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Hera: utile netto nel primo semestre 2022 a 201,7 milioni di euro, ricavi a 8,9 mld (+112,8%)

L’Ad Orazio Iacono: "Il Gruppo Hera ha registrato una performance migliore rispetto al semestre dell’anno precedente. La solidità finanziaria ci ha permesso di confermare il programma di investimenti, in crescita di oltre il 16%"

27 Luglio 2022

Orazio Iacono

fonte: Imagoeconomica

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati del primo semestre 2022.

Nonostante lo scenario complicato, caratterizzato dal perdurare della volatilità del mercato energetico e da conflitti geopolitici a livello internazionale, le politiche gestionali messe in atto e il modello di business del Gruppo Hera, solido e resiliente, si sono dimostrati ancora una volta efficaci, permettendo anche in questa difficile congiuntura di raggiungere risultati che garantiscono allo stesso tempo qualità e continuità dei servizi e la costante creazione di valore per tutti gli stakeholder.

Gruppo Hera, nel primo semestre 2022 margine operativo lordo sale a 631,2 milioni di euro (+3,3%)

L’ormai consolidata strategia multibusiness, bilanciata tra crescita interna e M&A e tra attività regolamentate e a libera concorrenza, infatti, ha permesso alla multiutility, anche in scenari caratterizzati da crisi sistemiche sempre più frequenti, di affrontare positivamente le sfide del 2022.

I risultati raggiunti nel primo semestre sono maggiormente apprezzabili considerando che compensano pienamente anche l’impatto negativo della delibera 614/2021 di Arera relativa alla riduzione dei rendimenti sul capitale investito nelle attività regolate (WACC).

Nel primo semestre 2022, i ricavi sono stati pari a 8.896,0 milioni di euro, in forte aumento (+112,8%) rispetto ai 4.179,7 milioni al 30 giugno 2021, grazie al contribuito di tutti i principali business. In particolare, i settori dell’energia presentano una crescita importante legata principalmente all’incremento del prezzo delle commodities. Inoltre, si segnala la crescita dei servizi energia legati all’efficienza energetica negli edifici abitativi (bonus facciate e superbonus 110%) e l’aumento delle attività per servizi a valore aggiunto per i clienti.

Per quanto riguarda invece il settore ambiente, hanno inciso sui maggiori ricavi soprattutto la produzione di energia, le nuove acquisizioni nel mercato industria e la variazione dei prezzi nei mercati presidiati.

Il margine operativo lordo sale a 631,2 milioni di euro (+3,3%) rispetto ai 610,9 milioni al 30 giugno 2021, con un incremento di 20,3 milioni di euro, principalmente per i contributi delle aree energy, ambiente e idrico.

Il risultato della gestione finanziaria al 30 giugno 2022 è di 50,9 milioni di euro, in miglioramento di 4,2 milioni rispetto al 30 giugno 2021, principalmente per i minori oneri finanziari sul debito a lungo termine (frutto delle operazioni di ottimizzazione del debito) e per minori oneri da attualizzazione di fondi. Nel confronto con i dati dell’anno precedente, il risultato ante-imposte si attesta quindi a 284,0 milioni di euro, in lieve crescita (+0,9%) rispetto ai 281,5 milioni del primo semestre 2021, mentre il risultato netto, pari a 201,7 milioni, si conferma in linea con quello al 30 giugno 2021.

L’utile netto al 30 giugno 2022 si attesta a 201,7 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 231,1 milioni del primo semestre 2021 che è comprensivo di special items per 24,7 milioni, generatisi a seguito del riallineamento fiscale e del riacquisto parziale di alcuni bond.  

Investimenti in crescita e indebitamento finanziario netto sensibile al maggior valore degli stoccaggi gas

Nel primo semestre 2022, gli investimenti operativi del Gruppo, al lordo dei contributi in conto capitale, ammontano a 287,1 milioni di euro, in forte crescita (+16,3%) rispetto ai 246,9 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente, e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario.

L’indebitamento finanziario netto passa dai 3.261,3 milioni al 31 dicembre 2021 ai 3.682,4 milioni al 30 giugno 2022, registrando un incremento di circa 421,1 milioni di euro rispetto all’anno precedente, principalmente per la variazione del capitale circolante netto * derivante dal maggior valore degli stoccaggi gas già contrattualizzati per gestire al meglio i fabbisogni della prossima stagione termica e garantire qualità e continuità del servizio ai propri clienti. Leggermente in crescita il rapporto debito netto/MOL*, che si attesta a 2,96x.

