Giovedì, 26 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Elettricità Futura, Re Rebaudengo: "Risolviamo grave crisi energetica con 60 GW di rinnovabili autorizzate entro giugno"

Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Elettricità Futura: "L'installazione di questi impianti di rinnovabili nei prossimi tre anni è la soluzione strutturale per aumentare la sicurezza e l’indipendenza energetica e ridurre drasticamente la bolletta elettrica. Il settore elettrico è pronto a contribuire investendo 85 miliardi di euro e creando 80mila nuovi posti di lavoro"

25 Febbraio 2022

Conferenza Elettricità Futura, Re Rebaudengo: "Risolviamo grave crisi energetica con 60 GW di rinnovabili autorizzate entro giugno"

"Per risolvere questa grave crisi energetica, chiediamo al Governo e alle Regioni di autorizzare entro giugno 2022 60 GW di nuovi impianti rinnovabili, pari a solo un terzo delle domande di allaccio già presentate a Terna". Queste le parole di Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Elettricità Futura, nel suo intervento in apertura della Conferenza Stampa che si è svolta oggi a Milano, durante la quale ha invitato il governo ad attuare un'azione straordinaria sugli iter autorizzativi insieme alle Regioni.

"La situazione geopolitica è drammatica. La sicurezza energetica sia tra le priorità dell’Italia e dell’Europa", ha continuato. "Il settore elettrico è pronto a contribuire alla sicurezza energetica dell’Italia investendo 85 miliardi di euro e creando 80.000 nuovi posti di lavoro. Installare 60 GW di rinnovabili nei prossimi tre anni è la soluzione strutturale per aumentare la sicurezza e l’indipendenza energetica, e ridurre drasticamente la bolletta elettrica".

"Questa installazione farebbe risparmiare 15 miliardi di metri cubi di gas ogni anno, ovvero il 20% del gas importato. O, in altri termini, oltre sette volte rispetto a quanto il Governo stima di ottenere con l'aumento dell'estrazione di gas nazionale”, ha aggiunto Re Rebaudengo. "Siamo pronti a lavorare con il Governo per individuare le misure straordinarie per raggiungere l’obiettivo 60 GW di nuovi impianti rinnovabili".

Alla Conferenza Stampa sono anche intervenuti Renato Mazzoncini, Vice Presidente Elettricità Futura e Amministratore Delecato di A2A, Nicola Lanzetta, Vice Presidente Elettricità Futura e Direttore Enel Italia, Paolo Luigi Merli, Vice Presidente Elettricità Futura e Amministratore Delegato di Erg, e Giuseppe Argirò, Membro del Consiglio Direttivo Elettricità Futura e Amministratore Delegato di CVA.

Re Rebaudengo, Presidente Elettricità Futura: "Autorizzazioni per impianti rinnovabili, il 50% delle richieste viene bocciato"

VIDEO - Re Rebaudengo, Presidente Elettricità Futura: "Autorizzazioni per impianti rinnovabili, il 50% delle richieste viene bocciato"

Agostino Re Rebaudengo, Presidente Elettricità Futura, a Il Giornale d'Italia:

"Le soluzioni a disposizione contro il caro energia sono molto semplici: prima di tutto, dobbiamo produrre più energia dal sole, dal vento e dell'acqua che abbiamo nel nostro Paese".

"Per farlo, è necessario ottenere delle autorizzazioni che negli ultimi anni faticano ad arrivare. Infatti, la burocrazia è diventata talmente pervasiva in Italia che il 50% delle richieste viene bocciato subito, mentre l'altro 50% impiega 7 anni per ottenere le autorizzazioni agli impianti, anziché uno o due, come previsto dalla legge europea. Per questo motivo, oggi più che mai è necessario intervenire con misure straordinarie".

"Queste nuove tipologie di impianti offrono un vantaggio enorme: mentre in questo momento l'energia prodotta col gas costa tra  240 e 280 euro Megawattora, le aste di dei giorni passati dimostrano che queste soluzioni hanno un costo fisso sui 65 euro per 20 anni. Il vantaggio economico è enorme: le energie rinnovabili costano un quarto rispetto al gas".

"Ad oggi in Italia manca una politica energetica giusta perché siamo sempre un po' troppo presi e, anche di fronte a dati evidenti, continuiamo a pensare che la soluzione sia il gas, mentre il futuro risiede nelle energie rinnovabili".

Lanzetta, Direttore Enel Italia: "Se usassimo le rinnovabili per produrre il 70% dell'energia, prezzo si abbasserebbe del 40%"

Lanzetta, Direttore Enel Italia: "Se usassimo le rinnovabili per produrre il 70% dell'energia, prezzo si abbasserebbe del 40%"

Nicola Lanzetta, Vice Presidente Elettricità Futura e Direttore Enel Italia, a Il Giornale d'Italia:

"Esiste una soluzione alla crisi del caro energia: dobbiamo essere il più autonomi possibili come sistema Paese nella nostra produzione dell'energia elettrica".

"Oggi produciamo l'energia elettrica per il 50% del totale bruciando gas. Il gas lo compriamo all'estero, quindia siamo succubi di questo sistema. L'Italia è un Paese che ha risorse idriche, solari ed eoliche infinite. Se riniziassimo - perché l'abbiamo già fatto in passato - a sviluppare impianti rinnovabili limiteremmo di molto questa dipendenza".

"I vantaggi degli impianti rinnovabili sono due: a livello ambientale - si parla di salvaguardare il futuro - e a livello economico. Oggi produciamo energia bruciando gas per il 50% e per il 40% utilizzando fonti rinnovabili. Se alzassimo la percentuale della produzione con rinnovabili al 70% - e siamo in grado di farlo -  il prezzo dell'energia si abbasserebbe di circa il 40%".

"Per le aziende non ci sono dei reali extra profitti. È come se, in caso di aumento del costo del pane, dicessimo al fornaio che sta facendo extra profitti, dimenticandoci che sta comprando il grano a prezzo aumentao. Se si produce energia elettrica bruciando gas, è chiaro che se aumenta il costo del gas c'è un incremento anche del costo dell'energia".

Erg, Merli: "Il Decreto Sostegni ter va a colpire esclusivamente il settore delle rinnovabili"

Erg, Merli: "Il Decreto Sostegni ter va a colpire esclusivamente il settore delle rinnovabili"

Paolo Merli, Amministratore Delegato di Erg e Vice Presidente Elettricità Futura, a Il Giornale d'Italia:

"Siamo qui per lanciare l'importanza del ruolo delle rinnovabili, che sono la soluzione e non certo l'origine del problema. Per questo noi diamo disponibilità al governo e al Paese nell'investire massicciamentenei prossimi anni nella transizione energetica".

"Dall'altro lato chiediamo di fermare questa demagogia crescente contro le energie pulite, che si sta affermando anche per effetto del Decreto Sostegni ter, che va a colpire esclusivamente il settore delle rinnovabili".

"In passato è sicuramente mancata una politica energetica. Bisogna dire anche che, con la guerra in Uraina e il blocco parziale del gas da parte di Putin, ci troviamo in una situazione straordinaria, che non riguarda solo l'Italia. È una crisi che si abbatte in particolare sulla struttura energetica dell'Europa. Per questo motivo auspichiamo soluzioni di più ampio respiro e non troppo specifiche: non devono essere fonte di incertezze e complicazioni. Non mi sembra che in altri Paesi siamo state introdotte misure come quelle del Decreto Sostegni Ter".

"Erg ha iniziato la sua transizione energetica 15 anni fa. Abbiamo fatto una trasformazione epocale: siamo passati da operatore oil a operatore pure rinnovabile. Oggi siamo pronti per rilanciare investimenti in vari Paesi europei anche se l'Italia rimane comunque il nostro riferimento. Qui abbiamo la maggiore posizione rispetto agli altri portafogli europei".

Argiró, CVA: "Problemi normativi unico ostacolo all'incremento delle rinnovabili in Italia"

Argiró, CVA: "Problemi normativi unico ostacolo all'incremento delle rinnovabili in Italia"

Giuseppe Argirò, Membro del Consiglio Direttivo Elettricità Futura e Amministratore Delegato di CVA, a Il Giornale d'Italia:

"Le soluzioni al caro bollette sono un grande intervento accelerato e complessivo sulle rinnovabili".

"La dipendenza da gas non solo ha creato questo shock energetico, provocando un aumento per le famiglie e per tutto il sistema produttivo, ma come abbiamo visto sta creando un gigantesco problema geopolitico anche al precipitare delle situazioni belliche in Ucraina".

"Le rinnovabili eliminano la dipendenza energetica dall’estero, lottano contro il cambiamento climatico e sono la risposta al caro bollette. Purtroppo una serie di complessità e di problemi normativi, che sono gli unici ostacoli al grande sviluppo delle rinnovabili nel Paese, impediscono uno sviluppo sostanziale. Dobbiamo lavorare, dialogare con il Governo affinché queste criticità vengano superate".

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x