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Osservatorio Altagamma: consumi mondiali del lusso in ripresa, recuperate metà delle perdite del 2020

Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma: "Per il 2022 l’Altagamma Consensus prevede una ripresa ancora sostenuta per la maggior parte dei settori e un incremento dell’EBITDA medio delle aziende pari al’11%"

12 Novembre 2021

Osservatorio Altagamma: consumi mondiali del lusso in ripresa, recuperate metà delle perdite del 2020

L'Osservatorio Altagamma, tenutosi a Milano nella sua 20esima edizione, ha annunciato la netta ripresa dei consumi mondiali del lusso dopo l’anno nero della pandemia e con segnali positivi anche rispetto al 2019. L'Altagamma-Bain Worldwide Luxury Market Monitor 2021 stima una crescita del comparto globale a €1.140 miliardi, recuperando circa metà delle perdite 2020, e ci si avvicina così ai €1.268 mld registrati pre-Covid. Per i beni di lusso personali si registra il pieno recupero, con una previsione di valore di mercato 2021 di €283 miliardi, in crescita del +1% rispetto al 2019.  

Altagamma Consensus 2022, EBITDA medio per il 2022 in crescita dell'11%

L'Altagamma Consensus 2022 realizzato con il contributo dei maggiori analisti internazionali, vede per il 2022 una crescita più organica e positiva anche se non così accelerata come in questo 2021. La riapertura dei negozi e i primi viaggi favoriranno il trend positivo che stima un EBITDA medio per il 2022 in crescita del +11%. 

In attesa della piena ripresa dei viaggi internazionali, la cui contrazione pesa ancora sul mercato delle esperienze di alta gamma, in particolare sull’ospitalità, sono stati i mercati interni di USA e Cina e l’e-commerce a trainare i consumi, con il previsto effetto di rimbalzo rispetto al 2020. l trend positivi, con tassi di crescita più moderati, sono comunque previsti perdurare anche nel 2022. 

La situazione e le prospettive dell’industria e dei mercati dell’alto di gamma, emerse dagli studi Altagamma Consensus 2022 (Stefania Lazzaroni, Fondazione Altagamma) e  Altagamma-Bain Worldwide Luxury Market Monitor 2021 (Claudia D’Arpizio e Federica Levato, Bain & Company), sono stati  discussi da un parterre d’eccezione: Brunello Cucinelli, Presidente Esecutivo e Direttore Creativo di Brunello Cucinelli, Diego Della Valle, Presidente e Amministratore Delegato di Tod’s S.p.A., Leonardo Ferragamo, Presidente di Salvatore Ferragamo e Presidente Onorario di Altagamma, Pier Francesco Nervini, COO Northern & Central Europe & Global Accounts Global Blue, Daniela Ott, Segretario Generale di Aura Blockchain Consortium, Remo Ruffini, Presidente e Amministratore Delegato di Moncler S.p.A., Giovanna Vitelli, Vice Presidente di Azimut|Benetti Group.

“L’Osservatorio Altagamma, che celebra oggi il suo ventesimo anniversario, fotografa l'andamento e i trend del mercato globale dei beni di lusso che ha conosciuto una crescita poderosa del +135% in questi due decenni e che in Italia contribuisce al 7,4% del PIL”, ha dichiarato Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma. “Molto è cambiato per questo segmento che rappresenta una vera locomotiva per l'economia del Paese: l'avvento del digitale, l'affermarsi della Cina, valori più inclusivi e una crescente attenzione alla sostenibilità. Rimangono però centrali l'importanza della manifattura, il legame con il territorio e l'eccellenza delle nostre creazioni che sono un pilastro dell’esportazione e un soft power dell'Italia. Per il 2022 l’Altagamma Consensus prevede una ripresa ancora sostenuta, per la maggior parte dei settori, e un incremento dell’EBITDA medio delle aziende pari al’11%.”

"I cambiamenti nel settore del lusso negli ultimi 20 anni sono stati notevoli, e l'emergere dalla crisi dovuta al Covid arriva come un rinascimento per i brand di lusso", ha spiegato Claudia D'Arpizio, Senior Partner di Bain & Company e autrice dello studio insieme a Federica Levato, Partner di Bain & Company. "Se storicamente il settore era associato a status, loghi ed esclusività, i brand di lusso sono ora attori nelle conversazioni sociali, guidati da un rinnovato senso di scopo e responsabilità. È interessante pensare a dove potrebbe essere il settore tra 20 anni. Il 2020 e il 2021 sono probabilmente un punto di svolta per il lusso come lo conoscevamo: i brand continueranno a ridefinirsi, espandendo la loro missione oltre la creatività e l'eccellenza, diventando abilitatori di cambiamenti sociali e culturali".

