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Riforma pensioni, Salvini: "Agevolazioni per chi si trasferisce in Calabria"

Il leader della Lega prende spunto dal Portogallo e pensa al post Quota 100

16 Agosto 2021

Riforma pensioni, Salvini: "Agevolazioni per chi si trasferisce in Calabria"

Matteo Salvini (fonte foto Lapresse)

Sulla riforma delle pensioni, il leader della Lega Matteo Salvini sta ragionando a un nuovo piano post Quota 100, il cui termine è previsto a dicembre 2021. Tra le proposte sul piatto, un'ambizioso progetto per ripopolare le regioni del sud Italia, tra cui la Calabria. Lo ha raccontato in un intervento a Le Castella, in provincia di Crotone.

Matteo Salvini ha detto che l’impegno della Lega è fare in modo che il turismo in Calabria "non si fermi ad agosto, vada avanti a settembre, vada avanti a ottobre". E ha ricordato: "Come Lega abbiamo proposto – non ci hanno ascoltato, a volte capita, lo riproporremo – di fare della Calabria quello che ad esempio fanno alcuni Paesi europei come il Portogallo. In Portogallo i pensionati non pagano un euro di tasse per 5 anni e ci sono migliaia di pensionati italiani che vanno a vivere in Portogallo. Ora noi abbiamo proposto: facciamo lo stesso in Calabria, perché la Calabria è più bella del Portogallo, con tutto il rispetto per il Portogallo. Tu pensa quanti pensionati stranieri potrebbero venire a portare soldi e ricchezza da queste parti. Vedremo di essere ancora più insistenti".

Riforma pensioni, cosa bolle in pentola

Bocciata la possibilità di pensionamento anticipato a 62 anni per i dipendenti pubblici più demotivati o inadatti rispetto alle competenze necessarie con la rivoluzione digitale in arrivo. Una nota del ministero della Pubblica amministrazione ha però chiarito che "non è mai esistito uno scivolo Brunetta". Da questo sottolinea che "le notizie che fanno riferimento a questa possibilità non rispondono ad alcuna proposta del ministro o del Governo, e che il ministro ha voluto solamente evidenziare la necessità di un ricambio generazionale nella Pubblica amministrazione".

Nel frattempo, in un tweet uscito alla vigilia di Ferragosto, il Movimento 5 Stelle ha affermato che "con il taglio delle pensioni d’oro abbiamo messo fine a quella che era una vera ingiustizia. C’era chi percepiva fino a 90mila euro al mese a spese della collettività, uno schiaffo nei confronti di tutti i cittadini che ogni giorno affrontano mille difficoltà quotidiane".

Lo studioso del disagio mentale sul posto di lavoro Vittorio Lodolo D’Oria ha commentato così il caos sulla riforma del pensionamento per questo 2021:"Dal 1992 a oggi si sono succedute quattro riforme professionali che non hanno tenuto conto delle malattie professionali e dell’usura psicofisica. Ci si è ritrovati così a passare da un eccesso (baby-pensioni) a un altro (requisito di 67 anni della Legge Monti-Fornero)".

Riforma pensioni, la denuncia della scuola: "Il Green pass è solo l'ultima responsabilità che grava su di noi"

Sulla scuola poi precisa: "Si deve disinnescare il rischio che gli insegnanti sciupino tra loro energie che devono invece investire nelle battaglie che contano per la categoria", ricordando lo scomodo problema Green pass, che ora il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi vuole obbligatorio per il personale scolastico. Anche il dirigente scolastico e scrittore Eugenio Tipaldi ha affermato in una lettera che l'obbligo della certificazione verde "significa sottovalutare (e non a caso sottopagare) il ruolo della segreteria scolastica oggi. Una volta erano gli ex provveditorati che facevano tutto. Ma adesso, con l’autonomia scolastica, tutto ricade sulle scuole, comprese le pensioni, le ricostruzioni di carriera, i pagamenti dei supplenti, le graduatorie dei docenti ed ATA e così via. Il Green pass è solo l'ultima responsabilità che grava su di noi".

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