidente della Repubblica dell'Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, nel Regno del Belgio, durante la quale abbiamo firmato l'accordo di partenariato e cooperazione rafforzato con l'Unione europea. Intendiamo sfruttarne appieno il potenziale ampliando il commercio e gli investimenti, rafforzando la connettività, promuovendo l'innovazione e il trasferimento di tecnologia e sostenendo lo sviluppo sostenibile. In prospettiva, ci concentreremo sull'approfondimento della collaborazione con le istituzioni finanziarie europee e sull'incoraggiamento di un maggiore coinvolgimento delle aziende europee. Ci aspettiamo inoltre un aumento delle piattaforme di dialogo business-to-business in settori prioritari quali l'energia, i trasporti, le tecnologie climatiche, la digitalizzazione e le materie prime strategiche.

Quali sono attualmente le materie prime che l'Uzbekistan potrebbe aumentare di esportare in Italia?

Al momento, l'Uzbekistan vede un potenziale significativo per aumentare le sue esportazioni verso l'Italia in diversi settori promettenti. In particolare, riteniamo che i prodotti tessili e dell'abbigliamento, i prodotti chimici e i prodotti agricoli possano essere incrementati nei prossimi anni. L'Uzbekistan ha già una solida base industriale nel settore tessile e dell'abbigliamento confezionato, mentre le aziende italiane sono riconosciute per la loro competenza nel design, nei macchinari e nella produzione di alto valore, il che crea naturali opportunità di complementarità. Nel settore chimico, stiamo assistendo a un aumento dei volumi di produzione e a una diversificazione, che apre nuove nicchie per l'esportazione. Nel frattempo, i prodotti agricoli dell'Uzbekistan, tra cui frutta fresca e trasformata, verdura e frutta secca, sono ben posizionati per soddisfare la domanda del mercato italiano di prodotti alimentari di alta qualità.

Come vede le prospettive di ulteriori investimenti italiani nel turismo nel suo Paese?

Vediamo prospettive molto positive per ulteriori investimenti italiani nel settore turistico dell'Uzbekistan. Il nostro Paese sta rapidamente migliorando le sue infrastrutture turistiche, aprendo nuove destinazioni e investendo in servizi di ospitalità, siti del patrimonio culturale, collegamenti di trasporto e soluzioni digitali. Un buon esempio di tale cooperazione è la nostra partnership con Arsenale Group per il lancio di un treno turistico di lusso in Uzbekistan. Questo progetto riflette un nuovo approccio allo sviluppo del turismo, che combina servizi di alta qualità, esperienza culturale e logistica moderna. Dimostra inoltre che le aziende italiane possono apportare sul nostro mercato un prezioso know-how, standard di progettazione e competenze nel settore dell'ospitalità. Guardando al futuro, crediamo che progetti simili di alto livello possano trarre vantaggio dagli investimenti e dalla gestione italiani.

Avete nuove iniziative per attirare investitori italiani nel vostro Paese?

Consideriamo l'Italia uno dei principali partner industriali dell'Uzbekistan in Europa. Le aree prioritarie di cooperazione includono l'industria tessile e dell'abbigliamento, i prodotti chimici e farmaceutici, la produzione di materiali e attrezzature per l'edilizia, l'energia, la geologia, nonché progetti nel campo dell'economia “verde”. Per ciascuna di queste aree è già stato creato un portafoglio di iniziative concrete e siamo pronti ad ampliarne la portata. Il Ministero degli Investimenti, dell'Industria e del Commercio dell'Uzbekistan pone particolare enfasi sulla creazione delle condizioni più favorevoli per le attività delle aziende italiane. Siamo pronti a fornire un supporto completo ai progetti, offrire incentivi mirati e garantire la protezione degli investimenti. In questo contesto, auspichiamo anche di ampliare la nostra cooperazione con le istituzioni finanziarie e di credito all'esportazione italiane.

Quali saranno i prossimi passi in termini di cooperazione con l'Italia?

Nel breve termine, riteniamo prioritario sviluppare ulteriormente i contatti commerciali, portare avanti il lavoro della Commissione intergovernativa e ampliare il dialogo diretto tra le comunità imprenditoriali e le associazioni settoriali dei due Paesi. Questi formati consentono di integrare la cooperazione con progetti industriali e di investimento concreti.

 

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