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Al via oggi l'attesa serie tv della Rai su Leonardo: alcuni consigli di lettura per conoscere meglio l'artista

Leonardo Da Vinci tra verità e finzione: il caso Dan Brown e tre consigli di lettura per addentrarci nell'universo di uno dei più grandi geni del Rinascimento italiano

23 Marzo 2021

Autoritratto di Leonardo, ~1510-1515, sanguigna, Torino, Biblioteca Reale, inv. no. 15571

Autoritratto di Leonardo, ~1510-1515, sanguigna, Torino, Biblioteca Reale, inv. no. 15571

Leonardo è un uomo poliedrico, dalle molte sfaccettature e talenti che da sempre ha affascinato e incuriosito il mondo, sia per la sua opera straordinaria e arguta, sia per la sua vita ancora avvolta nel mistero. Da Vinci fu scienziato, filosofo, architetto, pittore, scultore, disegnatore, trattatista, scenografo, matematico, anatomista, botanico, musicista, ingegnere e progettista in un'epoca nella quale l'uomo vitruviamente era posto al centro.

Ma il Rinascimento era anche un'epoca di contraddizioni. L’Italia del XV e XVI secolo è spesso identificata come il luogo della genesi del mondo moderno, tanto più per la capacità di includere l’antichità, il medioevo e l’avvenire. 
Tuttavia è apparso spesso difficile trovare una sintesi tra primato artistico e sfacelo morale, genio e frammentazione politica, tanto che si è guardato a quest’epoca come a "uno splendidissimo, spensieratissimo precipitare".
Ne consegue che gli uomini e le donne del Rinascimento italiano sono spesso avvolti nel mito e ricostruire la loro vera figura storica può divenire un' operazione complessa. Caso emblematico è proprio quello di Leonardo, vittima di una delle "mistificazioni" più celebri attraverso uno dei libri più venduti degli ultimi anni: il "Codice Da Vinci" di Dan Brown. 
Fu Umberto Eco, attraverso una finissima tecnica a smascherare la grande macchina finzionale alla base del romanzo: il semiologo inventò un nuovo racconto parodistico per l’Almanacco del Bibliofilo dal titolo " Il codice Temesvar", usando lo stesso meccanismo di "metastastasi dell'interpretazione".

A una prima lettura gli intrecci e le deduzioni storiche del racconto sembrano sensate, ma poi si scopre che sono tutto frutto di invenzione e fallace logiche. La cosa "grave" nella vicenda per Eco era il fatto che tutto il mondo aveva dato per vero la ricostruzione di Dan Brown, ricavata da fonti poco attendibili che sanno piuttosto di leggenda popolare, che però nella macchina finzionale dello scrittore erano poste come vera "rivelazione":  

È noto a chiunque abbia mai messo piede in qualche libreria di scienze occulte che Dan Brown non ha inventato nulla,
salvo la vicenda poliziesca di contorno: ovvero, tutte le cose che lui presenta come rivelazioni storiche le ha riprese da una miriade di libri. che circolano da decenni sul mistero di Rennes-le-Château, sul Priorato di Sion, sul Graal, su Gesù e la Maddalena, eccetera. Non dico affatto che le abbia copiate, così come non si accuserebbe di plagio chi riraccontasse la storia di Cappuccetto Rosso: ha usato un materiale ormai di dominio pubblico, tanto era stato fritto e rifritto in tutte le salse — perché la tendenza dei consumatori d’occulto è sempre stata quella di ritenere vero quello che hanno già udito, e quindi più il materiale che viene loro offerto è ripetitivo più ci godono. (Umberto Eco commenta il processo a Dan Brown L’Espresso, marzo 2006)

Non c'è niente di male dal farsi trasportare dalla finzione, come faremo attraverso l'attesissima serie RAI, ma bisogna conoscere, ci dice Eco, il margine tra verità storica e fantasia se si vuole ricostruire la complessità di un personaggio storico attraverso le sue vicende umane.  Proponiamo quindi qualche lettura per addentrarci nella biografia del genio vinciano. 

