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Olimpiadi Milano Cortina 2026, la mostra di Fondazione Bracco celebra 100 donne nello sport e arriva a Verona dal 4 febbraio al 15 marzo

“Una vita per lo sport” presenta ritratti di atlete e dirigenti, tra cui Kirsty Coventry e Gerda Weissensteiner, monitorando la visibilità femminile sui media in vista dei Giochi

28 Gennaio 2026

Olimpiadi Milano Cortina 2026, la mostra di Fondazione Bracco celebra 100 donne nello sport e arriva a Verona dal 4 febbraio al 15 marzo

Gerda Weissensteiner, Plurimedagliata olimpica in slittino e Bob, una delle #100esperte

Dopo il successo di Milano, la mostra fotografica di Fondazione Bracco, “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte”, approda a Verona dal 4 febbraio al 15 marzo 2026, in un’edizione rinnovata. La città scaligera, che ospiterà la cerimonia di chiusura dei Giochi Invernali di Milano Cortina, diventa così teatro di un progetto che mette al centro le donne e lo sport, unendo arte, cultura e inclusione.

L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Comune di Verona, propone una galleria di ritratti firmati dal fotografo Gerald Bruneau, arricchita da tre nuove immagini dedicate a Gerda Weissensteiner, plurimedagliata olimpica in bob e slittino; Angela Menardi, atleta paralimpica di wheelchair curling; e Kirsty Coventry, neoeletta Presidente del CIO. Parallelamente, una ricerca innovativa monitorerà la presenza delle atlete sui media nazionali durante i Giochi, per misurare visibilità e rappresentazione.

Questa galleria racconta storie intrise di valori e passione per lo sport. Donne che hanno superato pregiudizi e ostacoli, conquistando successi sia in campo sia nelle istituzioni sportive. Il loro esempio è fonte d’ispirazione”, ha dichiarato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, durante la presentazione a Palazzo Visconti a Milano.

L’evento è stato moderato da Pier Bergonzi, Direttore di SportWeek, e ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali e sportive, tra cui Eugenia Roccella (Ministra per le pari opportunità, in video), Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia, in video), Martina Riva (Assessore allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano), Alessia Rotta (Assessore al Commercio e Manifestazioni del Comune di Verona), Charlotte Groppo (CIO, Responsabile diversità e inclusione) e le ex atlete plurimedagliate Martina Caironi e Gerda Weissensteiner.

Secondo il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, la mostra rappresenta “una tappa fondamentale per promuovere cambiamento, equità e inclusione. Celebrare l’esperienza delle donne nello sport significa contribuire a scardinare stereotipi e pregiudizi di genere”.

Per Alessia Rotta, Assessora del Comune di Verona, lo sport femminile “è il risultato di ostacoli superati con determinazione e di diritti conquistati passo dopo passo. Ogni medaglia vinta trasmette un messaggio: il talento non ha genere e merita le stesse opportunità”.

Quando ero piccola, i modelli femminili nello sport significavano tutto per me”, ha aggiunto Kirsty Coventry, Presidente del CIO. “Questa mostra mette in luce donne che spingono avanti la parità di genere e ci ricorda quanta strada resta da fare. Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 saranno le più gender equal di sempre”.

Un elemento centrale dell’iniziativa è la ricerca sulla copertura mediatica dello sport femminile. I dati raccolti dall’Osservatorio di Pavia mostrano che, mentre durante le Olimpiadi di Parigi 2024 la copertura tra uomini e donne era equilibrata (49% donne vs 51% uomini), nei mesi successivi la visibilità femminile è crollata al 25%. Il calcio, quasi esclusivamente maschile, domina le notizie sportive (40%), mentre lo sci offre maggiore visibilità alle donne (76% delle notizie). Anche lo sport paralimpico è stato trascurato, con sole 54 notizie dedicate contro le 476 delle Olimpiadi.

Con il lancio della nuova fase della ricerca per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, la Fondazione Bracco e il CIO monitoreranno parità, equità e inclusione in modo quantitativo e qualitativo, creando una legacy preziosa di dati e buone pratiche da tramandare alle future edizioni dei Giochi.

I Giochi Olimpici e Paralimpici offrono una piattaforma unica per promuovere cambiamenti duraturi nella società. Con il 47% di atlete in gara, Milano Cortina 2026 segna un primato storico per le Olimpiadi Invernali”, ha sottolineato Andrea Monti, Chief Communications Officer di Milano Cortina 2026.

La mostra di Fondazione Bracco non celebra solo le imprese sportive, ma diventa strumento educativo e culturale, ricordando quanto la visibilità e la rappresentazione siano fondamentali per ispirare nuove generazioni e garantire uguaglianza e inclusione nello sport.

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