Area gas, MOL a 299,3 milioni di euro (+26,2%)

Il MOL dell’area gas – che comprende i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e servizi energia – nel primo semestre 2022 si attesta a 299,3 milioni di euro, in forte miglioramento (+26,2%) rispetto ai 237,1 milioni del 30 giugno 2021.

L’aumento è determinato principalmente dalle maggiori attività di vendita e intermediazione, grazie all’allargamento del perimetro servito per effetto dei mercati di ultima istanza e delle recenti acquisizioni societarie di Eco Gas e Con Energia, oltre che dalla buona marginalità registrata nei mercati tradizionali. Da evidenziare anche la crescita delle attività incentivate per i servizi di efficienza energetica e teleriscaldamento e la crescita dei margini del business gas in Bulgaria

In lieve aumento la base clienti gas (+1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), che complessivamente arriva a sfiorare quota 2,1 milioni, con una crescita riscontrabile sia nei mercati di ultima istanza sia nei mercati tradizionali attraverso l’ampliamento del perimetro servito, grazie alle Gare Consip e alle già citate acquisizioni nel settore energy.

Il contributo dell’area gas al MOL di Gruppo è pari al 47,4%.

Area energia elettrica, MOL pari a 40,1 milioni di euro

Il MOL dell’area energia elettrica – che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica – è pari a 40,1 milioni di euro e registra una contrazione rispetto all’analogo periodo del 2021 a causa delle differenti condizioni dei mercati energetici, legate al contesto eccezionale di incremento dei prezzi delle materie prime, che hanno determinato un minor ricorso al mercato dei servizi di dispacciamento e reso più onerose le attività di approvvigionamento, in particolare nell’attività di profilazione dei consumi dei clienti.

Da evidenziare il risultato positivo dello sviluppo commerciale sui clienti a libero mercato, supportato da offerte innovative, servizi a valore aggiunto e una migliore customer experience. A questo si aggiunge l’aggiudicazione a Hera Comm, per il periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024, del servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle PMI in nove regioni italiane. Si registra inoltre una sempre maggiore adesione ai servizi a valore aggiunto, con una crescita del 49% dei clienti rispetto all’anno precedente, a dimostrazione di una sempre più crescente fidelizzazione della base clienti.

Anche la base clienti nell’area energia elettrica si conferma in crescita e supera quota 1,4 milioni di unità (+5,6%), principalmente per effetto delle attività sul mercato libero, sia per l’aggiudicazione del servizio a tutele graduali, sia per il rafforzamento dell’azione commerciale messa in atto.

Il contributo dell’area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari al 6,4%.

Area ciclo idrico, investimenti a 96,2 milioni (+7,7%)

Il MOL dell’area ciclo idrico integrato – che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura – si attesta a 125,3 milioni al 30 giugno 2022, in crescita (+2,5%) rispetto ai 122,3 milioni di euro del primo semestre 2021. Tale incremento è riconducibile in particolare al contributo dei maggiori ricavi da somministrazione e alle ottime performance raggiunte dal Gruppo in tema di qualità tecnica nella gestione del servizio idrico integrato. Si segnala, infatti, che nel corso del 2022 l’autorità di regolazione Arera ha pubblicato i risultati relativi al meccanismo incentivante nella regolazione della Qualità Tecnica stabiliti dalla delibera 917/2017, riferiti agli anni 2018-2019, e il Gruppo Hera ha ottenuto i migliori posizionamenti a livello nazionale.

Nel primo semestre 2022 gli investimenti effettuati nell’area ciclo idrico, al lordo dei contributi in conto capitale, salgono a 96,2 milioni (59,3 milioni nell'acquedotto, 20,8 milioni nella fognatura e 16,0 milioni nella depurazione), in crescita del 7,7% rispetto all’analogo periodo 2021.

Il contributo dell’area ciclo idrico integrato al MOL di Gruppo è pari al 19,9%.  

