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18enne egiziano Youssef Abanoub accoltellato a La Spezia, 19enne marocchino Zouhair Atif: “Volevo ucciderlo, ha postato foto con mia ragazza”

Zouhair Atif, fermato subito dopo l’aggressione, avrebbe ammesso le proprie intenzioni davanti agli inquirenti: "Volevo ucciderlo. Lui non doveva permettersi di mettere sui social una sua foto assieme alla mia ragazza"

17 Gennaio 2026

18enne egiziano Youssef Abanoub accoltellato a La Spezia, 19enne marocchino Zouhair Atif: “Volevo ucciderlo, ha postato foto con mia ragazza”

Youssef Abanoub e Zouhair Atif

In merito all’omicidio di Youssef Abanoub, 18enne egiziano accoltellato all’interno dell’Istituto professionale “Domenico Chiodo” di La Spezia, emergono nuovi elementi sul presunto movente del delitto. Per l’aggressione mortale è stato arrestato Zouhair Atif, 19enne marocchino residente ad Arcola e studente della stessa scuola. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, alla base del gesto ci sarebbe una foto con una ragazza pubblicata sui social. Durante l’arresto, il giovane avrebbe ammesso le proprie intenzioni.

18enne egiziano Youssef Abanoub accoltellato a La Spezia, 19enne marocchino Zouhair Atif: “Volevo ucciderlo, ha postato foto con mia ragazza”

È una foto con una ragazza, dunque, il presunto movente dell’omicidio di Youssef Abanoub, accoltellato all’interno dell’istituto spezzino. Zouhair Atif, fermato subito dopo l’aggressione, avrebbe ammesso le proprie intenzioni davanti agli inquirenti: "Volevo ucciderlo. Lui non doveva permettersi di mettere sui social una sua foto assieme alla mia ragazza", avrebbe detto mentre veniva arrestato.

Una versione, però, che viene contestata da amici e familiari della vittima. Secondo quanto riferiscono, Abanoub "non stava sui social" e la foto incriminata "forse sarebbe una vecchissima immagine di anni fa", elemento che getta ulteriori ombre sulla reale dinamica e sulle motivazioni del gesto.

Pesantissime anche le accuse sulla condotta del presunto aggressore. "Non era la prima volta che quel ragazzo portava il coltello in classe. I suoi compagni lo possono confermare. Tutti - dichiara lo zio della vittima, - Sarà successo almeno altre quattro volte. Questa cosa andava bloccata subito invece di arrivare a questo punto". Lo zio ammette di non sapere se gli episodi fossero stati segnalati alla dirigenza scolastica, ma aggiunge: "non riesco a immaginare che loro non sapessero. Ora io spero che la giustizia faccia il proprio corso altrimenti ci saranno altri accoltellati".

Sul fronte giudiziario, il pm Giacomo Gustavino invierà oggi gli atti d’indagine al gip per la convalida dell’arresto. Atif comparirà davanti al giudice lunedì 19 gennaio. Nelle chat di scuola circolerebbe anche un racconto agghiacciante: “Dopo aver accoltellato, si è seduto e rideva”, ma questa circostanza sarebbe stata smentita.

A difesa della vittima interviene un altro parente: “Mio nipote non è uno che se la va a cercare, se non gli dici niente lui non ti dice niente. È un bravo ragazzo, uno che lavora. Invece lui, quello lì, non è la prima volta che portava il coltello a scuola. Dovevano fermarlo prima. Ora la giustizia deve fare il suo corso, perché sennò ci saranno altri accoltellati”.

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