Altagamma Consensus 2022 è stato realizzato da Altagamma con il contributo dei 20 maggiori analisti internazionali specializzati. La fase acuta della pandemia sembra superata, ma il new normal porta con sé cambiamenti di abitudini che potrebbero consolidarsi. Si confermerà il potenziamento dell’online e del digitale in ogni loro espressione, l’attenzione verso il benessere come primaria esigenza, una riduzione dei viaggi di lavoro e la necessità per le imprese di restare focalizzate su istanze sociali (ambiente, diversity, divari sociali). L’EBITDA medio per il 2022 è previsto in crescita del +11%.

L’abbigliamento è previsto crescere del +9% e il deciso ritorno a livelli pre Covid-19 ha riattivato creatività e proposte innovative. L’hard luxury proseguirà il trend positivo, con la gioielleria prevista a +10%, a conferma che il gioiello rimane un bene rifugio e diventa la categoria più performante. Meno spiccata la crescita degli orologi con uno stimato +7%. Gli accessori continuano nel loro trend positivo, +11% per la pelletteria e +9% per le calzature. La cosmesi con un solido +8% riconferma le sue performance online grazie allo skincare. 

La lenta ripresa dei viaggi internazionali (Cina a parte) e il desiderio di spendere avranno un impatto positivo sul mercato europeo che vedrà una crescita dell’8%. Gli Stati Uniti, dopo la ripresa nel 2021, si normalizzeranno con un buon +7%, favorito anche dai primi flussi turistici. Per l’America Latina si stima una crescita del +6%, mentre per il Giappone si prevede un +7%. Cina e Asia, dopo i risultati straordinari di quest’anno, sono previsti normalizzarsi con una crescita del +9%.  Per il Middle East si prevede un positivo +7%, in leggera flessione dopo la spinta di Expo Dubai.

I consumatori cinesi saranno i best performer anche nel 2022 con un +13%, grazie ad un mercato domestico frizzante. Meno brillanti i consumi dei giapponesi (+6%) che vivono una fase economica e politica critica per il Paese. I consumi degli americani si assesteranno su un +8%, dopo l’euforia 2021. Sempre cauto lo spending del consumatore europeo, maturo e attento e che inizia a viaggiare, che si dovrebbe attestare sul +6%.

L’ecosistema distributivo - malgrado la riapertura dei negozi – è previsto mantenere la spinta verso il digitale, che si riconferma anche per il 2022 il canale più in espansione. Il Retail digitale previsto crescere a +15%, con molti brand orientati verso una strategia redditizia di distribuzione digitale monobrand o con e-tailers (concession). I negozi fisici segnano un +9% e continuano ad essere rilevanti per il comparto. Il wholesale fisico resta fragile con un +4%, mentre il 50% degli acquisti online viene fatto ancora nel wholesale digitale, dove si consolideranno crescite significative con un +13%.

Altagamma, Matteo Lunelli: "Sostenibilità, digitale e presenza cinese le più grandi sfide per il settore"

VIDEO-Altagamma, Matteo Lunelli: "Sostenibilità, digitale e presenza cinese le più grandi sfide per il settore"

Matteo Lunelli, Presidente Altagamma, a Il Giornale d'Italia: "Oggi abbiamo celebrato il 20esimo anniversario dell'Osservatorio Altagamma. Una ricerca che ci ha accompagnato nella lettura dei nuovi trend di questo settore.

Un comparto che è cresciuto in modo straordinario in questi anni e che è più che raddoppiato in un ventennio. Oggi abbiamo guardato al futuro con ottimismo e avuto sul palco degli imprenditori di grandissimo talento. Abbiamo anche individuato quelle che sono le sfide chiave per il nostro settore.

Negli ultimi anni ci sono stati dei grandi cambiamenti. Il digitale, l'importanza della Cina e la centralità dei valori, perché oggi i consumatori scelgono un brand solo quando questo è portatore dei valori in cui credono. Bisogna creare una comunità ed esperienze. La sfida di fare impresa nell'alto di gamma oggi è sempre più complessa. Però pensiamo che l'Italia sia ben attrezzata e che l'eccellenza del made in Italy possa avere un grande futuro.

La principali sfida del post pandemia sarà, innanzittutto, la sostenibilità, un tema che sta sempre più a cuore ai nostri consumatori e su cui le aziende si devono misurare. C'è la sfida del digitale, che oggi influenza la quasi totalità delle transazioni e l'online rappresenterà quasi il 30% delle vendite nel 2025. E, in ultimo, la presenza sempre più preponderante della Cina: i consumatori cinesi nel mondo saranno circa il 50% dell'alto di gamma.

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