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Varianti Covid, finito l'alfabeto greco potrebbero prendere i nomi delle costellazioni

L'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite teme che le varianti Covid possano essere più numerose delle 24 lettere dell'alfabeto greco, dunque si corre ai ripari per trovare un altro metodi per "listarle"

13 Gennaio 2022

Varianti Covid, finito l'alfabeto greco potrebbero prendere i nomi delle costellazioni

Fonte: Pixabay

Le nuove varianti del Covid potrebbero prendere presto i nomi dalle costellazioni di stelle, questo perché, a quanto pare, le 24 lettere dell'alfabeto greco risultano troppo poche. Si tratta di una proposta, non così tanto provocatoria come può sembrare, suggerita da un alto funzionario dell'Organizzazione mondiale della sanità. In un'intervista al Telegraph, infatti, Maria Van Kerkhove, capo tecnico dell'OMS per il Covid-19, ha affermato che "l'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite stava già esaminando nuovi nomi per le mutazioni tra i timori che ci saranno più varianti delle 24 lettere dell'alfabeto greco".

Varianti Covid, potrebbero prendere i nomi delle costellazioni

La notizia, in realtà, risale all'estate del 2021. Tuttavia, nel frattempo, è arrivata Omicron. Una variante che questa estate non c'era e che va a occupare una nuova lettere dell'alfabeto greco. Inoltre è stata saltata la lettera xi per evitare possibili collegamenti con il presidente cinese Xi Jinping. Dunque, in pochi mesi, e in un colpo solo, ci siamo già trovati con due lettere dell'alfabeto greco "strappate" e non più utilizzabili per battezzare nuove varianti.

Il dottor Van Kerkhove ha affermato che le costellazioni stellari sono attualmente le prime a seguire l'alfabeto greco, suggerendo che un giorno potremmo vedere varianti conosciute come Ariete, Gemelli o Orione. Diverse alternative sono già state respinte, comprese divinità e dee greche, in parte a causa di preoccupazioni sulla pronuncia. "Possibilmente esauriremo l'alfabeto greco, ma stiamo già esaminando la prossima serie di nomi", ha affermato Van Kerkhove.

E ancora: "Stiamo effettivamente considerando le costellazioni di stelle. La prossima scelta – che non toccherà i nomi scientifici delle varianti Sars-Cov-2 – potrebbe essere annunciata "in tempi relativamente brevi". "È una vera minaccia", continua dottor Van Kerkhove. "È certamente possibile che tu possa avere mutazioni che eluderanno le nostre contromisure... ed è per questo che è così fondamentale che non ci affidiamo solo ai vaccini, che facciamo tutto il possibile per ridurre davvero la trasmissione".

Infine: "I nostri punti ciechi si stanno riducendo, ma c'è ancora molta strada da far. La prossima 'malattia X' è là fuori, quindi come possiamo sfruttare questa esperienza traumatica che il mondo sta attraversando per i patogeni infettivi?".

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