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Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Il tramonto dell'eredità del presente: ecco l'epoca del puro egocentrismo, dove l'autoreferenzialità si autogenera e snobba la lezione dei padri

Viviamo in un'epoca storica (il presente) che pecca di presunzione: satura di narcisismo ed autoreferenzialità, si assolutizza credendo di poter fare a meno del passato, dell'historia magistra vitae

09 Gennaio 2026

Qual è la vera ragione per cui la nostra società è una società che rifiuta l'eredità e che non lascia in eredità nulla di particolarmente significativo? Io la includerei e la sintetizzerei in una formula: noi viviamo nell'epoca dell'egocentrismo del presente. Un'epoca che mette insieme due tratti che sono tipici della nostra età, e cioè: da una parte la concentrazione sul nostro tratto individualisticoautoreferenzialeautocreativo persino. Cioè viviamo in un'epoca che crede di poter fare a meno dei padri perché si autogenera.

È un'epoca che vive in una forma di egocentrismo autoreferenziale che rende, praticamente, superfluo il riferimento a ciò che viene prima. Quindi, il tratto individualistico e, in alcuni casi, narcisistico della nostra epoca è credo, il primo elemento ostativo rispetto all'idea di eredità. Per la prima volta, il primo elemento che contrasta con l'idea di eredità è proprio il fatto che noi siamo concentrati esclusivamente sulla nostra dimensione individuale, egoistica - e di conseguenza possiamo fare a meno della lezione di chi ci ha preceduto.

Però dicevo egocentrismo del presente perché all'egocentrismo individuale di ciascuno di noi si unisce questa sorta di assolutizzazione del presente. Cioè il presente diventa l'unica epoca che si può permettere anche il lusso di giudicare tutte le altre epoche come epoche inferiori, superstiziose e piene di pregiudizi. E quindi come tale, un'epoca che può fare a meno di questo riferimento, e che anzi reputa assolutamente positiva l'idea di poterne fare a meno, di poter rinunciare a queste epoche precedenti.

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