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Fabi, "You’ll never walk alone": al via il 126° consiglio nazionale del mondo bancario

Lando Maria Sileoni, Segretario Generale Fabi: "Il sindacato risolve i problemi o così dovrebbe essere. Nei mesi futuri ci sarà un cambiamento definitivo e lo subiremo se non lotteremo contro le ingiustizie che esistono anche nel nostro ambiente"

13 Dicembre 2021

Fabi, "You’ll never walk alone":  al via il 126° consiglio nazionale del mondo bancario

Fabi riunisce tutti gli esponenti del mondo bancario per parlare di occupazione, aggregazioni, Europa, digitale e smart working. Questi i temi principali del 126° consiglio nazionale e della 11ª conferenza d’organizzazione organizzati da Federazione Autonoma Bancari Italiani. Il doppio evento "You’ll never walk alone" ("Non camminerete mai da soli") si svolgerà al Palazzo del Ghiaccio di Milano dal 13 al 17 dicembre.

All’appuntamento partecipano, insieme al segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, i vertici dell’Abi, di Federcasse e dei principali gruppi bancari, i rappresentati delle altre organizzazioni sindacali oltre che tutti i membri della segreteria nazionale.

"Non è più tempo di bluff, di far finta che niente sia accaduto, di chiudere gli occhi o considerare i propri circoscritti orizzonti. E' tempo di una solidarietà concreta e solida. Dobbiamo guardare ai prossimi mesi con determinazione". Così Sileoni dal palco durante l'apertura dei lavori. "Oggi dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e dobbiamo affrontare la realtà. Il sindacato risolve i problemi o così dovrebbe essere, o così un tempo lo era. Nei mesi che verranno ci sarà un cambiamento definitivo e lo subiremo se delegheremo le nostre responsabilità agli altri, se non ci rimetteremo in gioco, se ci volteremo dall'altra parte, se non lotteremo contro le ingiustizie che esistono anche nel nostro ambiente".

Durante la cinque giorni si parlerà del futuro del settore bancario, delle possibili operazioni di fusione, di pressioni commerciali, del progetto di banca del Mezzogiorno, del ruolo della vigilanza, di credito e prodotti finanziari, della clientela, delle lavoratrici e dei lavoratori bancari, di relazioni sindacali, del lavoro da remoto, delle nuove tecnologie, di credito cooperativo, del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Nella giornata di lunedì 13 dicembre è prevista una serie di dibattiti e tavole rotonde, alle quali prenderanno parte il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, e poi amministratori delegati e chief executive officer dei principali gruppi bancari italiani: Carlo Messina (Intesa Sanpaolo), Andrea Orcel (Unicredit), Carlo Cimbri (Unipol), Piero Montani (Bper), Guido Bastianini (Monte dei Paschi di Siena), Giuseppe Castagna (Banco Bpm), Giampiero Maioli (Crédit Agricole Italia), Bernardo Mattarella (Mediocredito Centrale), Giampiero Bergami (Banca Popolare di Bari). I lavori di lunedì 13 dicembre cominceranno con la relazione del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, e con un dibattito tra il presidente del Casl (Comitato affari sindacali e del lavoro) dell’Abi, Salvatore Poloni, e tutti i segretari generali delle organizzazioni sindacali del settore bancario: Riccardo Colombani (First Cisl), Nino Baseotto (Fisac Cgil), Fulvio Furlan (Uilca), Emilio Contrasto (Unisin) e Sileoni.

Fabi, Sileoni: "I lavoratori non devono pagare le spese del cambiamento del mondo bancario"

VIDEO - Fabi, Sileoni: "I lavoratori non devono pagare le spese del cambiamento del mondo bancario"

Lando Maria Sileoni, Segretario generale Fabi, a Il Giornale d'Italia dichiara: "Abbiamo anche la consapevolezza che a pagare il cambiamento non devono essere i lavoratori e soprattutto dobbiamo gestire questo cambiamento perché soltanto gestendolo garantiremo un futuro sia alle banche, sia ai clienti che agli stessi lavoratori".

Sull'avvicinare i giovani ai sindacati afferma: "Da noi non c’è questo problema, da noi i giovani si iscrivono perché tra l’altro siamo la categoria più sindacalizzata d’Europa perché, comunque, il lavoro in banca è sempre un lavoro estremamente certo, concreto, che dà delle garanzie future che dobbiamo difendere così come lo stiamo difendendo"

Casl Abi, Fabio Poloni: "Prima del lockdown avevamo già legittimato lo smartworking nel contratto collettivo nazionale di lavoro"

VIDEO - Casl Abi, Fabio Poloni: "Prima del lockdown avevamo già legittimato lo smartworking nel contratto collettivo nazionale di lavoro"

Salvatore PoloniPresidente Casl Abi, a Il Giornale d'Italia attesta: "Oggi c'è stata una grande occasione di ritornare ad incontrarci dopo qualche anno in cui questi eventi ci sono mancati, devo dire la verità. Questo evento organizzato dalla Fabi è servito anche per fare il punto insieme a tutti i segretari generali sulla situazione attuale ma anche sulla situazione prospettica. Noi abbiamo sottoscritto a dicembre 2019 il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e pochi mesi dopo, a marzo, siamo andati in lockdown. Per fortuna, in quel contratto avevamo disciplinato con lungimiranza diverse cose, tra cui anche lo smartworking, di cui si è fatto poi un uso ancora più rilevante. Lo spirito che ci contraddistingue dal punto di vista delle relazioni sindacali evolute nel nostro settore è quello di saper guardare in avanti e realizzare gli strumenti che ci consentono tempo per tempo di superare tutti gli accadimenti e tutte le vicende che possono succedere".

