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Roma capitale della ricerca artistica: dal 16 al 21 febbraio 2026 sei giorni tra arte, scienza e intelligenza artificiale

Il progetto EAR – Enacting Artistic Research trasforma la Capitale in un laboratorio diffuso con convegni, mostre immersive e installazioni all'Ara Pacis, all'Accademia di Belle Arti, ai Musei Capitolini e al Conservatorio di Santa Cecilia. Ingresso gratuito

13 Gennaio 2026

Roma capitale della ricerca artistica: dal 16 al 21 febbraio 2026 sei giorni tra arte, scienza e intelligenza artificiale

La Capitale si prepara a diventare il centro nevralgico della ricerca artistica europea. Dal 16 al 21 febbraio 2026, il progetto EAR – Enacting Artistic Research porterà in città un programma denso di convegni internazionali, mostre immersive, installazioni multimediali e concerti, disseminati tra alcuni dei luoghi più prestigiosi del patrimonio culturale romano: l'Auditorium dell'Ara Pacis, l'Accademia di Belle Arti, i Musei Capitolini e il Conservatorio di Santa Cecilia.

Non si tratta di un evento isolato, ma di una vera e propria geografia urbana della ricerca, pensata per restituire al pubblico e agli studiosi i risultati di un progetto di respiro internazionale che ha coinvolto le Accademie di Belle Arti di Roma, Firenze e Brera, i Conservatori di Roma e dell'Aquila, l'Università Politecnica delle Marche e l'INFN dell'Università Roma Tre.

Giovan Battista Marino e il Barocco: quando l'ecfrasi anticipava l'intelligenza artificiale

Tra gli appuntamenti più attesi, la mostra immersiva "Purché tiri al favoloso. Giovan Battista Marino tra mito, metamorfosi e meraviglia", allestita negli spazi dell'Accademia di Belle Arti. L'esposizione offre un'esperienza multisensoriale dedicata al poeta barocco, la cui opera – fondata sul coinvolgimento sensoriale e sugli effetti sinestetici – viene riletta attraverso dispositivi tecnologici avanzati. Una riflessione, a quattrocento anni di distanza, sulla sorprendente attualità di Marino: la sua personale interpretazione dell'ecfrasi, tecnica che trasforma le parole in immagini, viene presentata come anticipazione del prompting per l'intelligenza artificiale generativa. Grazie alla realtà virtuale, i visitatori potranno entrare nel "camerino" privato del poeta.

L'intelligenza artificiale interroga l'intelligenza collettiva

Sempre all'Accademia, l'installazione "One, Too Many — Am I scared by AI coagency?" esplora il rapporto tra intelligenza artificiale e pensiero collettivo attraverso un'esperienza partecipativa. L'opera propone un uso inedito della tecnologia come strumento per stimolare il pensiero divergente, ribaltando i tradizionali rapporti tra arte e scienza. Durante l'evento verrà presentata la release 4.5 della piattaforma °'°Kobi, fruibile tramite realtà virtuale e un libro ipermediale.

Da Tiziano a Michelangelo: la diagnostica svela i segreti della creazione

Il percorso espositivo si arricchisce di dispositivi dedicati alla genesi dell'opera d'arte. "Tiziano tangibile. La Pala Gozzi" presenta una riproduzione gigapixel del capolavoro affiancata da modellini tridimensionali e materiali tattili. "Processi creativi e AI. Michelangelo e Sebastiano del Piombo" utilizza modelli generativi e imaging avanzato per visualizzare le fasi immaginative della creazione artistica. L'esperienza in realtà virtuale "La Sosta durante la Fuga in Egitto" permette invece di esplorare virtualmente la cappella dipinta da Giovanni da San Giovanni, custodita all'Accademia di Belle Arti di Firenze e oggi non più accessibile al pubblico.

Ai Musei Capitolini, dal 15 gennaio al 12 aprile, la mostra "Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva" indaga il processo creativo attraverso disegni, ripensamenti e opere incompiute, supportata dalla diagnostica sviluppata nell'ambito di EAR.

Convegni, musica e gaming

Il cuore scientifico della manifestazione si concentra nelle giornate del 18 e 19 febbraio all'Auditorium dell'Ara Pacis, con la presentazione del progetto, keynote e tavole rotonde che vedranno confrontarsi artisti, studiosi e ricercatori provenienti da università, accademie e centri di ricerca italiani ed europei.

Il 16 e 17 febbraio, il Convegno Internazionale "La genesi dell'opera d'arte attraverso processi innovativi e sperimentali" aprirà la settimana con relatori del Metropolitan Museum di New York, del Museo del Louvre, dell'Opificio delle Pietre Dure e dell'Istituto Centrale per il Restauro.

La dimensione sonora trova spazio il 19 febbraio al Conservatorio di Santa Cecilia con il concerto "Mirroring EAR – RAE – Revelations Acoustic Electroacustic", momento performativo che traduce in forma musicale i temi della ricerca artistica.

Spazio anche al gaming con "Hohenstaufen – The Game", progetto che utilizza il linguaggio del videogioco per raccontare il patrimonio di Castel del Monte, dimostrando come il medium ludico possa diventare strumento di ricerca e coinvolgimento delle nuove generazioni.

Informazioni pratiche

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

Mostre all'Accademia di Belle Arti (Via di Ripetta 222): 18 febbraio ore 9:00-10:30 e 17:00-21:00; 19 febbraio ore 17:00-21:00.

Convegni all'Ara Pacis: 18 e 19 febbraio ore 10:00-17:00.

Concerto al Conservatorio di Santa Cecilia (Via dei Greci 18): 19 febbraio ore 20:00.

Info: abaroma.it/enacting-artistic-research

Di Massimo Garofalo

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