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Pensioni, reddito di cittadinanza, fisco: cosa cambia da settembre

Riprendono le attività parlamentari, e al centro ci saranno i bilanci in previsione delle riforme per il welfare. Ecco l'agenda economica del Governo

30 Agosto 2021

Pensioni, reddito di cittadinanza, fisco: cosa cambia da settembre

Fonte: lapresse.it

Da settembre cambia l'agenda economica del Governo, che ora deve varare quanto prima su pensioni, reddito di cittadinanza, fisco e altre misure di welfare in scadenza, o che devono essere coordinate con le attuali esigenze del Paese. Sono tanti i nodi da sciogliere entro la fine dell'anno, con la ripresa delle attività parlamentari e le consultazioni in merito alle nuove riforme.

Reddito di cittadinanza

Primo tra tutti c'è il reddito di cittadinanza, che sta riaccendendo le polemiche lungo tutto lo spettro politico dello Stivale. Il Rdc ha oramai rubato la scena alle altre misure sociali, anche se parte della politica spinge per non lasciare indietro altre priorità, in primis la riforma delle pensioni post Quota 100

Per quanto riguarda la misura numero uno voluta dal Movimento cinque stelle, l'agenda sembra orientata verso una revisione del Reddito di cittadinanza, anche se è ancora incerto quale sia la tendenza prevalente. A oggi molti partiti partiti, dalla Lega a Italia viva, premono per misure che vadano a restringere l'accesso agli aiuti, criticando i raggiri e le falsificazioni che sarebbero spuntati come funghi negli ultimi mesi, complice anche la pandemia e il mercato del lavoro in contrizione.

Una delle previsioni messe sul tavolo dalle Lega di Matteo Salvini vuole che i fondi destinati al Reddito di cittadinanza vengano dirottati per prolungare Quota 100, abolendo la legge Fornero. La pentastellata Valentina D'Orso propone invece delle modifiche per impedire gli abusi senza rimuovere il Rdc, come l'obbligo di lavoro stagionale per chi lo percepisce.

Riforma delle pensioni

Sul tema pensioni la questione si fa ancora più scottante, e non solo per presa di posizione da parte dei differenti esponenti di partito. Di inevitabile c'è la scadenza della Quota 100, che termina il periodo di sperimentazione a dicembre 2021. Si pone, dunque, la necessità di deliberare su proposte alternative, o su un'approvazione della riforma che però sappia adeguarsi alla liquidità disponibile.

Sarebbe infatti troppo costoso intervenire sui binari aperti da Matteo Salvini. Tra le tante domande che avranno bisogno di trovare risposta durante gli incontri e le interrogazioni parlamentari, rimane la possibilità o meno di ripartire da altri strumenti già esistenti. C'è chi propone il ricorso all'Ape sociale, ovvero l'anticipo della pensione a 63 anni per tutti gli individui che si trovano in certe condizioni (che comprendono anni di contributi maturati e condizioni lavorative).

L'alternativa, se non verranno prese subito delle misure per sostituire Quota 100, è un ritorno alla legge Fornero. In quest'ultimo caso le pensioni potrebbero slittare anche di cinque anni per chi potrebbe godere di misure di anticipazione. Infine, un'ultima proposta "di corollario" arriva sempre dalla Lega, che pensa a misure simili al Portogallo per ridurre le tasse dei pensionati se decidono di trasferirsi al sud.

Fisco

Anche la riforma del Fisco diventa priorità da non lasciare indietro nell'ultimo quadrimestre dell'anno. Con l'arrivo dei fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza diventa imperativo approvare nuove misure fiscali. Il Decreto legge in merito doveva essere varato già a luglio, ma il provvedimento è scivolato a settembre.

L'idea è di approvare la bozza già passata al vaglio delle commissioni Finanza di Camera e Senato sulla base dell'indagine conoscitiva condotta per 6 mesi. Tra le richieste sul tavolo dei parlamentari ci sono ad esempio la riduzione dell'Irpef per i contribuenti della terza fascia di reddito, ovvero dai 28 mila ai 55 mila euro. Inoltre, si sta ragionando su uno sfoltimento delle cosiddette "micro tasse" per semplificare la burocrazia. Previsto, ma ancora da discutere e approvare, il superamento dell'Irap, nonché la semplificazione dell'Ires e della normativa Iva. 

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