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UniCredit, piano da €5 mld per il trasferimento del rischio; operazioni su prestiti corporate e consumer entro marzo

La prima operazione si concentra su un portafoglio di prestiti alle imprese (corporate) per un valore di 3,5 miliardi di euro, mentre la seconda riguarda il credito al consumo per 1,5 miliardi; questi interventi utilizzano lo strumento delle Significant Risk Transfer (SRT)

28 Gennaio 2026

UniCredit, piano da €5 mld per il trasferimento del rischio; operazioni su prestiti corporate e consumer entro marzo

Andrea Orcel, Ceo Unicredit

UniCredit sta lavorando a due operazioni da 5 miliardi di euro finalizzate al trasferimento del rischio. Le manovre si concentreranno su un portafoglio di prestiti corporate e un portafoglio di credito al consumo. Si prevede che i contratti vengano firmati entro marzo.

UniCredit: doppia operazione da 5 miliardi per ottimizzare il capitale

Il Gruppo UniCredit, sotto la guida di Andrea Orcel, sta lavorando a due importanti manovre finanziarie finalizzate al trasferimento del rischio su un volume complessivo di circa 5 miliardi di euro in finanziamenti. Come riportato da fonti di stampa internazionale, la prima operazione si concentra su un portafoglio di prestiti alle imprese (corporate) per un valore di 3,5 miliardi di euro, mentre la seconda riguarda il credito al consumo per 1,5 miliardi. Se le trattative con gli investitori procederanno senza intoppi, i contratti potrebbero essere siglati già entro la fine del primo trimestre del 2026.

La logica delle Significant Risk Transfer (SRT)

Questi interventi si inseriscono nel programma strategico di gestione dei rischi della banca e utilizzano lo strumento delle Significant Risk Transfer (SRT). Si tratta di operazioni, spesso realizzate tramite titoli chiamati credit-linked notes, che permettono all'istituto di assicurarsi contro l'eventuale insolvenza di una parte dei propri crediti. L'effetto principale di questa "assicurazione" è la riduzione dell'assorbimento di capitale, che a sua volta permette a UniCredit di migliorare i propri coefficienti patrimoniali e di avere maggiore libertà e velocità nell'erogazione di nuovi prestiti a famiglie e imprese.

Un pilastro della strategia di Andrea Orcel

L'uso delle SRT è diventato un elemento cardine per UniCredit, che negli ultimi anni ha intensificato il ricorso a questi strumenti per rendere la propria struttura finanziaria più snella e flessibile. Già lo scorso novembre, la banca aveva concluso una manovra simile per la sua divisione austriaca, confermando una tendenza consolidata. Al momento, i dettagli definitivi su cifre e tempistiche sono ancora oggetto di confronto riservato con il mercato e potrebbero subire variazioni in base all'esito dei colloqui con i potenziali sottoscrittori.

L'influenza delle normative di Basilea 3

La crescita globale del mercato dei trasferimenti del rischio è spinta anche dall'introduzione delle fasi finali di Basilea 3. Queste nuove regole bancarie internazionali sono diventate molto più rigorose riguardo al capitale che le banche devono tenere accantonato a fronte dei rischi assunti. Di fronte a requisiti così stringenti, gli istituti di credito sono spinti a cercare soluzioni che permettano di alleggerire il peso dei rischi in bilancio senza dover necessariamente ridurre i finanziamenti concessi all'economia reale.

Dalla ricerca di liquidità al trasferimento del rischio

Parallelamente, si sta trasformando anche il settore delle cartolarizzazioni "cash" pubbliche, dove la banca cede prestiti a società veicolo che emettono titoli garantiti dai flussi di cassa di quei prestiti stessi. Se in passato queste manovre servivano principalmente per raccogliere denaro contante, oggi l'obiettivo primario si è spostato sulla riduzione del rischio. Come sottolineato da S&P Global Ratings, il fatto che intere strutture vengano collocate presso investitori esterni dimostra che liberare capitale è ormai diventato prioritario rispetto al semplice finanziamento.

Un mercato globale in forte espansione

Il trend osservato per UniCredit non è isolato, ma fa parte di una tendenza strutturale che coinvolge l'intero comparto bancario mondiale. Molti altri grandi nomi come HSBC, Toronto-Dominion Bank, Banco BPM ed Erste Group stanno percorrendo la stessa strada. Le previsioni indicano che questo mercato potrebbe addirittura raddoppiare le proprie dimensioni nel prossimo futuro, sia nel continente europeo che negli Stati Uniti, diventando lo standard per le banche che puntano a una gestione del capitale sempre più efficiente e competitiva.

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