11 Febbraio 2026
Sabotaggio su linea ferroviaria Lecco-Tirano, fonte: X, @corriere
Un altro sabotaggio ha colpito le linee ferroviarie italiane come protesta nei confronti delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Nella nottata tra martedì 10 e mercoledì 11 febbraio, ignoti hanno dato alle fiamme 7 cavi di una centralina di scambio sulla linea Lecco-Tirano con una molotov, specificamente nella località di Abbadia Lariana (LC).
Un nuovo episodio di sabotaggio colpisce le infrastrutture legate alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, alimentando l’allarme sicurezza a poche settimane dall’avvio delle competizioni. Nella notte fra ieri e oggi, intorno alle 2, un incendio doloso ha danneggiato una centralina della linea ferroviaria Lecco-Tirano, asse strategico che collega la Lombardia alle località alpine di Bormio e Livigno, sedi di gare olimpiche.
L’attacco è avvenuto nel territorio di Abbadia Lariana, in provincia di Lecco. Secondo le prime ricostruzioni, ignoti hanno dato alle fiamme sette cavi di una centralina di scambio, per una lunghezza complessiva di circa 64 centimetri. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno rinvenuto i resti di una bottiglia contenente liquido infiammabile, elemento che rafforza l’ipotesi di un’azione premeditata.
Per polizia e magistratura non ci sono dubbi sulla natura dell’episodio: si tratta di un incendio doloso. La possibile utilizzazione di una molotov richiama direttamente le tecniche già impiegate in altri recenti sabotaggi ferroviari avvenuti a Bologna e Pesaro, verificatisi nello scorso fine settimana in concomitanza con l’apertura ufficiale dei Giochi di Milano-Cortina. Gli investigatori stanno ora valutando se esista un collegamento diretto tra i diversi episodi, ipotizzando l’azione coordinata di uno stesso gruppo o di una rete con finalità comuni.
La linea Lecco-Tirano rappresenta un collegamento fondamentale non solo per il traffico turistico e locale, ma anche per la logistica olimpica, inclusi gli spostamenti di atleti, staff e spettatori verso le sedi di gara dell’Alta Valtellina. Sebbene i danni siano stati circoscritti e non abbiano provocato vittime, l’episodio ha riacceso le preoccupazioni sulla vulnerabilità delle infrastrutture critiche durante un evento di portata internazionale.
Il Ministero dell’Interno e le autorità locali stanno rafforzando le misure di sorveglianza lungo le tratte ferroviarie considerate sensibili, mentre proseguono le indagini per identificare i responsabili. In un contesto già segnato da tensioni e da precedenti atti di sabotaggio, l’attacco di Abbadia Lariana rischia di aprire una nuova fase di massima allerta sul fronte della sicurezza olimpica, mettendo sotto pressione istituzioni e forze dell’ordine chiamate a garantire lo svolgimento regolare dei Giochi.
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