26 Febbraio 2026
Fonte: La Presse
L'ho già detto e lo ridico ogni anno: non fatevi fare il lavaggio del cervello dal Festival della canzone italiana di Sanremo; Festival che, non mi stanco di sottolinearlo, non rappresenta più da diversi anni quello che era in origine, vale a dire una competizione canora consacrata alla musica italiana. Il Festival di Sanremo, infatti, è già da tempo divenuto il palcoscenico di rappresentazione del nuovo ordine mondiale libereralprogressista, con annessa ortopedizzazione delle masse teledipendenti in senso liquido e postmoderno, fluido e nichilista. La canzone è divenuta in fondo soltanto un pretesto, una vernice di copertura della narrazione ideologica di santificazione dei rapporti di forza della globalizzazione infelice, quella che già da tempo mi pregio di definire glebalizzazione, con ciò alludendo alla ilotizzazione planetaria delle masse cagionata dalla competitività sans frontières e al cannibalismo del fanatismo del libero mercato concorrenziale senza limiti e senza interdizioni. L'obiettivo malcelato del festival, come di molte altre prestazioni mediatiche, deve essere ravvisato nella volontà di rimodellare ciò che di più prezioso abbiamo, vale a dire la nostra testa di modo che essa si allinei al discorso dominante e ci trasformi a tutti gli effetti nei nuovi cavernicoli platonici che amano le proprie catene e che si battono unicamente contro tutto ciò che possa produrre la loro liberazione. Alla luce di quanto sostenuto, mi permetto di somministrare un consiglio non richiesto: in queste serate di Festival, tenete il televisore spento, se ancora non l'avete buttato; dedicatevi alla lettura di Seneca e di Spinoza, di Nietzsche e di Platone. Resistete il più possibile alla manipolazione e a quella che mi piace chiamare "logotomizzazione".
di Diego Fusaro
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia