03 Febbraio 2023
Fonte Twitter: ShereleMoody
Si è dichiarato colpevole Nick Kyrgios, il tennista finalista di Wimbledon 2022 accusato di aggressione dall’ex-fidanzata Chiara Passari a seguito di un litigio in strada avvenuto il 10 gennaio 2021. La giudice del Tribunale di Canberra Beth Campbell l’ha però assolto per la lieve entità del danno e l’assenza del pericolo di recidiva. “Kyrgios ha agito nella concitazione del momento – precisa la Pm – da giovane uomo che ha provato a uscire da una situazione di accresciuta intensità emotiva”.
Secondo la ricostruzione dei fatti, la coppia stava viaggiando a bordo di un taxi quando è scoppiata la lite, che poi si è protratta fino all’arrivo presso l’appartamento del tennista nel sobborgo di Kingston, a Canberra. Qui Passari avrebbe impedito al compagno di chiudere la portiera dell’auto e lui, dopo aver tentato di placare gli animi e aver anche contattato un Uber per far allontanare la ragazza, come testimonia l’avvocato difensore Michael Kukulies-Smith, l’avrebbe spinta per una spalla facendola rovinare a terra.
La questione si è chiusa senza denunce e la relazione tra i due è continuata per altri undici mesi: alla rottura, Chiara Passari ha deciso di passare per vie legali, dichiarando di aver sofferto di un trauma psicologico che l’ha resa incapace di intrattenere nuove relazioni sentimentali. Per l’esito del processo è stata determinante la testimonianza di Sam Borenstein, psicologo di Kyrios, che ha insistito sulla difficoltà emotiva in cui versava il suo cliente nel periodo dell’aggressione, in quanto Kyrios era affetto da “depressione ricorrente” con “pensieri di autolesionismo, insonnia, agitazione e sensi di colpa”: Il tennista stesso non ne ha fatto mistero nel suo messaggio via storie di Instagram dopo l’assoluzione: “So di non essere stato bene e sono sinceramente dispiaciuto per il problema che ho causato – scrive – La salute mentale è qualcosa di tosto. La vita può sopraffarti. Ma ho trovato il modo di chiedere aiuto e di lavorare su me stesso per far sì che io possa sentirmi meglio e comportarmi meglio”.
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