"La digitalizzazione è un fenomeno che ha trovato previsione e contenuti nell'ambito del rinnovo del contratto. Certamente, in questo periodo si è accelerato l'uso degli strumenti digitali e ci sono molte attività gestite in banca che oggi non richiedono più la presenza fisica del cliente perché è il cliente che sceglie di operare da remoto. Su questo, sicuramente, ci sarà un coinvolgimento nei prossimi anni però non dimentichiamo che ci sono tantissime altre attività, invece, che vengono svolte dalle banche sul quale il rapporto, la risoluzione dei problemi e il dialogo con i nostri clienti è assolutamente indispensabile. E comunque, anche dietro il digitale ci sono sempre le persone che lo progettano, lo realizzano, che lo rendono fruibile per colleghi e clienti" ha concluso sul rapporto tra digitalizzazione e lavoro.

Banco BPM, Castagna: "Digitalizzazione, prevista sempre di più in tutti i piani futuri delle banche"

VIDEO - Banco BPM, Castagna: "L'agenda di tutte le banche prevede una grandissima spinta sul digitale"

Giuseppe Castagna, Amministratore Delegato di Banco BPM, a Il Giornale d'Italia in occasione del 126° consiglio nazionale del mondo bancario promosso da Fabi:

"Mi sembra che attualmente ci sia una fase di assestamento post pandemia. Tutte le banche stanno presentando il loro piano industriale: l'ha fatto UniCredit a febbraio, lo faranno Intesa Sanpaolo e BPM e dopo vedremo. La vicenda Monte Paschi è stata importante ed è ancora sul tavolo, vedremo che tempistiche avrà. Questo sicuramente condizionerà eventuali altre operazioni".

"Per quanto riguarda quello che possiamo aspettarci dalle banche del futuro, mi pare che l'agenda di tutte preveda una grandissima spinta sul digitale: è un meccanismo che è già in atto e che è stato semplicemente accelerato dalla pandemia. Il Covid ha reso evidente la necessità di costruire un rapporto a distanza con la clientela".

"Chiaramente questo processo ci sta facendo ancora di più razionalizzare il numero di filiali. L'obiettivo è arrivare a una banca multicanale nella quale si razionalizzerà sia attraverso il remoto, con gli strumenti del digitale, sia con la presenza fisica. Gli altri aspetti importanti sono l'attenzione ai fattori climatici e ambientali e la Gender Equality".

Mps, Bastianini: "Innovazione e sinergia per un 2022 in crescita"

VIDEO - Mps, Bastianini: "Innovazione e sinergia per un 2022 in crescita"

Guido Bastianini, Amministratore Delegato di Mps ai microfoni de Il Giornale d'Italia: "Abbiamo vissuto oggi una giornata estremamente positiva con tanti partner e operatori presenti e una platea molto attenta verso il dibattito di assoluta rilevanza per le analisi e le prospettive del sistema bancario italiano.

Speriamo che nel 2022 continui il trend positivo dell’economia, fondamentale per le banche ma al contempo anche per i clienti. In quest'ottica potremo portare avanti un programma di sviluppo e di crescita più serenamente rispetto a quanto fatto negli ultimi tempi. Le cose stanno migliorando sempre di più.

C’è tanto da lavorare ed è necessario quindi mettere in campo tanta innovazione e soprattutto continuare a trovare sempre nuove vie di collaborazione”.

Messina (Intesa Sanpaolo) all'evento Fabi: "Il de-risking è uno dei temi più importanti del nostro dialogo impresa"

VIDEO-Messina (Intesa Sanpaolo) all'evento Fabi: "Il risking è uno dei temi più importanti del nostro dialogo impresa"

Carlo Messina, Consigliere Delegato e Chief Executive Officer di Intesa Sanpaolo, a Il Giornale d'Italia in occasione del 126° consiglio nazionale del mondo bancario, promosso da Fabi:

"Oggi è importante essere consapevoli che i gruppi bancari hanno bisogno di ridurre al minimo i rischi della loro attività e noi su questo stiamo lavorando e accelereremo la riduzione del portafoglio dei Non Performing Loan in modo da poter diventare una delle migliori banche d’Europa. Questo è indispensabile perché la dinamica della redditività prospettica non deve trovare nel mondo della qualità del credito un cancello che possa impedire di trasformare la dinamica dei ricavi opposti in utile netto."