Area ambiente, MOL a a 150,7 milioni di euro, raccolta differenziata sale al 66,4% (+1,3%)

Nel primo semestre 2022 il MOL dell’area ambiente sale complessivamente a 150,7 milioni di euro, in aumento rispetto ai 142,6 milioni del 30 giugno 2021: in particolare, il MOL per i servizi di trattamento rifiuti si attesta a 117,9 milioni, in crescita di 12,7 milioni, mentre il MOL per i servizi ambientali di raccolta e spazzamento è pari a 32,8 milioni, in calo di 4,6 milioni, soprattutto a causa dell’avvio delle nuove concessioni.

Alla crescita del MOL per i servizi di trattamento ha contribuito innanzitutto l’aumento della marginalità della gestione energia e l’ampliamento del mercato dei rifiuti industriali. Si evidenzia un incremento dei rifiuti commercializzati dovuto principalmente all’aumento dei rifiuti da mercato, grazie al consolidamento dei rapporti commerciali esistenti, allo sviluppo del portafoglio clienti e alle recenti acquisizioni societarie. L’aumento dei prezzi di vendita sulle attività a mercato, inoltre, è riuscito a sterilizzare appieno l’effetto inflattivo dei costi. Grazie a valide politiche gestionali e alla propria dotazione impiantistica, che continua a rappresentare un asset strategico e distintivo anche in ottica di favorire l’economia circolare, il Gruppo Hera continua così a cogliere le opportunità di crescita confermando la capacità di reagire con grande resilienza all’attuale contesto di mercato, nonostante il quadro geopolitico e la stagnazione economica del primo semestre. In Italia, infatti, il progressivo e persistente aumento dei costi dell’energia e le difficoltà di reperimento delle materie prime iniziato alla fine del 2021, hanno comportato, nei primi sei mesi del 2022, un rallentamento della produzione in molti comparti manifatturieri, con ripercussioni anche nella produzione di rifiuti. Ciò nonostante, il Gruppo ha saputo consolidare la propria leadership nei mercati presidiati (soprattutto nel mercato industria e nel recupero), con la continua espansione commerciale di Aliplast nel riciclo e rigenerazione della plastica. Nei primi sei mesi del 2022 sono proseguite tutte le principali iniziative in chiave di economia circolare avviate negli anni precedenti, dal recupero di materia alla produzione di energia rinnovabile (come la realizzazione in corso d’opera del nuovo impianto a Spilamberto per la produzione di biometano).

La tutela delle risorse ambientali si conferma anche nel 2022 un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo; ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata che nel primo semestre 2022 si attesta al 66,4%, in crescita del 1,3% rispetto a giugno 2021.

Il contributo dell’area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 23,9%.

Hera, Tommasi di Vignano: "Risultati in coerenza con i risultati in crescita del primo trimestre e con i principali target del piano industriale"

Il Presidente Tomaso Tommasi di Vignano commenta: "I risultati conseguiti nel semestre si pongono in coerenza sia con i risultati in crescita presentati nel primo trimestre dell’anno, che con i principali target inclusi nel piano industriale. Le politiche di gestione, prudenti e avverse al rischio, hanno evidenziato una grande capacità di tenuta anche di fronte ai correnti scenari estremi, garantendo la prosecuzione di un processo di crescita del nostro lungo track record. Questa situazione ha permesso di mantenere il pieno rispetto degli impegni presi anche con gli investitori, come dimostrato il mese scorso con la distribuzione di un dividendo in linea con le attese e in crescita del 9% rispetto all’anno precedente. Forti di un modello di business resiliente e di una comprovata solidità finanziaria, affrontiamo l’attuale contesto, impegnati anche pro-futuro a rispettare i nostri impegni con tutti i nostri stakeholder."

L’Amministratore Delegato Orazio Iacono commenta: "Nonostante un contesto energetico nazionale e internazionale instabile e un’estrema volatilità dei mercati, nel primo semestre 2022 il Gruppo Hera ha registrato una performance migliore rispetto al semestre dell’anno precedente, ottenendo complessivamente risultati positivi in tutte le aree di business. La solidità finanziaria del Gruppo, inoltre, ci ha permesso di confermare l’importante programma di investimenti pianificati, in crescita nel semestre di oltre il 16% rispetto al 2021 e finalizzati all’innovazione e al miglioramento delle performance di reti e impianti, nell’ottica di assicurare sempre la massima qualità ed efficienza dei servizi. In parallelo abbiamo continuato a perseguire una crescita sostenibile e inclusiva, a beneficio delle comunità e dei territori."


 

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