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L'Algeria vende gas all'Italia? Però programma esercitazione militare con la Russia

Il quotidiano arabo Asharq Al Awsat rende noto che l'Algeria comincierà delle esercitazioni militari nella regione desertica al fianco di Mosca in risposta a quelle di Israele nel Marocco

Di Maria Melania Barone

16 Agosto 2022

L'Algeria vende gas all'Italia? Però programma esercitazione militare con la Russia

Fonte: Pexels, Deserto algerino

Il prezzo del gas arriva a 245 euro a megawattora, pari a 2450 euro ogni 1000 metri cubi. Intanto l'Italia annuncia che forse gli stoccaggi arriveranno al 90% per ottobre 2022, così come prestabilito nel piano di emergenza, nonostante ciò l' Europa è costretta a incominciare il piano emergenza col taglio del 15% sul gas. E mentre tutto ciò accade sotto i nostri occhi, un giornale arabo da la notizia che fa il giro del mondo: l'Algeria farà esercitazioni militari con la Russia, nella regione desertica ai confini col Marocco, in risposta alle esercitazioni militari fatte da Israele insieme all'esercito marocchino.

Cingolani e Draghi e quel sogno chiamato"autarchia energetica"

L'austerity che ha a tutti gli effetti decretato il fallimento del piano Draghi: un piano che ha comportato un tour in Africa del ministro degli Esteri Luigi di Maio, Cingolani presidente dell'Eni e Mario Draghi che in   Algeria  è arrivato quattro volte. E pur di avere il gas algerino, hanno perfino detto sì alla collaborazione per l'ultima azione del   Nigal, il gasdotto impossibile. Un'approvazione che almeno è riuscita a sopperire il taglio del 23 luglio scorso da parte di Gazprom che soltanto due giorni prima aveva riportato le forniture al 40% per poi riabbassarle al 15%.  In quell'occasione l'Algeria si sforzò moltissimo e raddoppiò alla fornitura di gas all'Europa, Ma quale gas è riuscita a dare il governo algerino al vecchio continente? La domanda non è secondaria, perché la precedente fornitura fu dichiarata "al massimo delle loro possibilità", è appena due giorni fa l'agenzia internazionale dell'energia ha messo nuovamente in guardia Bruxelles dal pericolo dell'arbitraggio almeno in campo petrolifero. Infatti, a quanto risulta, Mosca non è stata minimamente toccata dalle sanzioni volute dalla finanza armata guidata da Mario Draghi, anzi il Cremlino ha potuto contare sul superamento delle sue esportazioni sostituendo il partner europeo con quello indiano.
Lo stesso Cingolani ha più volte sottolineato come il gas algerino abbia salvato l'Italia, sino poi ad ammettere che senza rigassificatore il belpaese potrebbe non arrivare a marzo 2023. Nel dire questo però si sottolinea l'incongruenza di voler ultimare un rigassificatore entro dicembre, quando le proiezioni più realistiche lo vedevano ultimato entro maggio 2023, almeno stando a quello di Piombino.
Come avremmo dunque potuto superare l'inverno? Questa è la domanda che devono essersi posti a Bruxelles, per cui il piano di   austerity  anziché cominciare il 9 settembre è iniziato l'8 agosto 2022, oltre un mese prima. Intanto il prezzo del gas cresceva sempre di più, fino alla quotazione toccata oggi.

Pechino: "L'Occidente affonderà prima di ultimare il piano di distruzione"

E quando le proiezioni davano una crescita del 400%, pochi mesi fa, si pensava non potesse mai accadere. Invece è accaduto: adesso il tetto di 200 euro a megawatt/ora è stato abbondantemente sfiorato più volte, esattamente come lo spread BTP bund a quotazione decennale a più volte superato i 240 punti base. L'economia italiana ed europea è sull'orlo della recessione, nonostante il report del Fondo monetario Internazionale veda i conti pubblici tricolori migliori di altri, ma già le proiezioni per l'anno prossimo danno invece l'Italia tra i peggiori paesi europei superando di gran lunga la Germania che quest'anno ha fatto peggio.
Ma proprio in tema di economia e la Cina è decisamente ottimista. Da Pechino dichiarano espressamente che il piano di distruzione degli equilibri internazionali portati avanti dall'occidente, non potrà essere portato a termine visto che l'economia europea e americana sono ormai sull'orlo della bancarotta.

Mosca e Algeria insieme contro Marocco e Israele

Ma torniamo all'Algeria e alle esercitazioni militari ai confini del Marocco insieme all'esercito di Mosca. In questa stagione delle eterne esercitazioni militari che poi si trasformano inevitabilmente in guerre, come quelle con battute al confine del donbass poi sfociate nel conflitto armato del 24 febbraio 2022 è ancora in corso, dopo le esercitazioni militari dell'esercito di liberazione cinese intorno all'isola separatista di Taiwan cominciate il 4 agosto e che si sarebbero dovute concludere il 7 agosto ma poi sono proseguite fino ad oggi e proseguiranno almeno fino al 9 settembre, cosa accadrà dicevamo quando la Russia e l'Algeria combatteranno a fianco a fianco per dare un segnale di avvertimento all'esercito israeliano, alleato degli Stati Uniti d'America?
Che livelli toccherà il gas? Secondo le proiezioni di Mosca, se il conflitto si fosse allargato il gas sarebbe addirittura arrivato a 2000 euro a megawattora, se l'ipotesi fosse stata quella di un'estensione temporale del conflitto oltre che di un allargamento su scala internazionale, cosa che sta effettivamente accadendo. Un prezzo esorbitante che avrebbe causato letteralmente Il tracollo dell'economia occidentale. Probabilmente arriveremo a quel punto.
Intanto i colleghi arabi del giornale aawsat avvertono: " Una struttura militare russa ha annunciato martedì che la Russia terrà esercitazioni militari congiunte con le forze armate algerine a novembre in Algeria. Il servizio stampa del distretto militare meridionale ha detto ai giornalisti che le esercitazioni antiterrorismo congiunte russo-algerine soprannominate Desert Shield 2022 si svolgeranno per la prima volta nel deserto dell'Algeria.
L'esercitazione si terrà presso il campo di prova di Hammaguir nella provincia di Bechar, vicino al confine con il Marocco. Il servizio stampa ha specificato che le esercitazioni avrebbero coinvolto circa 80 soldati delle unità di fucili a motore di stanza nel Caucaso settentrionale e circa 80 soldati algerini. Durante l'esercitazione, le forze si eserciteranno nella ricerca, individuazione ed eliminazione di gruppi terroristici nell'ambiente desertico. Gli osservatori hanno affermato che la scelta del luogo da parte dell'Algeria ha un significato politico e strategico. Secondo alcuni osservatori, le esercitazioni sono una risposta alle esercitazioni militari del “Leone africano”, svoltesi in Marocco a giugn, che hanno suscitato scalpore in Algeria per la prima partecipazione di Israele".

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