"Non sono così convinto che le analisi sulla possibile trasformazione delle moratorie dei Non Performing Loan sia così realistica, perché il settore delle imprese in Italia è molto più solido e noi lo vediamo tutti i giorni operando con loro. Il tema del de-risking rimane comunque una delle componenti più importanti del nostro dialogo impresa"

"La seconda componente la citava prima Sileoni è rappresentata dalla consapevolezza di quelli che possono essere gli sviluppi futuri delle attitudini dei clienti verso la banca e della possibile competizione che i gruppi bancari si troveranno a fronteggiare nel corso dei prossimi anni. È un punto che deve essere assolutamente affrontato e risolto oggi perché ci troveremo sennò di fronte a una componente di competizione che difficilmente potrà essere gestita fra qualche anno."

Inoltre, definisce "troppo accelerate" le tempistiche per la cessione delle quote eccedenti il 3% del capitale di Bankitali da parte delle grandi banche. "Oggi si parla di proposte di legge per portare questo livello al 5% ma qui c'è un punto che non è chiarito: i soggetti che devono detenere queste quote devono essere italiani ma non possono avere più del 3% del capitale della Banca d'Italia. Questo crea un vincolo che, secondo me, dovrebbe essere risolto", conclude.

Patuelli, ABI: "Dopo il digitale ci saranno altre evoluzioni nel mondo bancario"

VIDEO-Patuelli, ABI: "Dopo il digitale ci saranno altre evoluzioni nel mondo bancario"

Antonio Patuelli, Presidente ABI a Il Giornale d'Italia in occasione dell'evento Fabi:

“Noi abbiamo un contratto nazionale di lavoro che ha delle scadenze, bisogna essere tempestivi oltre che pertinenti prima di esse e venendo da quasi due anni di pandemia, che abbiamo prevenuto con tutta una serie di istituti anche quando la pandemia stessa non era immaginabile, dobbiamo fare tesoro ed esperienza di tutti i cambiamenti che ci sono in atto."

Per quanto riguarda il futuro delle banche ha spiegato: “Tutte le banche sono diverse e in concorrenza tra di loro, rimane il fatto che le tecnologie prima o poi vengono adottate da tutti per la ragione della competizione. Non penso che ci saranno delle banche tutte digitali e delle altre tutte fisiche: ci sarà un’osmosi con dei dosaggi diversi a seconda dei piani industriali in gestione"

Sui rischi in termini occupazionali del mondo bancario in Italia ha affermato: “Non è un Risiko perché non è un gioco: è un’attività molto importante a cui si devono dedicare chi gestisce, chi amministra le banche e gli azionisti, sono loro alla fine i sovrani delle decisioni. Il digitale non è la fine della storia perché dopo il digitale ci saranno altre evoluzioni scientifiche e tecnologiche. È chiaro che è una rivoluzione tecnologica di grandissimo rilievo ma non l’ultima e nemmeno la prima. Io penso che i problemi vadano affrontati senza essere paralizzati dalla loro durezza ma con animo sereno e costruttivo, per risolverli di volta in volta con lungimiranza.”

“Nel febbraio 2017, proprio con la mia presidenza in ABI, è stato firmato un accordo con tutte le rappresentanze sindacali nazionali contro le pressioni commerciali indebite, e di conseguenza è prevista una metodologia sia nazionale che aziendale per prevenire e correggere l’eventualità di pressioni indebite. Non dobbiamo inventare un qualcosa che è invece da applicare sempre: io sono per l’applicazione di un accordo che c’è e che è stato recepito dal nuovo e vigente contratto nazionale. Applicare gli accordi sempre", ha concluso.

Cimbri (Unipol): "Proponiamo servizi legati ad aspetti fondamentali della vita italiana, come la salute"

VIDEO- Cimbri (Unipol): "Proponiamo servizi legati ad aspetti fondamentali della vita italiana, come la salute"

Carlo Cimbri Amministratore Delegato del gruppo Unipol, in occasione dell'evento Fabi commenta ai microfoni de Il Giornale d'Italia:

"Sono ospite a questo evento che ospita quasi esclusivamente amministratori delegati di banca, mentre io amministro un gruppo assicurativo. Ci sono problematiche comuni tra i due settori legati all’evoluzione delle abitudini delle persone, fenomeno accentuato in questo lungo periodo di pandemia. Queste ci pongono nuove sfide, come quelle del digitale, della multicanalità, dell’efficienza e delle competitività in un in un mondo che corre veloce con cui anche il settore finanziario deve stare al passo."

A proposito dei progetti futuri del gruppo Unipol risponde: "Noi abbiamo una strategia avviata già diversi anni fa che ci vede presenti non sono nelle assicurazioni ma anche in quelli che noi definiamo ecosistemi, come nella mobilità, in cui esprimiamo una leadership. Vediamo e proponiamo oltre ai nostri rapporti assicurativi anche prodotti e servizi legati a molti aspetti della vita italiana".

"Siamo leader nel settore assicurazioni e salute. Il welfare e la salute sono temi molto importanti per la popolazione italiana, che invecchia e ha bisogno di più protezione e di più sicurezze. Noi cerchiamo di essere attori in quel campo", conclude.

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