Gli occhi della Gioconda. Il genio di Leonardo raccontato dalla Monna Lisa  (Rizzoli) di Alberto Angela: la storia dell'artista raccontata dal suo capolavoro 

Un capolavoro assoluto come la Gioconda non è solo un quadro da ammirare affascinati dagli occhi che sembrano vivi e dalla magia del sorriso. In realtà è un viaggio nella mente e nelle emozioni di Leonardo. È una porta che si spalanca su un luogo e su un'epoca indimenticabili: Firenze (ma anche Milano, Roma, Mantova, Urbino) e il Rinascimento. Già dall'Ottocento e fino a oggi, è stato detto e scritto moltissimo su Leonardo e su Monna Lisa, un artista e un ritratto su cui si ha sempre l'impressione di non sapere abbastanza. Per andare a conoscere entrambi e svelarne l'eterno fascino, Alberto Angela ha scelto una chiave completamente nuova: lascia che sia la Gioconda a "raccontarci" Leonardo, il genio che l'ha potuta pensare e realizzare. Partendo da ogni dettaglio del quadro e ricostruendo le circostanze in cui Leonardo lo dipinse, scopriamo così che il volto della Gioconda, levigatissimo dallo sfumato, non ha ciglia né sopracciglia (un dettaglio importante nella storia narrata in queste pagine). O che il suo vestito ha molto da dirci sulla moda del tempo, ma anche sulle abitudini e sull'economia della Firenze di inizio Cinquecento. O, ancora, che le sue mani non sarebbero state possibili senza approfonditi e sorprendenti studi di anatomia. O che il segreto del paesaggio va ricercato nel nuovo tipo di prospettiva "aerea", ideato da Leonardo. La Gioconda può raccontarci queste e molte altre cose sul suo autore. 

Leonardo, nella mente del genio (Einaudi) dello storico dell'arte Martin Kemp

Il libro illumina diversi aspetti della vita di Leonardo: la sua strana carriera, le relazioni con i potenti, il suo credo religioso, le sue geniali manie ma è soprattutto l'analisi del famoso "Codice" che permette all'autore di spiegare come lavorava la mente di Leonardo e quali innovative investigazioni della natura contribuirono alla sua visione della realtà. Leonardo non era un pittore per professione. Nella sua lunga vita completò pochissime opere e la maggior parte le tenne con sé fino alla morte. Ebbe in realtà una carriera molto curiosa: fu capace di intrattenere una corte suonando l’arpa o cantando e allo stesso tempo fu in grado di progettare bastioni a prova d’assalto, strane macchine per volare e singolari riproduzioni del corpo umano. In una sola volta pittore, ingegnere, filosofo, curioso di scienza, costruttore, Leonardo fu però tutt’altro che un bizzarro talento sbandato per mille direzioni come spesso è stato letto il suo genio; in ogni sua ricerca e ossessione si può infatti rintracciare un tratto comune: l’incessante ricerca della verità e del modo piú efficace (ovvero piú “grafico”) di renderla. Per Leonardo la vista era infatti il piú importante dei cinque sensi: vedere era capire e disegnare diventava cosí possedere. Ogni generazione negli ultimi cinque secoli ha raccontato la leggenda di Leonardo da Vinci secondo il proprio stile, il proprio gusto e desiderio e l’artista non ha mai cessato di essere famoso anche se di volta in volta per motivi diversi, piú o meno veri, piú o meno scientifici. Martin Kemp, uno dei piú grandi e indiscussi studiosi di Leonardo, attraversa il denso velo della leggenda, ne sfida il mito, e ci offre un ritratto affascinante e non convenzionale dell’artista e della sua opera.

Leonardo a Vinci. Alle origini del genio (Giunti editore): scoprire l'artista attraverso le sue opere

Il volume è il catalogo della mostra di Vinci (Museo Leonardiano, 15 aprile 2019 - 15 ottobre 2019. Prorogata fino al 6 gennaio 2020). Il catalogo illustra i contenuti dell'esposizione realizzata presso il Museo Leonardiano di Vinci in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo. La mostra si pone come obiettivo di illustrare il forte legame esistente tra il genio toscano e la sua città natale, Vinci, attraverso una serie di documenti provenienti da varie fonti archivistiche. In particolare, sarà esposto il Paesaggio 8P, il primo disegno conosciuto di Leonardo, dopo l'attento restauro realizzato dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ne ha svelato aspetti inediti prima non osservabili. Il catalogo rende conto di tutti gli studi realizzati sulla base di queste nuove osservazioni e, più in generale, sulla figura di Leonardo.

Non dimentichiamoci peraltro che Leonardo ci ha lasciato anche numerosi scritti, contenuti nel Libro di Pittura (edito da Abscondita, una lettura molto adatta per addentrarci nell'universo artistico del genio. 

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