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Generali, patto parasociale tra Caltagirone e Del Vecchio: "Per una più profittevole ed efficace gestione"

Al patto i due imprenditori hanno vincolato "la totalità delle azioni Generali detenute", pari al 10,948% del capitale sociale del Leone

11 Settembre 2021

Generali, patto parasociale tra Caltagirone e Del Vecchio: "Per una più profittevole ed efficace gestione"

Generali

In data 10 settembre 2021, in vista dell'Assemblea degli Azionisti di Assicurazioni Generali S.p.A. (Assicurazioni Generali) che sarà chiamata, fra l'altro, ad approvare il bilancio dell'esercizio 2021 e a rinnovare il Consiglio di Amministrazione, Delfin, da un lato, e le Società del Gruppo Caltagirone, dall'altro, hanno stipulato un patto perasociale avente ad oggetto la totalità delle azioni di Assicurazioni Generali. A tale data queste erano detenute dalle Parti, con cui le Parti hanno convenuto di consultarsi al fine di meglio ponderare i rispettivi autonomi interessi rispetto a una più profittevole ed efficace gestione di Assicurazioni Generali, improntata alla modernizzazione tecnologica dell'attività caratteristica, al posizionamento strategico dell'impresa, nonché alla sua crescita in una logica di mercato aperta, trasparente e contendibile (il "Patto Parasociale").

Francesco Caltagirone e Leonardo Del Vecchio ufficializzano così il legame in seno alle Generali per "una più profittevole ed efficace gestione" della compagnia. I due uomini d'affari, rispettivamente il secondo e il terzo investitore in Generali, hanno recentemente aumentato le loro partecipazioni e hanno stretto il patto per una quota complessiva del 10,95%.

Secondo alcune fonti i due uomini d'affari sarebbero pronti a presentare la propria lista di nominati per il cda di Generali quando arriverà il rinnovo in primavera.

L'elenco, hanno detto le fonti, non includerebbe Donnet, nonostante gli ottimi risultati ottenuti. L'attuale Group Ceo di Generali è pronto a candidarsi per un altro mandato come amministratore delegato e attualmente ha il sostegno del principale investitore di Generali Mediobanca e di molti membri del consiglio.

In base allo statuto di Generali, il consiglio può presentare una propria lista di candidati per il suo rinnovo.

Generali, patto parasociale tra Caltagirone e Del Vecchio: "Per una più profittevole ed efficace gestione"

I soci forti dell'assicurazione triestina - il primo ha arrotondato la sua partecipazione al 6% e il secondo è da pochi giorni salito al 4,92% - hanno stipulato un patto di consultazione in vista dell'assemblea del Leone che, nella prossima primavera, sarà chiamata ad approvare il bilancio del 2021 e a rinnovare il consiglio di amministrazione. Per gli imprenditori, la gestione più profittevole significa che sarà "improntata alla modernizzazione tecnologica dell'attività caratteristica, al posizionamento strategico dell'impresa, nonché alla sua crescita in una logica di mercato aperta, trasparente e contendibile".

Una mossa che arriva in una fase di fermento al vertice triestino. 

Il patto di consultazione tra Caltagirone e Del Vecchio è stato sottoscritto per quest'ultimo dalla Delfin, holding lussemburghese dell'imprenditore degli occhiali, e da una serie di società del primo. Nell'estratto dell'intesa tra i due soci si legge "l'impegno delle parti di consultarsi in merito alle materie poste all'ordine del giorno dell'assemblea, con particolare riferimento alla nomina" del nuovo cda. "Resta fermo che le parti mantengono piena autonomia rispetto alle decisioni da assumere in vista e nel corso dell'Assemblea, ivi incluso per quanto concerne l'esercizio del diritto di voto".  Si precisa allo stesso modo che il patto non prevede impegni per "l'esercizio di un controllo congiunto o di un'influenza notevole" sulla compagnia triestina come pure non contempla che possa arrivare dai pattisti "qualsiasi indicazione, direttiva o altra forma di influenza sulla gestione" della compagnia o "sulle decisioni" del cda, ovviamente "impregiudicati i diritti spettanti alle parti in qualità di azionisti".

"Le disposizioni del Patto Parasociale - si dettaglia ancora nell'estratto pubblicato sabato mattina dalla compagnia - troveranno altresì applicazione a tutte le eventuali altre azioni ordinarie di Assicurazioni Generali che dovessero, in qualsiasi forma, pervenire nella titolarità, diretta e/o indiretta, delle Parti per tutta la durata del Patto".

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